Autore:
Matteo Larini

VERSTAPPEN A PODIO Dopo una lunga battaglia (virtuale) con i due piloti della Ferrari, Max Verstappen è riuscito ad ottenere il terzo posto in Spagna, dimostrando che in gara la Red Bull ha prestazioni migliori rispetto alla qualifica, in cui ancora soffre nei confronti di Ferrari e, chiaramente, Mercedes. L'olandese è soddisfatto del risultato, ma sa che al momento non c'è modo di contendere la vittoria alla scuderia campione in carica: "Un buon weekend ma non sufficiente per il campionato, non siamo abbastanza veloci. Chiaramente, però, sono contento del podio e di aver chiuso davanti alle Ferrari, stiamo sfruttando tutto il nostro potenziale al momento e lavoriamo bene come team".

MONACO FEUDO RBR? Interpellato dai colleghi di Sky ad esprimersi sulle possibilità di vittoria nella prossima gara, in programma sul tracciato cittadino del Principato di Monaco, Verstappen è rimasto realista: "A Monaco non mi aspetto di essere forte come l'anno scorso semplicemente perchè le Mercedes sono velocissime, sarà più difficile ma c'è tempo per trovare passo in auto. Non è facile recuperare perché il gap è ampio, ma spingeremo al massimo".

CAOS PARTENZA La brusca frenata di Vettel in curva-1, che ha provocato forti vibrazioni al pilota tedesco, ha anche spalancato le porte del podio a Verstappen, bravo a superare il quattro volte campione del mondo in accelerazione verso curva-3. L'alfiere Red Bull spiega così la sua partenza: "Diciamo che la prima curva è stata frenetica, sono riuscito a prendermi la terza posizione con la lotta tra i piloti davanti. Poi ho fatto il mio passo, davanti andavano un po' più veloce, però sono felice per il podio".

GASLY SESTO Sesta posizione per Pierre Gasly, tornato a livelli di competitività più simili a quelli dei primi tre Gran Premi rispetto a quanto mostrato a Baku. Il francese ha però sofferto di problemi alle gomme, e spiega così la sua gara nelle interviste svolte subito dopo la corsa: "Nel primo stint è andato tutto bene, non ero così distante dalle Ferrari, ma poi ho iniziato ad accusare problemi alle gomme anteriori e il secondo stint è stato molto complesso. Scivolavo molto ed avevo tanto graining, per cui sin da lì ho cercato di fare il massimo possibile: con Charles ho fatto quello che potevo, ma non ero abbastanza veloce per lottare con lui".


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