Autore:
Simone Valtieri

VALE IL DOPPIO Valtteri Bottas si presenta al via della lunga parentesi Europea del Mondiale di Formula 1 2019 con la vetta del campionato in tasca (un punto il margine sul blasonato compagno di team Lewis Hamilton) e il doppio dei punti rispetto al 2018. Il finnico appare molto più forte dal punto di vista mentale, e questo si riflette sulle sue prestazioni in pista, mai nel complesso così concrete come in queste prime quattro gare dell'anno. Il finlandese è stato protagonista, assieme a Sebastian Vettel, della tradizionale conferenza stampa del giovedì, che ha inaugurato il weekend del Gran Premio di Spagna.

MERITI CONDIVISI "Ci sono tanti fattori in questo sport che possono influenzare, a volte hai la fortuna dalla tua, altre meno" - ha esordito Bottas, rispondendo a chi chiedeva numi circa il suo grande periodi di forma - "Onestamente per me il motivo per cui sono riuscito a migliorare anno dopo anno è semplicemente il lavoro all’interno del team e quello sulle mie qualità. Mi sono concentrato su ogni piccolo dettaglio. Se lavori sodo è questione di tempo perché le cose inizino ad andare per il meglio. Sono soddisfatto per come è iniziata la stagione rispetto alle precedenti ed è un aspetto positivo, però ci sono tanti altri aspetti da considerare, come il livello che siamo stati in grado di esprimere come team, che è stato impressionante in queste prime gare. Non è solo questione delle mie prestazioni, ma di tutto il team."

NUOVO INGEGNERE Magari parte del merito è anche di Riccardo Musconi, il nuovo ingegnere di pista di Valtteri in questo 2019. "Sì è vero, ho un nuovo ingegnere, e quando hai nuove persone al tuo fianco puoi pensare qualcosa in modo diverso, ti si possono aprire nuove strade per le tue riflessioni sull’assetto e sulle diverse direzioni di sviluppo. Sono circondato di persone di grande esperienza, ci intendiamo sempre più e le cose vanno sempre meglio."

MACCHÉ FORTUNA Un altro fattore importante è la fortuna, ma Valtteri non sembra essere molto d'accordo, e le sue motivazioni sono convincenti: "Abbiamo fatto un gran lavoro come team, il livello delle nostre prestazioni ci ha fatto meritare quei risultati, però è vero che abbiamo anche avuto un po' di fortuna in alcune occasi come in Bahrain. Ma lì abbiamo vinto a causa di guasti di altri team e abbiamo fatto doppietta, quindi vuol dire che eravamo macchina più affidabile in quel weekend. e dunque che non è solo questione di fortuna."

EQUILIBRIO Il titolo, dopo un avvio del genere, non può non essere un obiettivo. Bottas lo sa, ma non ne vuole parlare, spiegando quanto sia ancora oggettivamente troppo presto: "Se guardiamo ai risultati sembra che abbiamo dominato come team con 4 doppiette consecutive, ma dal punto di vista della prestazione pura non c’è una differenza così netta tra noi e la Ferrari. Sicuramente a Melbourne eravamo più forti, in Bahrain loro erano migliori di noi, dopodiché siamo stati molto vicini e piccoli dettagli hanno fatto la differenza in qualifica e gara. Non siamo molto piu avanti e la situazione cambierà di pista in pista. Questo weeekend dovremo vedere come funzionerà la loro macchina con gli aggiornamenti, così come bisognerà vedere come funzioneranno i nostri. Allo stesso tempo non si possono escludere le Red Bull in piste con questa o a Monaco. Siamo solo all'inizio della stagione e come sempre quando c’è qualche cambio di regolamento, molto dipenderà dagli aggiornamenti che porteremo da qua ad Abu Dhabi."


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