Guida pratica

Quale misura di pneumatici scegliere


Avatar di Mario Cornicchia , il 29/11/13

7 anni fa - Tacco dodici o ballerine? Il verdetto della pista

Tacco dodici o ballerine? In chiave pneumatici: meglio a spalla alta o a spalla bassa? Abbiamo messo alla prova gomme di tre misure diverse sulla pista del Centro Prove Pirelli

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SCELTA DI VITA Tacco dodici o ballerine? Una scelta estetica, di forma, che però richiede anche una valutazione pratica, per non trovarsi a sprofondare con il tacco dodici alla scampagnata o per evitare l’effetto sono-uscita-così-come-ero alla serata superchic. Anche per le auto la scelta del cerchio è spesso estetica, votata a evitare l’effetto auto aziendale, con la spalla troppo alta, oppure a rendere lo stile più aggressivo, con cerchi grandi e spalle della gomma basse come suole di infradito. Prima dell’estetica, però, sarebbe meglio valutare la scelta dal punto di vista funzionale e della sicurezza. Le gomme sono come le nostre scarpe e come vogliamo evitare infradito havaiane su un sentiero di montagna e scarponi pesanti sotto l’ombrellone, anche la scelta della gomma richiede pari attenzione. Anzi, richiede più attenzione. Dalla scelta della gomma, dalla scelta di come e quanto rimanere attaccati all’asfalto, dipende molto della nostra sicurezza. E anche del nostro piacere di guidare.

ALLA PROVA Così, per valutare meglio pro e contro di ogni scelta, abbiamo preso una BMW 330d xDrive, e, con tre treni di gomme differenti , abbiamo bussato alla porta della pista Pirelli di Vizzola Ticino per testarle. Sul terreno più difficile, nella condizione più insidiosa: la strada bagnata. La pista di Vizzola è proprio dove Pirelli mette alla prova i suoi pneumatici sul bagnato. Perché se a produrre una gomma che tiene sull’asciutto sono capaci (quasi) tutti, è sul bagnato che il gioco si fa duro. È il solito difficile equilibrio tra mescole, intagli del battistrada e rigidità della carcassa che rende la gomma buona su asfalto ma anche in grado di garantire sicurezza anche quando la strada si allaga.

TRE MISURE Per le misure della spalla scegliamo 50 e 45, abbinate rispettivamente a cerchi da 17” e 18” oltre a 40 e 35 abbinate ai cerchi da 19 pollici. La larghezza è per tutte le misure 225, eccetto per le posteriori da 19”, che scegliamo taglia 255 come consente l’omologazione di BMW. Le gomme sono Pirelli, Cinturato P7 per i cerchi da 17 e da 18 pollici. Per il cerchio da 19 si passa a gomme più sportive con performanti PZero. Ed ecco i test: handling sulla pista allagata, acquaplaning e comfort . Ovviamente, prima di ogni prova tengo premuto il tasto del DSC per alcuni secondi per disinserire tutti i controlli di sicurezza della BMW 330d xDrive.

UN’ALTRA STORIA Lo dico subito. Nella guida su strada la spalla un po’ alta a me non dispiace per nulla. È in genere più confortevole e morbida nell’assorbire strade non tirate a biliardo e anche la guida della spalla alta mi piace per la sua sincerità. L’inserimento in curva è meno preciso e veloce ma quel poco di deriva che trasmette la spalla della gomma quando si flette, avvisa per tempo se si sta esagerando. Quella deriva delle gomme dà anche ai più abili la possibilità di giocarci, lasciando spostare i pesi sulle derive per ottenere correzioni di traiettoria. In pista, dove le curve si limano e si perfezionano a ogni giro e dove l’asfalto è liscio, il cerchio da 17” con spalla 50 è la gomma meno indicata. Sicuramente è la meno efficace nell’inserimento in curva e la meno efficiente. Però siamo sul bagnato e più che la rapidità dell’inserimento in curva è interessante valutare la tenuta sull’asfalto allagato e la facilità di controllare la BMW 330d xDrive ogni volta che supero i limiti.

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HANDLING 17 Entro in pista per qualche giro di rodaggio delle gomme, per levare quella patina un poco untuosa lasciata dallo stampo durante la produzione. È il momento in cui le gomme sono molto scivolose e provo una situazione un poco estrema per provare la facilità di controllo, e mi diverto anche molto. Come si suol dire, si rema molto, ovvero si usa molto sterzo per entrare in curva e per controllare i sovrasterzi. La deriva fa usare di più le braccia, fa usare più sterzo per entrare in curva e più sterzo per il controllo delle sbandate che mi diverto a provocare, sia in accelerazione, sfruttando i 560 Nm di coppia del tremila diesel BMW, sia in decelerazione, toccando il freno con il piede sinistro per scaricare la coda e farla scivolare. Ma la spalla alta avvisa sempre per tempo, così inserimento e controllo sono anche meno precisi, ma sono facili da gestire e controllare.

HANDLING 18 Il salto tra la spalla 50 e la spalla 45 sembra più alto del passo successivo, da 45 a 40/35 dei 19 pollici. Si passa da una gomma normale a una gomma ribassata, sportiva. Anche l’effetto estetico è decisamente differente, più vicino alla suola dell’infradito che al plateau da tacco venti. Anche il comportamento cambia radicalmente e in proporzione all’effetto estetico. La guida è molto più diretta, più precisa, a parità di gomme, sempre Cinturato P7, sembra di montare due gomme differenti. Mi rendo conto di essere decisamente più veloce, spesso uso una marcia in più, e non è poco. Gli inserimenti sono rapidi, precisi, anche se tra i coni e i cordoli c’è un bel velo di acqua. Anche se nel punto in cui si effettua una staccata non proprio diritta è stato creato l’effetto pozzangherona per far galleggiare bene le gomme, l’avantreno scivola appena e ho sempre controllo di quanto sta avvenendo. L’inserimento è sempre preciso e sta a me tenere la 330d in equilibrio con gas e freno per far sì che la coda segua altrettanto fedelmente. O che non segua affatto, per divertimento, per sfruttare l’effetto pendolo e inserirmi meglio nella curva successiva e per verificare la facilità del controllo. Devo dire che il Cinturato P7 trasmette un bel feeling, la 330d scivola con la coda verso l’esterno e la sbandata è progressiva, avvisa per tempo ed è anche facile da tenere a bada. Non è soltanto merito della trazione integrale xDrive della BMW 330d.

