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Pneumatici Notizie correlate UNA VITACCIA Quella dei progettisti e sviluppatori di pneumatici per moto deve essere
una vera vitaccia. Lavori anni per portare alla luce un nuovo prodotto
migliore degli altri, e appena lo fai la concorrenza lo compra, lo studia e si
dà da fare per farne uno migliore del tuo. Così per i "gommisti" (nel senso
di quelli che costruiscono le gomme) è un inseguimento continuo, ogni
prodotto che arriva sul mercato non deve essere solo migliore del predecessore,
ma anche e soprattutto migliore della migliore (scusate il gioco di parole)
concorrenza sul mercato in quel momento. E poi bisogna stare molto attenti a non "toppare" perché gli pneumatici prima o poi li cambiano tutti e il passaparola tra gli appassionati è impietoso. Se il prodotto funziona vende, altrimenti resta inevitabilmente sugli scaffali. BUON PER NOI Chi beneficia di tutto questo? Ovviamente noi, che in moto ci andiamo tutti i giorni, perchè lo sviluppo apparentemente inarrestabile delle tecnologie ingegneristiche e chimiche legate agli pneumatici porta sul mercato prodotti di livello sempre più alto. Non è una bestemmia affermare che un pneumatico sportivo stradale dei giorni nostri come il Metzeler Sportec M5, era un sogno per un pilota amatore di solo 10-12 anni fa. Se quindi le moto corrono in avanti, migliorando continuamente prestazioni e montando elettroniche sempre più sofisticate, quelle cose tonde e nere che sono l’interfaccia tra noi e l’asfalto devono saper correre, se possibile, anche più velocemente. MANCAVA SOLO LUI In Metzeler questo lo sanno molto bene, e continuano ad evolvere la loro gamma. In un paio d’anni le gomme dell’elefantino si sono aggiornate completamente. L’evoluzione è partita due anni fa con lo stradale Roadtec è passata per il racing Racetec, presentato giusto l’anno scorso, e si chiude con lo Sportec di fatto l’anello di congiunzione mancante tra i due estremi. Evidentemente per rinnovare il proprio pneumatico sportivo stradale in Metzeler si sono presi un po’ di tempo in più, perché in effetti, come ci è già capitato di dire più volte, questo tipo di pneumatici è per un costruttore il più complicato in assoluto da realizzare. UNO PER TUTTE Il perchè è presto detto, un solo prodotto (che spessissimo finisce per essere scelto come primo equipaggiamento su moto estremamente differenti tra loro come naked, sportive, sport touring e perchè no anche qualche motardona) deve saper miscelare al meglio le caratteristiche più svariate: chilometraggio decente, riscaldamento rapido, grip sul bagnato, performance sportive anche in pista. Insomma non sono le "gomme universali" ma poco ci manca. NUOVA GENERAZIONE La Sportec M3 da ormai 5 anni sul mercato continuava ad essere tra i migliori prodotti del segmento, ma in effetti aveva bisogno di una rinfrescata, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie introdotte da Metzeler sui suoi pneumatici di ultima generazione. Riassumendo, quindi, le novità introdotte dalla casa dell’elefantino sono state tali e tante che la sportiva Metzeler ha cambiato persino nome. Ora si chiama Sportec M5 un numero pieno di significati, non solo perchè sottolinea il salto generazionale del prodotto, ma anche perchè ricorda la struttura particolare del pneumatico che, ovviamente sfrutta tecnologia brevettata Interact che caratterizza sia Roadtec sia Racetec. BIMESCOLA? NO GRAZIE Una tecnologia che consente a Metzeler di fare a meno della multi mescola, che per i tedeschi non rappresenta la soluzione ideale. La loro filosofia, prevede, invece, di lavorare sulla carcassa del pneumatico variando la tensione della spiralatura di acciaio in continuo a seconda delle zone di lavoro del pneumatico stesso. Sfruttando questa tecnologia, il cavo d’acciaio che si avvolge a formare la carcassa viene tirato più o meno secondo la zona in cui si troverà a lavorare. La maggiore o minore tensione del cavo ha influenza anche sulla quantità di gomma che "penetrerà" tra le spire del cavo stesso al momento della vulcanizzazione e tutto l’insieme offrirà rigidezze variabili della carcassa. UNA SOLUZIONE PER TUTTE Questa tecnologia è ovviamente utilizzabile per
ogni tipologia di pneumatico, infatti se per il Roadtec si ha una tensione
maggiore nel centro per offrire sostegno e resa chilometrica, nel caso dell’Racetec
si ha una tensione maggiore ai bordi per sostenere il pneumatico al meglio
quando stressato da frenate o accelerazioni violente a moto inclinata tipiche
della guida in pista. Ad ognuno la sua tensione vien da dire. E infatti lo
Sportec complica ancora le cose (ve l’ho detto che sono gli pneumatici più
difficili da costruire). UN PO' E UN PO' Nel caso della Sportec M5 infatti occorre per così dire dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Ecco perchè si ha una tensione maggiore nella zona centrale (per ottenere un chilometraggio elevato) una tensione minore sulle spalle (la gomma per così dire "spancia" aumentando l’impronta a terra e di conseguenza il grip) e, di nuovo, una tensione elevata ai bordi estremi, quelli che lavorano alla massima piega. Così il pneumatico è suddiviso in 5 zone differenti. TENSIONI INTERNE In questo modo, dichiarano in Metzeler, si ottengono gli stessi risultati delle soluzioni bimescola senza però avere il problema della discontinuità tra le rigidezze delle varie mescole e la "scalinatura" del profilo del pneumatico una volta usurato per via dell'usura differente delle mescole. Grazie a questa soluzione, il miglioramento delle prestazioni dichiarato rispetto all’M3 si aggira attorno all’8%. A tutto questo contribuiscono ovviamente nuove mescole, con un alto tenore di silice (dal 30 si è passati al 55%) per avere un riscaldamento rapido, e un nuovo disegno del battistrada denominato a "pi greco" (in effetti, ricorda il famoso simbolo matematico), decisamente più aggressivo del precedente. MA QUANTO PIEGO? Una piccola chicca, probabilmente figlia del marketing ma che ha ottenuto lo scopo di far scatenare gli appassionati sui forum, sono gli indicatori di piega (destinati in ogni caso a scomparire dopo circa 100 km di uso spinto) piazzati sulla spalla del pneumatico posteriore per indicare il raggiungimento di varie inclinazioni (indicativamente a 25°,30°, 35°, 40° 45°) e misurare così la "sportività" della guida. PRESTO IN TUTTE LE MISURE Il nuovo Sportec M5 Interact è già
disponibile a partire dal 1 febbraio 2010 nelle misure: 120/70ZR17
per l’anteriore e 180/55ZR17, 190/50ZR17 e 190/55ZR17 per il posteriore, e
sostituirà gradualmente l’intera gamma dello Sportec M3 che per un po’ di tempo
sarà comunque disponibile. Arriveranno inoltre sul mercato, nel mese di aprile
2010, l’anteriore 120/60ZR17 e il posteriore 160/60ZR17.
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