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Notizie correlate BELLA, MA…Una eredità difficile quella della 159: ricevere la staffetta dalla 156, l’auto del rilancio Alfa Romeo, è un compito che accelererebbe la sudorazione di chiunque. E la somiglianza della 159 con la progenitrice ha lasciato molti un po’ freddini alla vista delle prime foto: sì, bella… ma non ha nulla di nuovo... A vederla sulle strade è stato un attimo ricredersi. La 159 ha uno stile forte, tagliente e una presenza importante. Non le manca nulla per far somigliare a scatolette tante concorrenti blasonate e decisamente più banali. MEGLIO CON LA CODA La versione Sportwagon, pronta per il ballo delle debuttanti dell’imminente Salone di Ginevra, rinforza ancor più l’immagine forte della versione berlina. La coda, rispetto alla 156 Sportwagon, è più importante, con il montante posteriore massiccio e la piega tagliente della fiancata che sottolinea la linea fino in fondo come un evidenziatore. EFFETTO SPORTIVO Coda importante ma che non tradisce il nome che inizia con Sport: il montante è sì massiccio, ma ben inclinato in avanti come il quadricipite del velocista ai blocchi di partenza. La linea dei vetri laterali, poi, si assottiglia verso la coda, con l’evidente effetto sportivo. Le luci di coda sono più grandi e decise rispetto alla 156, come per la berlina, e il portellone è piatto, con un lunotto generoso e allungato verso il basso. CARICHI VELOCI A prima vista, il portellone non sembra il massimo per le operazioni di carico, con la soglia stretta dal motivo a losanga, ma è probabilmente sufficiente al carico/scarico di carrozzine e passeggini, di snowboard e spese settimanali. Lo verificheremo comunque abbastanza presto, tra una ventina di giorni, al momento di provarla su strada. Commenti
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