HANDLING 19 In teoria, gomme più ribassate e gomme più larghe al posteriore portano a code con spiccata preferenza a mettersi a bandiera sul bagnato. La teoria, però, viene messa da parte se la gomma in questione diventa superperformamte come il Pirelli PZero. La sensazione di contatto con la strada è diretta, si sente. Ed è così diretta che mi sembra anche che la 330d abbia più cavalli dei 258 che aveva con le altre misure, sembra che ne scarichi a terra di più. Entro in pista per i soliti giri di rodaggio. Sembra un’altra auto, molto diretta, sportiva con inserimenti in curva davvero taglienti, chirurgici. Anche con la pista allagata. Mi diverto a giocare con gas e freno per far danzare la coda, che scivola via senza scarti, progressiva, morbida. Ma le gomme iniziano a rodarsi e la coda inizia a farsi un po’ pregare per non seguire la traiettoria, vuole rimanere dov’è, anzi, si attacca al terreno (all’acqua…) e spinge così tanto che, invece di lasciarsi andare verso l’esterno, della curva ci spinge le ruote anteriori, innescando il sottosterzo al posto del sovrasterzo. Riesco a metterla di traverso giocando con il peso, con il freno, più che con il gas. E più le PZero si rodano e più tengono e stridono anche sul bagnato. Sono decisamente più veloce che con le altre misure e con i Cinturato P7, ma mi diverto meno: questi PZero tengono davvero tanto.

ACQUAPLANING La prova di acquaplaning si effettua su un curvone che stringe e che, proprio nel punto in cui stringe, ha un tratto allagato. A seguire l’asfalto torna asciutto, così da vedere meglio le tensioni che si sono innescate nel tratto bagnato. Qui la spalla 50 con il cerchio da 17 se la cavano un gran bene. Parto da 60 km/h costanti e incremento di 10 in 10 fino a 100 km/h. Oltre gli 80 km/h, la traiettoria inizia ad allargarsi ma le derive assorbono bene sia l’allargamento sia il ritorno sull’asciutto, rendendo decollo e atterraggio morbidi. La spalla 45 con il cerchio da 18 tendono ad allargare un poco di più la traiettoria e, soprattutto è più secco l’atterraggio sull’asciutto, magari dando un colpo alla coda che richiede una correzione del sovrasterzo. Spalla 40 e 35 con cerchio 19” e gomme più larghe e quindi più scivolose sul bagnato al posteriore non sono la condizione migliore per questo esercizio. Anche in questo caso. Però, il grip del PZero cambia le carte in tavola, con un allargamento meno che proporzionale all’abbassamento della spalla. Più impegnativo è il ritorno sull’asciutto. Le gomme posteriori larghe creano la tendenza ad allargare con la coda e il supergrip delle PZero si aggrappa all’asfalto asciutto come con gli artigli facendo fare quasi perno alla coda che continua a tendere all’esterno. Ed è necessario essere pronti con il volante a correggere…

COMFORT Da quando le gomme sbattevano sul pavé come padelle, di acqua sotto gli intagli ne è passata. Per provare il comfort delle tre gomme sulla pista Pirelli di Vizzola c’è un tratto con la classica pavimentazione a cubetti e con un vero pavé a lastre messe a taglio. La spalla 50 è sicuramente la più comoda, ammortizza bene e galleggia altrettanto bene. Ma le misure più sportive non sono secche e dure come i superribassati del passato. I cubetti ma soprattutto gli scalini del pavé si sentono un poco di più, ma giusto un poco. Anche il PZero mi ha davvero sorpreso per quanto riesca ad ammortizzare bene anche gli scalini. Sia meccanicamente, appena un poco più secco nel trasmettere la botta, sia anche sotto il profilo acustico. Addio vecchie padelle.

QUALE SCEGLIEREI Se avessi una BMW 330d xDrive e dovessi scegliere le gomme sarei un poco in imbarazzo. Mantengo la mia idea sulle spalle alte nella vita di tutti i giorni, gomme confortevoli e sincere. Ma anche la spalla 45 con il cerchio da 18” mi ha dato grandi soddisfazioni, precisa e progressiva nelle reazioni e confortevole tanto da non far pensare a una gomma sportiva sulle buche cittadine. Mi ha impressionato poi il nuovo PZero, con un grip davvero incredibile anche sul bagnato. Mi ha fatto un poco arrabbiare limitando la guida acrobatica, ma mi ha impressionato. Facendo bene i conti in euro, lascerei perdere i cerchi da 19”, tra acquisto cerchi e gomme, e mi fermerei a 18, giusta via di mezzo tra economia e piacere di guida. Valuterei la scelta della gomma pensando alla mia percorrenza media : faccio pochi chilometri e guido per divertirmi? PZero! Percorro tanti chilometri e guido tanto per lavoro?  Sceglierei una gomma facile, sicura e affidabile come il Cinturato P7, che costa meno e dura di più.  


Pubblicato da M.A. Corniche, 29/11/2013
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