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Le Nostre prove COM’È La prima Toyota a offrire i benefici della tecnologia D-CAT è l’Avensis ma presto tutte le Toyota potranno vantarsi della propria coscienza ecologica. 200 milioni di euro e 1622 brevetti portano alla Diesel Clean Advanced Technology un insieme di accorgimenti per ottenere emissioni contenute, prestazioni brillanti e consumi ridotti. FASE DUEPUNTODUE La rivoluzione ecologica parte dai motori di fascia alta, buona occasione per parlare di nuovo della Avensis, lanciata nel 1998 e dieselizzata nel 2003 con il motore due litri da 116 cavalli. Ora, con i nuovi motori D-4D 2.2, l’Avensis non subisce nessun restyling, ma soltanto il trapianto cardiaco. SI FA IN DUE In realtà, il motore è soltanto uno, con due varianti, una da 150 cavalli con 310 Nm tra 2000 e 3200 giri e una da 177 cavalli con 400Nm tra 2000 e 2600 giri. Sono leggeri, tutti in alluminio con canne dei cilindri in ghisa, pompa acqua e olio integrate e un intercooler con un’area di scambio calore più grande di otto volte rispetto a quello della Avensis D-4D 2.0. Sono prodotti in Europa, negli stabilimenti polacchi di Jelcz-Laskowice. IL PIÙ PULITO Il motore da 177 cavalli si vanta di essere il diesel più ecologico del mondo per le emissioni combinate di NOX e PM. L’asso nella manica della tecnologia D-CAT è il catalizzatore DPNR (Diesel Particulate NOX Reduction System) a quattro vie, utilizzato per ridurre contemporaneamente PM, NOX, HC e CO. Un dispositivo che non ha bisogno né di manutenzione né di additivi, integrato con sistemi di iniezione allo scarico e di ricircolo dei gas di scarico e da una quindicina di sensori sparsi nei punti strategici del motore. I valori dichiarati da Toyota, sono effettivamente da primato. TI SPIEZO IN DUE Tra le novità tecnologiche del motore D-4D 2.2 da 177 CV ci sono anche gli iniettori piezoelettrici, in grado di iniettare più carburante e di essere due volte più veloci degli iniettori a solenoide. Il sistema Common Rail piezoelettrico di Toyota viaggia poi a 1800 bar di pressione. Anche la turbina è una novità per i D-4D, con geometria variabile delle palette attivata da un motore elettrico, più preciso e progressivo rispetto al tradizionale sistema a solenoide e, rispetto al D-4D da 2.0 litri, l’inerzia della turbina è stata ridotta del 30% riducendo il numero delle palette ed il loro spessore. Per avviamenti facili, le candelette sono ceramiche. TRIS D’ASSI Ai nuovi motori è abbinato un nuovo cambio a sei marce, anch’esso tutto in alluminio. Per limitare ingombri e peso, gli ingegneri di Toyota hanno scelto di disporre gli ingranaggi su tre assi, invece che sui canonici due. Cosi, la scatola del cambio è più corta del 20% rispetto a un sei marce tradizionale e può utilizzare lo stesso ingranaggio per due marce differenti, a tutto vantaggio del peso. Par contribuire all’ecologia riducendo i consumi, il nuovo cambio adotta un olio con la più bassa viscosità oggi disponibile e cuscinetti dell’albero con un coefficiente di attrito più basso rispetto a quelli impiegati sul cambio a 5 marce abbinato al motore 2.0 D-4D. CENTOCINQUANTA La versione meno spinta dei 2.2 D-4D condivide con il fratello maggiore l’88% delle componenti e ha una coscienza ecologica meno marcata, pur rientrando abbondantemente nell’omologazione Euro 4, come dimostra la tabella qui sotto. Emissioni CO2 (g/km) - Ciclo combinato*
Altre emissioni* (g/km)
* Secondo la direttiva 1999/100/EC
NOBIL HOMO Gli ingegneri di Toyota si sono presi cura dei timpani dei loro potenziali clienti. L’attenzione alla triade NVH, Noise, Vibration & Harshness, parte dal basso rapporto di compressione dei nuovi motori (16,8:1 per il 150cv e 15,8:1 per il 177cv) per rendere, tra l’altro, la combustione meno rumorosa, continua sulla strada degli alberi di controequilibratura per contrastare le vibrazioni, fino a un pacchetto completo di isolamento del cofano, del coperchio motore, del pavimento, del tunnel e del parabrezza, con un film acustico intermedio, annegato tra due strati di vetro, per migliorare l’assorbimento del rumore del 75%. I PREZZI Il lancio delle nuove Avensis 2.2 D-4D è previsto per il 18 giugno e al momento i prezzi sono ancora indicativi: si parla di 24.000 euro per la versione 150 cv e di 27.000 euro per la 177 cv. Le wagon potrebbero costare 600 euro in più, o meno. Prezzi interessanti, data la dotazione di serie che include, tra l’altro, nove airbag (anche le ginocchia sono al riparo), tutti i sistemi elettronici di controllo della guida, climatizzatore bi-zona, cerchi in lega da 16 pollici, sensore pioggia, impianto stereo con otto diffusori e gli immancabili 5 anni di garanzia fino a 160.000 chilometri. Restano tra gli optional il navigatore satellitare e l’Executive Pack per avere la dotazione di un’ammiraglia, pelle inclusa.
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