Autore:
Salvo Sardina

MORALE ALTO Sono passati poco più di due mesi dai test F1 a Barcellona. Nel precampionato la Ferrari aveva impressionato gli addetti ai lavori e illuso i tifosi, che oggi si ritrovano a osservare una Rossa a -74 dalla Mercedes in classifica costruttori e a -35 con Sebastian Vettel in quella piloti. Eppure, gli uomini di Maranello continuano a lavorare a testa bassa giurando che il morale è alle stelle nonostante le quattro doppiette di fila della… Stella. E pregano sottovoce che gli aggiornamenti – sia sul piano della power unit che su quello dell’aerodinamica – portati proprio a Barcellona per il Gp di Spagna di domenica prossima possano sin da subito invertire il trend.

FERRARI EINTRACHT Perché, se è vero che mancano ancora 17 gare, altrettanto innegabile è che recuperare il divario potrebbe essere sempre più difficile, specie nei confronti di un team che negli ultimi anni ha mostrato di essere una vera corazzata. Insomma, il parallelo con la semifinale di Europa League, di scena stasera tra il gigante Chelsea e il “piccolo” Eintracht di Francoforte del quale Seb è tifoso sfegatato, è pronto e bello confezionato. “Sì, guarderò la partita – ha spiegato Vettel nella classica conferenza stampa del giovedì – anche se è già un successo essere arrivati in semifinale. Sarò davanti alla tv a fare il tifo, un po’ come tutti i supporter dell’Eintracht”.

ROSSA AGGIORNATA Metafore calcistiche a parte, il tedesco si è detto fiducioso degli sforzi fatti a Maranello per migliorare una monoposto sin qui veloce ma difficile da mettere a punto: “Speriamo di migliorare la macchina, abbiamo portato nuovi pezzi già a Baku e qua ci sarà un nuovo set di aggiornamenti. Vogliamo andare più veloce, abbiamo mostrato discreta competitività ma per ora non è stato sufficiente per essere in prima fila in ogni Gp. Ci manca qualcosa, ma nel complesso sappiamo di avere un buon pacchetto, una vettura veloce. Abbiamo semplicemente un po’ faticato fino a questo momento a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, probabilmente servono miglioramenti sia nelle performance che maggiore guidabilità. Non c’è una soluzione magica, è proprio una questione di dettagli e di lavorare in modo che le situazioni negative non si ripetano”.   

MEGLIO DEL 2018 Come detto, il bilancio è in rosso se si guardano i risultati raccolti fin qui da Vettel e Leclerc, fermi solo a quota tre gradini più bassi del podio nelle prime quattro gare. Per intenderci, nel 2018 la Ferrari arrivava a Barcellona con due successi, un secondo e due terzi posti: “Ogni anno è diverso, ma il morale è alto, il team è in ottime condizioni e noi arriviamo in Spagna con molta fiducia per i nuovi componenti aerodinamici. Abbiamo anche un nuovo motore, nuovi pezzi che potrebbero aiutarci a essere più veloci rispetto all’inizio del mondiale. È vero che la scorsa stagione eravamo in una migliore situazione, avevamo vinto delle gare e nel complesso la classifica era migliore. Ma credo che il morale adesso sia ancora più alto, siamo vogliosi di lottare e consapevoli di avere delle possibilità buone di poter vincere il titolo, così come ce le hanno i nostri avversari”.

IL RICORDO DEI TEST Impossibile ovviamente non toccare l’argomento dei test di febbraio, che avevano visto la Ferrari vera e proprio reginetta d’inverno. Sarà quindi possibile tornare allo stato di forma del precampionato? “Sarà interessante – ha concluso Vettel – perché non tanto tempo fa qua avevamo avuto buone sensazioni. Nei test la macchina ha funzionato benissimo, quindi vedremo cosa succederà questo fine settimana. Siamo fiduciosi di poter essere molto competitivi se riusciremo a tornare su quei livelli, lavoriamo con tutte le nostre forze per fare in modo che la macchina sia la più veloce in griglia e torni a vincere le gare”.


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