Prova

Audi A8 2014


Avatar di Andrea  Rapelli , il 23/10/13

7 anni fa - Salotto buono e tecnologico

E' pronta a lanciare il guanto di sfida a BMW Serie 7, Maserati Quattroporte e Mercedes Classe S. Con tecnologia, qualità e una guida che sa stuzzicare

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LE BERLINE DELLA MERKEL Il mercato del lusso, si sa, parla molto bene tedesco: non è assolutamente un caso se ben quattro fra le ammiraglie (segmento F premium, per i tecnici) più vendute da noi hanno proprio casa là dove la Merkel comanda. Dopo la recente e profonda visita dal chirurgo della acerrima nemica Classe S, ora arriva il turno dell'Audi A8 2014.

DESIGN ESSENZIALE Grandi guizzi, nella linea della Audi A8 2014, non ce ne sono. Ok, il generoso Single Frame anteriore si scolpisce ulteriormente, così come il cofano motore mentre i paraurti, che inglobano gli scarichi, paiono più torniti. Tuttavia, l'aspetto non è certamente il miglior asso nella manica della berlinona di Ingolstadt. Che, tra l'altro, non cambia di una virgola nelle misure, con una lunghezza di ben 5,14 m. I dignitari possono sempre puntare sulla A8 L, con passo aumentato di 13 mm.

PESO PIUMA Era il 1993 quando, sulla A8, debuttò il telaio interamente in alluminio. Oggi, l'Audi Space Frame pesa 231 kg, il 40% in meno rispetto ad una scocca tradizionale in acciaio. Così, una Audi A8 3.0 TFSI Quattro ferma l'ago della bilancia sui 1.830 kg: quanto una Bmw 535d Touring, per intenderci. Davvero niente male, se si considera che sono compresi i cascami della trazione integrale.

AIUTATI CHE IL CIEL T'AIUTA In tutto, sulla Audi A8 2014 si possono contare 15 angeli custodi elettronici che sorvegliano la marcia grazie a ben 100 centraline diverse, collegate in rete Can. Il prestigioso elenco comprende cruise control adattivo con funzione stop&go, Audi Pre Sense con avviso collisione e sistema di frenata automatica al di sotto dei 30 km/h, Active Lane Assist, assistenza alla guida notturna, sistemi automatici di parcheggio... Quasi dimenticavo: ora arriva anche l'Head-Up display, che visualizza sul parabrezza velocità, indicazioni di navigazione e limiti. Come sulla Mercedes classe S, l'Audi A8 può riconoscere in notturna eventuali sagome (di uomini o animali) e indicarli al conducente.

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LUNA PARK Oltre il 20% degli incidenti accadono di notte. Partendo da questo dato e usando sapientemente Led e chip, i tecnici hanno tirato fuori dal cilindro i Matrix Led: sostanzialmente, grazie a 25 elementi luminosi regolabili singolarmente e ad una telecamera che inquadra la strada, la Audi A8 2014 tiene sempre accesi gli abbaglianti. Creando così, tramite accensione e spegnimento dei led giusti, precisi coni d'ombra per evitare di accecare chi precede o arriva in senso opposto. Non mancano, inoltre, frecce a led che s'illuminano (a gruppi) a intervalli di 150 ms nella direzione in cui si vuole svoltare. L'effetto sulle prime fa un po' luna park, ma tant'è.

SOTTO LA PELLE L'impianto tecnico della Audi A8 2014 conta su motori Euro 6, tutti accompagnati alla trazione Quattro (tranne la Hybrid) e al cambio Tiptronic a 8 rapporti. Al lancio, previsto a novembre, ci saranno 2 benzina e 2 turbodiesel. I primi sono un V6 3.0 TFSI con compressore da 310 cv, 440 Nm a 2.900 giri e 7,8 l/100 km dichiarati e un V8 4.0 TFSI, con la bellezza di 435 cv, 600 Nm a 1.500 giri e 9,1 l/100 km. I globetrotter possono invece fare affidamento su un V6 3.0 TDI da 258 cv, 580 Nm a 1.750 giri per 6 l/100 km e un V8 4.2 da ben 385 cv, 850 Nm a 2.000 giri e un consumo medio pari a 7,4 l/100 km. A gennaio arriverà la S8 (V8 TFSI biturbo da 520 cv e 0-100 in 4,1 secondi), a febbraio la Hybrid (al momento ancora in attesa di omologazione) e ad aprile la W12, spinta dal 12 cilindri aspirato da 500 cv e solo a passo lungo.

