Autore:
Andrea Minerva

ALLO STATO DELL'ARTE 1280 metri di furia e adrenalina, nel cuore di una delle più celebri piste europee: il circuito di Hockenheim. Tra i cordoli e le tribune, gli organizzatori del campionato mondiale rallycross sono riusciti a ricavare un tracciato tecnico e veloce, con tutti i migliori ingredienti che questa specialità è in grado di offrire. Derapate lunghissime, frenate violente con tanto di inversione dove solo “San freno a mano” ti può salvare, e una equilibrata ripartizione tra asfalto e terra, per essere precisi, così rispettivamente distribuiti: 60% e 40%. E poi, come sempre, una dose massiccia di spettacolo. Sulle tribune un pubblico numeroso e caldissimo, in pista i migliori del rallycross, con nomi di grande richiamo: Seb Loeb, Ken Block, Petter Solberg, Mattias Ekstrom.

LE HEAT Il format della gara è sempre lo stesso, molto semplice, e proprio per questo motivo, vincente. Si parte con la fase iniziale delle heat che vede coinvolti tutti i piloti in gara, si passa poi alle gare di qualificazione e  i migliori dodici si affrontano in due semifinali. I primi tre di ogni semifinale accedono alla finale. Ogni fase della gara, dall’inizio alla fine, assegna dei punteggi che sono validi per la classifica finale. Più facile di così…non si può! Proprio nelle heat di apertura, i migliori sono lo svedese Heikkinen con l’Audi S1 e il norvegese Bakkerud, con la Focus Rs, che riescono a mettere da parte 50 e 45 puntiHeikkinen e l’Audi in particolare sembrano davvero in palla, del tutto a proprio agio sul veloce tracciato tedesco. Ancora tra i migliori delle heat, vanno segnalati Kevin Hansen, con la Peugeot 208 Wrx del team omonimo, Liam Doran alla guida della Mini e un combattivo Robin Larsson, reduce da un’ottima prestazione in Portogallo.

PROMOSSI E BOCCIATI Come avrete certamente notato, i “big”, i nomi tosti, fanno un po’ fatica e la cosa riguarda in particolare il due volte campione del mondo, il norvegese Petter Solberg, che in terra tedesca stenta a trovare il feeling giusto con la sua Ds3, oltre a patire qualche noia tecnica. Si difende Sua Maestà Sebastien Loeb, con la Peugeot 208 Wrx del team Hansen, ancora in una fase di saggio apprendistato della categoria, mentre Ken Block, dopo l’opaca prova offerta a Montalegre, nel primo appuntamento della stagione, sembra dare qualche incoraggiante segnale di ripresa con la Focus Rs  dell’Hoonigan racing division.

LE SEMIFINALI Fatto il punto della situazione, è il momento di passare alla fase “hot”, quella dove i primi dodici si giocano l’accesso alla finale. I migliori ci sono tutti, senza esclusioni sorprendenti, solo “gimkana” Ken Block si salva per il rotto della cuffia, approfittando della esclusione di Timmy Hansen e aggregandosi alla compagnia come dodicesimo e ultimo degli aventi diritto alla semifinale. Nella “semi 1” scendono in pista il duo del team Audi Eks, Ekstrom e Heikkinen contro le Peugeot 208 Wrx team Hansen dei francesi Loeb e Jeanney. A completare l’allegra combriccola ci sono Bakkerud con la Focus Rs e Larsson con l’Audi A1. La pista di Hockenheim concede spazio per chi ha iniziativa e coraggio, quindi: via!

