Autore:
Salvo Sardina

UPGRADE EUROPEI La gara degli sviluppi delle monoposto, come al solito, si gioca a Barcellona. Normalmente non un Gran Premio decisivo, certo, ma quello che riesce a dare un’idea di massima di come si potrebbero evolvere i rapporti di forza in pista. Per la Ferrari, però, il Gp di Spagna 2019 è già quasi uno scontro da “dentro o fuori”, tanto per usare un’inflazionata metafora da Champions League calcistica: il pesantissimo -74 in classifica costruttori, accumulato soltanto nelle prime quattro tappe della stagione, impone una rapida sterzata. Ed è per questo che il Cavallino si presenterà al Montmelò con un upgrade aerodinamico ampiamente annunciato e già in parte provato a Baku. Ma anche e soprattutto con una power unit evoluta che in origine avrebbe dovuto debuttare solo in Canada.

OCCHIO ALLE PENALITÀ Insomma, la Ferrari è costretta a spingere forte perché, se è vero che mancano ancora tante gare alla fine, il gap dai rivali potrebbe presto diventare difficile da colmare se non si comincerà a vincere e convincere sin da subito. Ecco perché, almeno per il momento, poco importa se più avanti nel corso della stagione dovesse arrivare una penalità in griglia legata all’utilizzo di componenti oltre il numero massimo consentito (tre per la power unit, due per la centralina elettronica già però alla seconda unità). Quello che conta adesso è invertire la rotta: per farlo, la Ferrari beneficerà anche di un nuovo lubrificante Shell che dovrebbe consentire di massimizzare le prestazioni. Il tutto senza dimenticare che la chiave di volta sarà riuscire a far funzionare le gomme nella giusta finestra di temperatura, il che significa che anche gli aggiornamenti aerodinamici per trovare maggiore carico sull’avantreno saranno decisivi.

PARLA BINOTTO A confermare lo sforzo extra degli uomini di Maranello in vista del tour europeo è stato proprio il team principal Mattia Binotto alla vigilia della partenza per Barcellona. “Siamo al Gp di Spagna – ha spiegato l’ingegnere di Losanna – una gara nella quale per consuetudine la maggior parte delle squadre porta nuovi sviluppi. Quindi, ci aspettiamo un miglioramento delle prestazioni anche da parte dei nostri avversari. Siamo in ritardo in campionato, sappiamo che dobbiamo recuperare e, per quanto ci riguarda, è chiaro che lo sviluppo sarà la chiave di questa stagione. Dopo aver portato un nuovo pacchetto aerodinamico a Baku, anche a Barcellona avremo delle novità in quest’ambito. Ci sarà inoltre anche una nuova power unit ad anticipare il programma iniziale che prevedeva l’introduzione della seconda unità in Canada. Per questo motore, Shell ha sviluppato in collaborazione con il team un olio diverso, che ci garantirà migliori prestazioni. Siamo riusciti a portare questi aggiornamenti già a Barcellona solo grazie a un gran lavoro di squadra, che testimonia quanto tutto il team stia spingendo per recuperare terreno”.

VETTEL E LECLERCCon la Ferrari – ha spiegato Sebastian Vettel alla vigilia del weekend di Barcellona – ho spesso vissuto weekend molto positivi in Spagna, anche se ancora ci manca la vittoria. Speriamo che questa sia la volta buona per toglierci questa soddisfazione”. Charles Leclerc ha invece sottolineato come avere una monoposto performante al Montmeló, tracciato misto che alterna curve molto veloci a un settore tortuoso, possa essere un buon segnale per il prosieguo del campionato: “Questa pista è forse quella sulla quale è più difficile, per un pilota, fare la differenza. Il motivo è che tutti la conoscono a memoria nei più piccoli dettagli, essendo la sede della grande maggioranza dei test. Detto questo, andare bene al Circuit de Catalunya significa avere una vettura competitiva”.


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