Autore:
Salvo Sardina

PAGELLE SPAGNA La Mercedes continua a dominare e porta a casa la quinta doppietta di fila proprio nella gara in cui ci si attendeva la riscossa della Ferrari. A imporsi è Lewis Hamilton, bravo a prendere la leadership in partenza e a gestire poi senza problemi il distacco su Valtteri Bottas. E le monoposto del Cavallino? Non solo si sono mostrate lontanissime dalle rivali d’argento, ma addirittura hanno perso il podio per mano della Red Bull di Max Verstappen. Insomma, un weekend fin troppo deludente sul piano delle prestazioni che certamente fa da preludio a due settimane caldissime prima di Monte Carlo. Ecco le pagelle del Gran Premio di Spagna, quinta prova del campionato del mondo 2019 di Formula 1.

LEWIS HAMILTON Il compagno di squadra gli aveva inflitto una batosta clamorosa in qualifica, ma lui ha dimostrato ancora una volta di saper incassare il colpo e rispondere con decisione in gara. Parte alla grande dalla parte sporca della pista e nessuno – neppure le telecamere, che lo inquadrano solo quando si ferma al pit-stop – lo vede più. Voto 9

VALTTERI BOTTAS Da eroe delle qualifiche a muso lunghissimo dopo la bandiera a scacchi. Un film che si era già visto in Cina, prima che a Barcellona andasse in scena un inaspettato sequel. Utile ribadire quanto avevamo detto già dopo la gara di Shanghai: Hamilton dimostra Gp dopo Gp di essere in stato di grazia sia dal punto di vista mentale che prestazionale. Per batterlo, specie se si guida la sua stessa macchina, bisogna essere perfetti dal venerdì alla domenica. Voto 7

MAX VERSTAPPEN Già al secondo podio stagionale, Max si è messo dietro almeno una Ferrari (quando non entrambe) in tutte le gare del 2019. L’olandese di casa Red Bull ormai non sbaglia più un colpo e anche a Barcellona si è conquistato la medaglia di bronzo con un bel sorpasso in curva-3 su Vettel. Lo ha fatto aspettando “sulla riva del fiume il cadavere del nemico”, giocando d’astuzia nell’unico momento in cui era davvero possibile guadagnare (o perdere) posizioni. I tempi in cui sarebbe stato il primo a gettarsi nella rissa sono un lontano ricordo. E ormai non commette più un errore dal Gp di Monaco 2018. Voto 9

SEBASTIAN VETTEL Fa quello che può con una Ferrari che oggettivamente renderebbe il lavoro impossibile a chiunque. Consapevole di avere una macchina molto meno performante, tenta il tutto per tutto in partenza ma spiattella l’anteriore destra rovinando il primo stint di gara. La differenza con quanto accaduto lo scorso anno a Monza è che stavolta, con una vettura così inferiore, rischiare era l’unico modo per cambiare le sorti del weekend. È andata male, ma era ragionevole provare a non accontentarsi di un terzo posto che avrebbe comunque lasciato tutti scontenti. Voto 7.5

CHARLES LECLERC Sbaglia in qualifica e si lascia trasportare dalla mediocrità della sua SF90 anche in gara. Sfiora il suo secondo podio in carriera grazie a una la strategia a una sola sosta che il muretto aveva studiato per lui dopo avergli fatto perdere un’infinità di tempo alle spalle di un Vettel in crisi per via dello spiattellamento di curva-1. Resta il dubbio di come sarebbe potuta finire senza l’ingresso in pista della Safety Car. Voto 6

KEVIN MAGNUSSEN Reduce da un periodo tutt’altro che positivo, finalmente la Haas alza la testa e lo fa anche grazie alla sua gara ordinata ma gagliarda. Dopo la ripartenza dalla Safety Car si concede persino il lusso di tentare l’assalto alla sesta posizione di Gasly: esce sconfitto dal duello impari, ma regala una delle poche emozioni del weekend. Voto 8.5

ROMAIN GROSJEAN Come il compagno di squadra beneficia finalmente di una Haas in grado di lottare per la zona punti. Se solo non avesse deciso di sportellare chiunque, forse avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più di un misero punticino a fine gara. Resta comunque un buon risultato che gli consente di schiodarsi dal pesantissimo “zero” in classifica generale. Voto 5

KIMI RAIKKONEN La sua Alfa Romeo Racing vive un fine settimana di netta involuzione rispetto alle uscite precedenti. Ma Iceman non è esente da responsabilità: nel corso del primo giro arriva lungo in curva-4 perdendo tante posizioni preziose. Di fatto era l’unico momento in cui era davvero possibile guadagnarne. Voto 4.5

GLI ALTRI Pierre Gasly 6, Carlos Sainz 7, Daniil Kvyat 7, Alexander Albon 6.5, Daniel Ricciardo 5.5, Nico Hulkenberg 5.5, Sergio Perez 5.5, Antonio Giovinazzi 5, George Russell 6.5, Robert Kubica 5.5, Lance Stroll 5, Lando Norris 5


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