Autore:
Simone Valtieri

VANTAGGIO MERCEDES Un po' di sconforto si era venuto a creare tra i tifosi della Ferrari al termiine delle due sessioni di prove libere del Gran Premio di Spagna andate in scena ieri. Non erano state tanto le PL1 a preoccupare, quanto le PL2 e le prove di passo gara. Nella prima sessione di libere l'unico dato emerso era arci-noto da tempo, o quantomeno prevedibile sin dai test svolti lo scorso febbraio sempre sul tracciato del Montmelò, ovvero la ripartizione di prestazione lungo i tre settori della pista Catalana. Primo settore da urlo per le rosse, secondo settore equilibrato tra Mercedes e Ferrari, con un po' di margine per le Frecce d'Argento. Terzo settore senza storia, tra curve lente e trazione, la Mercedes recuperava fino a 3-4 decimi ai ferraristi.

PILOTI PRUDENTI Nella seconda sessione, invece, si era vista una netta discrepanza di passo tra la Ferrari e la Mercedes, che ieri avevamo interpretato con una punta di delusione da parte della casa di Maranello. Anche i piloti, apparsi nelle interviste, avevano fatto pensare a qualcosa che non andasse, più Vettel he Leclerc. Il tedesco aveva parlato di come fosse chiaro il valore delle forze in campo, alludendo a una Mercedes nettamente davanti; il francese si era lasciato scappare un "non siamo messi male", pur stemperato da un bilanciamento e un setup complessivo che non lo soddisfacevano.

PASSO GARA Concentrando l'attenzione sulle prove di passo gara, emerge come Bottas e Hamilton riuscissero, a parità di gomme, ad avere un vantaggio su Vettel e Leclerc, in ogni condizione. Tutti e quattro hanno simulato per cominciare le condizioni della prima parte di gara, montando gomme Soft e facendo 6-7 tornate a testa. Il vantaggio medio in quel frangente era di 6-7 decimi per le Mercedes. Poi Bottas e Vettel hanno montato gomme Medium, Hamilton e Leclerc gomme Hard. La differenza è rimasta simile per entrambi, anche se la FOM riporta dati più pessimistici nel suo report, ma i giri lenti, ossia quelli in cui hanno trovato traffico, dei ferraristi sono stati più di quelli Mercedes.

MOTORE AL MINIMO Ma il dato più interessante emerso è che la Ferrari girava ieri con un motore nettamente depotenziato rispetto a tutta la concorrenza. Mercedes, Red Bull e Renault sono stati i team che segnavano più giri motore nell telemetrie, la Ferrari il solo a essere invece nettamente sotto ai parametri. Il nuovo motore è dunque stato tenuto, come poi spesso avviene, a bassi giri per preservarlo e non stressarlo da subito, come avverrà invece oggi pomeriggio in qualifica e domani in gara. Inoltre, oltre a tutte le novità portate in questo weekend (tanti piccoli interventi, dalle ali anteriore e posteriore fino alla nuova benzina più performante) stanotte è arrivato da Maranello un nuovo cofano motore. Quanto può recuperare la Ferrari in condizioni ottimali? Tra qualche ora (PL3 alle 12, Qualifiche alle 15) cominceremo ad avere le prime risposte, ma tra il gap visto nelle PL2 e quello che vedremo in avanti, si ragiona in decimi, non in millesimi. 


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