Prova

Jaguar XF 2014


Avatar di Mario Cornicchia , il 12/10/13

8 anni fa - Si aggiorna sottopelle

Il giaguaro con la testa rossa nasconde un nuovo motore e alcuni aggiornamenti hi tech

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TESTAROSSA Se volete distinguere una Jaguar XF 2014 dalle precedenti XF dovete guardare negli occhi il jaguaro che campeggia sulla rete della calandra. Se è rosso, state guardando gli occhi di un model year 2014. Tutte le novità sono sottopelle, da un motore fiscal friendly a una bella iniezione di elettronica.

FAMIGLIA ALLARGATA Per rendere il Modello Unico più leggero la Jaguar XF 2014 si propone con due nuove versione del suo 2.2 i4 Turbodiesel. La versione da 190 cavalli ne guadagna 10 fino a quota 200 con 450Nm di coppia ma si fa affiancare da una nuova versione da 163 cavalli, 400Nm e  4,9 l/100 km. Ai due nuovi 2.2, si affianca la collaudata famigliona di motori, dai V6 turbodiesel da 240 e 275 cavalli, fino alla gamma a benzina che parte dal 2.0 turbo da 240 cavalli fino al V8 4.0 Supercharged (con compressore volumetrico Roots) da 510 cavalli della XFR o da 550 cavalli della XFR-S che si esibisce in uno 0-100 km/h in 4,6 secondi, passando per il V6 3.0 Supercharged da 340 cavalli. Tutte le Jaguar XF 2014 V6 e V8 sono dotate di Start&Stop.

OTTO PER TUTTE Parlando di trasmissione, per tutti i motori è disponibile l’ottimo cambio automatico ZF a otto marce, con cambiate nell’ordine dei 200 millisecondi e opportunamente tarato in funzione delle caratteristiche di ogni motore. Per la Jaguar XF 2014 berlina, abbinata al solo motore 3.0 V6 Supercharged, è disponibile la trazione integrale AWD che spinge prevalentemente al posteriore pronta, però, a spostare la coppia verso le ruote anteriori in caso di necessità.

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MERIDIAN PARALLELI Come la capofamiglia, la XJ, dal model year 2014 anche per la Jaguar XF è disponibile il sistema audio Meridian con due livelli di potenza: 380 Watt con 12 canali e 11 altoparlanti oppure 825 Watt con 15 canali audio e 17 altoparlanti. Entrambi sono dotati del sistema Digital Signal Processing brevettato da Meridian, che assegna a ogni canale un segnale dedicato per ottimizzare il suono con un indice di distorsione THD (Total Armonic Distorsion) dichiarato da Meridian pari a 0,2%, dove 0,1% non viene considerato udibile da orecchio umano.

INFOTAINMENT Anche il sistema di infotainment touchscreen è stato aggiornato per la Jaguar XF 2014. Importerà  a pochi, soprattutto in Italia, che il sintonizzatore TV opzionale e il ricevitore DAB siano stati aggiornati riuscendo a elaborare ora trasmissioni codificate Mpeg2 e Mpeg4, oltre a segnali DAB+ e DMB. Forse saranno più numerosi gli interessati al miglioramento della interfaccia per iPod e delle funzioni del navigatore satellitare, come la capacità di calcolare una Eco Route ottimizzata per consumi ed emissioni o la possibilità di digerire POI, Point of Interest, serviti su una chiavetta USB.

BRITISHNESS Il punto di accesso al motore a gasolio per la Jaguar XF, con il motore quattro cilindri da 163 cavalli, costa 40.850 euro nella versione LE, Limited Edition, che include vivavoce Bluetooth, cerchi da 18 pollici e sensori di parcheggio. Per le XF 2014 è disponibile un tocco di britannicità con il British Pack, un pacchetto di optional difefrenti a seconda delle motorizzazioni identificato dalla bandiera Union Jack sul bagagliaio e sui tappi delle valvole delle gomme.

163 CAVALLI SU STRADA Alla prova su strada, meglio lasciare da parte i preconcetti sulle versioni meno dotate. La XF con il quattro cilindri fiscal friendly non è certo un polmonazzo inamovibile, specie se abbinato al cambio ZF a otto marce che trova sempre la marcia e la logica giuste in ogni condizione. Il 163 cv ha tutto quanto serve per muoversi agilmente e anche in maniera brillante, nei sorpassi come nella partenza al semaforo. A confronto con il suo fratello maggiore non sono due mondi differenti e nel traffico si fa fatica quasi a percepire la differenza. Nello 0-100 la differenza è di due secondi, 8,5 contro 10,5, che non sono pochi ma nella realtà sembrano molti meno. La differenza vera la fa l’upgrade al motore turbodiesel V6, sia per la cavalleria a disposizione sia, soprattutto, per il sound e per la pienezza del motore che si traduce in prontezza al comando del gas. Sulla carta la differenza nello 0-100 è inferiore (7,1 e 6,4 secondi per 240 e 275cv) ma la schiena prercepisce valori decisamente differenti di pressione in accelerazione rispetto ai quattro cilindri. 


Pubblicato da M.A. Corniche, 12/10/2013
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