Autore:
Luca Cereda

CENTENARIA Regalarsi una macchina per il compleanno non è certo un’usanza inedita, ma una come questa… Carrozzeria in fibra di carbonio, abitacolo ispirato alla cabina di pilotaggio di un jet, alettoni a go-go e flap mobili, tanto per dirne alcune. Tutto questo, ma non solo, infiocchettato nel presentino che la Chevrolet ha voluto farsi per suoi primi cent’anni di vita.

TRA PASSATO E FUTURO La Chevrolet del centenario si chiama Mi-Ray, ed è una futuristica roadster progettata dal centro stile GM  di Seoul. Nonostante le sue componenti altamente tecnologiche e i suo design chiaramente proiettato in avanti nel tempo, nel progetto complessivo riprende le caratteristiche di alcuni pezzi di storia del marchio Chevrolet. Per intenderci, è piccola e scoperta come la Monza SS del ’63 – dice GM - leggera come le Corvair, mentre nello stile dei parafanghi anteriori e posteriori ammicca alle Corvette.

SCISSOR DOOR Il resto è per lo più scenografia da concept-car pura, esercizio di stile per impressionare il pubblico. Realizzata in fibra di carbonio e CFRP (fibra di carbonio rinforzata in plastica), sfoggia linee spigolose messe in risalto da un’illuminazione che arriva dal sotto-scocca, portiere che si aprono a forbice, alettoni in fibra di carbonio e una griglia a doppia feritoia.

PRONTI AL DECOLLO Se l’interno è avveniristico, non da meno lo è l’interno, addirittura ispirato ai mezzi aeronautici più avanzati. Con un guscio in fibra di carbonio, un cockpit orientato al pilota, plancia a tripla visualizzazione delle informazioni (dalla velocità all’infotainment) e pulsante di avviamento in posizione centrale, più che a un normale abitacolo fa pensare alla cabina di pilotaggio di un jet. Al posto dei comuni retrovisori ci sono telecamerine che possono guardare sia avanti che indietro e, coordinate al GPS, contribuiscono a fornire informazioni real-time sul traffico.

DUE PIU’ UNO Quanto a motore, la Chevrolet Mi-Ray è un’ibrida di tipo plug-in. Il motore a scoppio (messo in posizione centrale) è un 1.5 turbo, abbinato a un cambio a doppia frizione, che gioca di squadra con due motori elettrici da 20 cavalli ciascuno posizionati sull’asse anteriore. Ad alimentarli c’è una batteria agli ioni di litio da 1.6 kW/h che si ricarica con lo spinotto e, solo in piccola parte, tramite la frenata rigenerativa. 


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