GREEN GREEN GREEN! Le due Audi partono a tutta, lasciando sul posto gli altri. Passano i primi tre, quindi il gioco di squadra può avere senso. Loeb spinge forte, e con il tempo di 55 secondi e 697 millesimi, realizza il miglior tempo sul giro. Ma Robin Larsson è un mastino cattivo e affamato, e si porta davanti alle Peugeot di Jeanney e Loeb. Davanti le Audi controllano, diventando una barriera insuperabile, ma alle loro spalle la lotta per il terzo posto è durissima. Vince Heikkinen, Ekstrom è secondo, mentre Robin Larsson è terzo, e ultimo ad accedere alla finale. È tripletta Audi, mentre le Peugeot sono fuori. Nell’ultimo disperato tentativo di attaccare Larsson, Jeanney centra una barriera e completa così la demolizione della sua 208 Wrx.

DESTRUCTION E’ già tempo della seconda semifinale, che presenta uno schieramento da red carpet del rallycross. Solberg, Ken  Block, Kristofferson, Eriksson, Doran e Baumanis. Petter Solberg lo pronosticherebbe chiunque, ma questa non sembra proprio la miglior giornata del campione norvegese, fermo anche nell’ultima gara di qualifica. Chi parte che sembra sparato dalla rampa di Cape Canaveral è Kristofferson, con la Polo rx. Domina la prima parte di gara, mentre nel resto del gruppo succede di tutto. Sembra di stare all’ultimo demolition derby! I pezzi di lamiera volano ovunque e anche Solberg fatica non poco. Poi, l’imprevedibile, accade. La gomma posteriore sinistra di Kristofferson è bucata, e nel tempo di poche curve saluta commossa il cerchio dopo chilometri di valida collaborazione. Quindi Kristofferson è fuori dai giochi. Questo nella vita normale, perché il mondo del rallycross è un’altra cosa. Kristofferson non molla, e su quattro gomme e un cerchio difende non una posizione qualsiasi, ma la prima. Ogni “traverso”e ogni curva diventano la rappresentazione dell’inferno. La Polo sembra un muro invalicabile e nel frattempo le posizioni continuano a cambiare. Il primo a vincere la resistenza di Kristofferson è Liam Doran che a sopresa vince la seconda semifinale. Petter Solberg si salva con la seconda posizione, mentre Ken Block riesce in extremis a strappare la terza posizione a uno stoico e mai domo Kristofferson che ottiene il miglior applausometro di giornata.

LA FINALE Le Audi del team Eks, affidate a Ekstrom e Heikkinen, replicano la partenza della semifinale e sembrano potersi contendere la vittoria.Sono davvero sorprendenti l’efficacia, la velocità e l’equilibrio delle S1 sulla pista di Hockenheim. Intanto Robin Larsson si mette per cappello l’Audi A1, ma riparte nonostante la carrozzeria ferita e abrasa in più punti dal contatto con l’asfalto. Ma questo è lo spirito del rallycross: never give up! Non mollare mai! La gara si decide quando Ekstrom, tra l’altro impegnato nello stesso weekend in una gara del supeturismo tedesco, il Dtm, si esercita in un volo radente sulle orecchie del compagno di squadra Heikkinen. Il sorpasso è da manuale. Chiudono la finale così: primo Ekstrom e secondo Heikkinen. Doppietta per le Audi S1 del team EksKen Block disputa una buona finale, ed è terzo con la Focus Rs dell’Hoonigan racing division, Petter Solberg chiude invece quarto con la Ds3 del team omonimo. E al campione norvegese non è neppure andata male, dopo aver rischiato più volte di dover abbandonare la gara per problemi tecnici. Quinto è Liam Doran con la Mini mentre Robin Larsson porta ciò che resta della sua Audi A1 al traguardo in sesta e ultima posizione.

LA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO Dopo la gara di Hockenheim, Ekstrom raggiunge Solberg al primo posto, appaiati a 48 punti. Heikkinen, terzo, segue a 45. Poi, Kristofferson quarto a 49 punti, Larsson quinto a 34, Loeb sesto a 30, Bakkerud settimo a 27, mentre Doran, Eriksson e Jeanney completano la top 10.

Il campionato mondiale rallycross ritorna già la prossima settimana, il 15 maggio in Belgio.

Ci saremo! Tuned!

 


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