Autore:
Simone Valtieri

CHE BOTTAS! La Mercedes è a tanto così (unite pollice e indice fino a quasi farli toccare) dal "matare"il campionato mondiale 2019 dopo appena cinque gare. Se dopo le qualifiche di oggi, domani dovesse arrivare la quinta doppietta consecutiva al termine del Gran Premio di Spagna, gli avversari potrebbero decidere di cominciare già a pensare al 2021, lasciando Bottas e Hamilton a scannarsi per la conquista dell'iride. D'altra parte l'equilibrio tra i due piloti della Mercedes è una delle sorprese più grandi di questo inizio di stagione, con un Bottas che sembra essersi impossessato dai talenti di Rosberg (Keke, ma anche Nico visto il ruolo che riveste), Hakkinen e Raikkonen tutti assieme. 

LEWIS, KEEP CALM Sei decimi dal compagno di squadra Lewis Hamilton non li aveva mai presi in vita sua (o forse sì, ma a memoria proprio non viene in mente), ed è vero che parte del distacco dipende dal fatto che Lewis non sia riuscito a tirare fuori un giro esente da errori, ma è vero altresì che sono ormai 3 gare consecutive che il finnico mette il suo musetto davanti a quello del compagno. I rapporti tra i due per ora tengono, sarebbe divertente se si innescasse una rivalità un po' più saporita e vivace, ma i finlandesi si sà, sono divertenti in privato e riservati in pubblico, e Lewis sa bene che non serve scomporsi a neanche un quinto di campionato, la sua strategia è da t-shirt "keep calm", ossia sedersi sulla riva e aspettare che passi il rivale, come si dice in Oriente. O magari passarlo al via, com'è già successo.

UPDATE VANI? Ovviamente 5 gare su 21 sono poche per dare per spacciate le compagini di Ferrari e Red Bull, e siamo sicuri che tutti i team, a partire dalle due principali antagoniste della Mercedes, spingeranno ancora, e ancora, e ancora. Ciò che appare significativo, però, è che la Ferrari stava già spingendo, si era presentata a Barcellona con tante novità tecniche e non solo, e con una nuova Power Unit che avrebbe dovuto - nelle speranze di Maranello - azzerare il gap con le Frecce d'Argento. Purtroppo però così non è stato e anzi, se possibile, un motore più potente ha evidenziato ancor di più quelle che sono le carenze della Ferrari nelle curve lente e nei tratti dove la trazione conta più della potenza.

TALLONE D'ACHILLE "E dire che solo un paio d'anni fa si vinceva a Monaco facendo doppietta", ho sentito dire nel paddock. Il problema è che questo tallone d'achille della Ferrari, emerso prorompente nel terzo settore della pista spagnola del Montmelò, rischia di essere un fardello che la SF90 si trascinerà appresso per il resto della stagione, in attesa delle poche boccate d'ossigeno che potrebbero rappresentare le piste "di motore". Prima di scrivere il De profundis di questo campionato però, attendiamo la gara di domani. Vettel e Leclerc sono entrambi fiduciosi che il nuovo motore possa dare soddisfazioni e migliorare la situazione rispetto a oggi, e poi nessuno tratta meglio le gomme della Red Bull, e Max Verstappen parte giusto una fila dietro ai due Mercedes.

PIEDI DA KILLER E intanto le Frecce d'Argento fanno quel che vogliono, e i suoi due ragazzi sono stati messi nelle condizioni, tecniche e mentali, di pestare duro sull'acceleratore e infliggere agli altri distacchi abissali. E così il rischio è che tra un po' in Mercedes si debbano curare solamente di come gestire le faccende di casa, cosa che dopo la palestra degli scorsi anni Toto Wolff è diventato molto bravo a fare. E con l'arma già carica sulla griglia di partenza, domani Bottas e Hamilton avranno una missione: non dismettere il costume da matador nell'arena della Catalunya , dove le corride sono state vietate, e invece di usare picche e banderillas, provare a "matare" il campionato con il piede destro.


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