Autore:
Luca Cereda

MASSIMO VOLTAGGIO Dopo quella a gasolio e quella ibrida, venne il giorno della Porsche elettrica. Si chiama Porsche Mission E ed ha un obiettivo chiaro: portare l’auto elettrica fuori dalla cerchia urbana e dai ritmi del casa-ufficio. Per questo dichiara numeri da capogiro. L’autonomia, sulla carta, è di 500 km tondi, i tempi di ricarica di soli 15 per l’80% della birra disponibile. Com’è possibile? Semplice: la Porsche Mission E si ricarica con una tensione di 800 Volt (ma per rifocillarla può bastare anche una normale fast charge da 400 Volt), un voltaggio doppio rispetto alle elettriche contemporanee.

EYE TRACKING Passando alle prestazioni, due motori sincroni ad eccitazione permanente (PSM), simili a quelli utilizzati nella 919 Hybrid che quest'anno ha vinto a Le Mans, sprigionano 600 cv e, complice la trazione integrale, assicurano uno 0-100 da 3,5 secondi. Per lo stile, invece, parlano le immagini. Con quel frontale dall’aria nerd, che fa molto prototipo, proporzioni e linee tipiche del Casato riviste in chiave futuristica e cerchi da 21’’ all’anteriore e da 22’’ al posteriore. Innovativa la strumentazione: tramite una telecamera, un sistema di Eye-Tracking riconosce a quale strumento sta guardando il conducente. Il display, invece, segue la posizione del sedile e la postura corporea del conducente e tiene le informazioni più importanti sempre nell'angolo di visuale del conducente.


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