Autore:
Salvo Sardina

NESSUN PARAGONE Ormai è chiaro: il vero tema del weekend della Formula 1 a Barcellona (almeno fino a questo momento) è legato alle prestazioni della Ferrari. Cosa è successo dopo i test precampionato in cui il Cavallino era apparso in ottima forma, pronto quantomeno per giocarsi il mondiale ad armi pari con la Mercedes? E in seconda battuta, riusciranno gli uomini di Maranello a rifarsi sotto grazie agli aggiornamenti portati in pista al Montmeló? Domande a cui il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha provato a dare una risposta nella tradizionale conferenza stampa del venerdì. Spiegando come, in realtà, sia impossibile fare dei paragoni rispetto a quanto accaduto sulla stessa pista solo un paio di mesi fa…

PARLA BINOTTONon credo – ha spiegato l’ingegnere italo-svizzero – che ci sia stato un crollo da parte nostra. Semplicemente, abbiamo avuto un inverno molto positivo, ma anche i nostri competitor erano veloci. Basti ricordare il tempo che hanno fatto l’ultimo giorno di test, che era praticamente lo stesso che avevamo fatto noi. Inoltre, avevamo sempre dichiarato che anche loro sarebbero stati molto forti. Da quel momento, entrambi abbiamo sviluppato le nostre auto e non penso proprio che qualcuno sia qui con la stessa vettura di due mesi fa. Anche le condizioni meteo e le temperature sono molto diverse. Non credo che sia possibile fare alcun paragone. La cosa più importante è restare concentrati sul weekend, provando a ottimizzare il pacchetto nel complesso. Stiamo facendo del nostro meglio”.

NUOVO MOTORE Binotto ha poi chiarito come portare in Spagna una nuova power unit non voglia dire automaticamente accettare l’idea di usarne più delle tre consentite e incappare, quindi, in una penalità entro la fine della stagione: “Non sono questi i piani. Aver anticipato l’esordio del motore evoluto non significa che non potremo più utilizzare la prima unità in alcune gare. Certo, sforare il numero di power unit consentite potrebbe essere una possibilità, ma di sicuro il nostro piano non è quello di avere una stagione con quattro motori per pilota”.

OPPORTUNITÀ MANCATE Il team principal Ferrari ha infine fatto il punto della situazione, ammettendo come al momento i risultati siano inferiori alle attese: “Non siamo felici dei punti raccolti fin qui. Abbiamo perso una grande opportunità in Bahrain, dove certamente avremmo potuto ottenere un gran risultato rispetto a quanto poi abbiamo portato a casa. Anche a Baku credo che avremmo potuto fare una gara e soprattutto una qualifica migliore. Quindi, se alla fine facciamo una somma, penso che abbiamo perso dei punti. E li abbiamo persi anche rispetto a quello che crediamo essere il nostro potenziale. L’obiettivo sicuramente non è quello di trovarci dove ci troviamo adesso in termini di punti e risultati. Siamo delusi dall’inizio della stagione ma, guardando alle prestazioni complessive, la situazione non è così drammatica. Abbiamo una buona macchina, il livello della competizione è molto elevato. Niente che non sapessimo già, siamo comunque ancora in lotta”.


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