OPTIONAL A PARTE Argomento spinoso, quello dei prezzi. Perché la tecnologia, come da abitudine tedesca, si paga profumatamente: la Audi A8 3.0 TDI Quattro costa 84.400 euro, che diventano 87.520 per la 3.0 TFSI. Volete alzare il tiro con i V8? Sappiate che per la 4.2 TDI dovrete staccare un assegno da 101.340 euro, mentre per la 4.0 TFSI ne sborserete 103.760. La A8 L costa circa 8.400 euro in più. Naturalmente, con gli optional (il listino dettagliato non è ancora stato diramato) il saldo finale aumenta ad una velocità da autostrada tedesca. Per raggiungere cifre da capogiro.

FOGLIE DI FRAGOLA Il lusso ha mille sfaccettature. Una di queste è senza dubbio l'attenzione ai dettagli. E nella Audi A8 2014 vi posso assicurare che non c'è nemmeno una vite lasciata al caso. Il capitolato ricalca quello dei migliori monolocali: a titolo esemplificativo, sappiate che potete scegliere fra 8 diversi inserti per la plancia con una tavolozza arricchita di 5 materiali inediti. Fra le altre cose da segnalare la Pelle Unique, liscia e morbida come l'epidermide di un bimbo, conciata con materiali del tutto naturali come le foglie di fragola. In questo modo si evitano inquinanti lavorazioni industriali, preservando la naturalezza della pelle.

SARTORIALE L'abitacolo calza al proprietario e ai suoi passeggeri come un abito di alta moda: il posto guida della Audi A8 2014 ha regolazioni millimetriche e la visibilità, pur trattandosi di una berlina di 5,14 metri, non si può criticare. La plancia è smilza e sottile ma non per questo appare povera. Miracoli di materiali e design. Dietro, poi, ci si può permettere (sulla A8 L) di accavallare le gambe o stappare uno champagnino, grazie al piccolo frigobar centrale (optional). Da non dimenticare che il bagagliaio cresce di 10 litri, per un totale di 490.

TFSI VS TDI Il cuoricino d'ingresso a benzina sa come conquistare: la Audi A8 3.0 TFSI fila via fluida e silenziosa, con una riserva di potenza più che sufficiente per qualsiasi tipo di sorpasso (o tratto di autobahn senza limiti). Tuttavia, anche guidando accorti, è inevitabile che il consumo sia più alto rispetto al 3.0 TDI, V6 di grandi speranze. I 258 cv si sentono di più nella parte bassa del contagiri, dove servono, insieme alla coppia. Risultato, la berlinona di Ingolstadt non si trova mai in soggezione e divora le distanze senza sforzo apparente. Della partita, su tutte le motorizzazioni, è anche il cambio, che fa della fluidità e velocità nel passaggio di rapporto i suoi pregi migliori.

GRADISCE UN V8? Gli incontentabili ci sono sempre. Vien da pensare che sia solo questo il motivo per cui a Ingolstadt hanno concepito un 4.2 TDI: l'8 cilindri a V è poderoso, quasi cattivo in modalità Dynamic e, insieme alla trazione integrale, forma un'accoppiata potenzialmente devastante. Basta una piccola pressione sul gas per vedere chi vi segue scomparire nello specchio retrovisore. A fronte di qualche km/litro in meno rispetto al V6 e un bel po' di euro in più da versare al concessionario. Il cuore vota a favore, la ragione meno. Lo stesso dicasi per la A8 W12 a passo lungo: a meno di non scatenarla sulle lunghe distanze, i 12 cilindri non riescono a far la differenza. Per magnati che amano farsi trasportare, sorseggiando champagne e mangiando caviale.

AUTOBAHN UBER ALLES Sarà la plancia piccola, lo sterzo elettromeccanico dettagliato e preciso o la già citata visibilità, sta di fatto che la Audi A8 2014 la senti tua subito, ti fa credere di guidare un'auto di 2 taglie più piccola. Fra le curve si rivela sempre piuttosto limpida e agile e, pur non essendo graffiante ed esotica come – chessò – una Maserati Quattroporte sa comunque dire la sua quando la posta in gioco si alza. Ma è in autostrada che la A8 trova la sua esatta dimensione, perché per silenziosità, morbidezza del reparto sospensioni e isolamento dal mondo esterno lei sarebbe il sogno di qualsiasi agente di commercio (e non solo). A potersela permettere...


Pubblicato da Andrea Rapelli, 23/10/2013
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