Prova

Mercedes E 63 AMG 2013


Avatar Redazionale , il 27/02/13

8 anni fa - Pugno di ferro in guanto di velluto

Con un crono che può scendere fino a 3,6 secondi nello 0-100 la Mercedes E 63 AMG entra nell’Olimpo delle bruciasemafori. Il telaio, però, fatica un po’ a dimostrarsi all’altezza della meccanica. i prezzi partono da circa 110mila euro.

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METAFORE L’affermazione sarà banale ma è davvero dura pensare alla nuova Mercedes E 63 AMG senza associarla alla classica metafora del pugno di ferro in guanto di velluto. D’altro canto, per quanto pistolata possa essere, questa macchina resta pur sempre una Classe E: una berlina (o una wagon…), insomma, che gli stessi uomini della Casa definiscono “lupo vestito da agnello” quando viene privata delle scritte identificative. Soprattutto se vista da certe angolazioni e un po’ distrattamente, può infatti passare quasi inosservata e mimetizzarsi bene nel gregge delle sorelle tutte casa e lavoro.

CHE BOCCA GRANDE… L’indole ferina viene fuori inesorabilmente nella vista frontale. Neanche fosse il lupo di Cappuccetto Rosso, la Mercedes E 63 AMG spalanca le prese d’aria, movimentate anche dall’A Wing, l’ala che attraversa tutta la parte bassa del muso. Piuttosto suggestiva è pure la coda, sotto la quale fanno capolino il diffusore e una doppia coppia di terminali di scarico. Tutto sommato sobri sono invece lo spoiler posteriore, le minigonne e i cerchi oversize (da 18 pollici o addirittura da 19 sugli esemplari 4Matic e S 4Matic), dietro le cui razze spuntano pinze freno vezzosamente dipinte di rosso.

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SECONDA SPREMITURA Detto del guanto di velluto, passiamo al pugno di ferro. Cuore pulsante della Mercedes E 63 AMG è una versione rivista e corretta del V8 5.5 biturbo. La versione base è ora quella Performance da 557 cv e 720 Nm, abbinabile tanto alla trazione posteriore quanto a quella integrale 4Matic. Quest’ultima è invece l’unica scelta possibile con la E 63 AMG S appunto 4Matic, che, grazie a un ulteriore lavoro di spremitura che tocca motore e sovralimentazione, vede i picchi di potenza e coppia raggiungere i 585 cv e gli 800 Nm. La S porta con sé, oltre all’iniezione di potenza, anche il bloccaggio del differenziale posteriore, che aiuta a mettere meglio a terra il 67% per cento della forza motrice di norma inviato alle ruote posteriori delle E 63 AMG 4Matic. In tutti casi, il cambio è un automatico AMG SpeedShift  MCT-7, cifra che indica il numero dei rapporti disponibili.

UNA FIONDATA Il motore appare il protagonista assoluto della scena già alla lettura della scheda tecnica della Mercedes E 63 AMG e non cede il centro della ribalta nemmeno una volta su strada. La sua voce cupa e profonda accompagna il viaggio sin dai primi metri e la sua erogazione muscolosa regala un brivido a ogni affondo sull’acceleratore. Per capire bene di cosa sia capace questo V8 basta il dato relativo al tempo di accelerazione: la E 63 AMG S 4Matic berlina liquida la pratica 0-100 in soli 3,6 secondi (3,7 la station wagon), facendo mangiare la polvere alla stragrande maggioranza delle sportive più blasonate. Cronometro a parte, l'impressione che si ha al volante è di essere lanciati in avanti da una fionda, con l’avantreno che galleggia sull’asfalto e il volante che si allegerisce. Sensazioni che non cambiano con la AMG 4Matic senza la S, che impiega giusto un decimo in più, mentre con la trazione posteriore ci si deve accontentare (sai che sforzo…) di un tempo di 4,2 secondi.

SI FA IN QUATTRO Se il motore è una forza della natura, il cambio fa il possibile per tenere botta e assecondarlo in ogni situazione. Il suo funzionamento si basa su quattro programmi, accordati all’elettronica del motore: C (Controlled Efficiency, con tanto di funzione Eco start/stop attiva), S (sport), S+ (Sport plus) e M (Manual) , per chi vuole darsi al fai-da-te con le cambiate. Anche in  questa modalità un pelo di velocità in più non guasterebbe ma alla fine dei conti il lavoro della trasmissione è soddisfacente, specie se si adotta una guida allegra ma non irruente.

GIOCO PULITO Uno stile di guida pulito e non troppo sopra le righe è consigliabile anche alla luce delle caratteristiche dell’assetto, che fatica a tenere a bada lo strapotere della meccanica se si strapazza l’acceleratore. Anche qui i chip dettano di nuovo legge, con le sospensioni sportive elettroniche AMG Ride Control, settabili su tre posizioni, Comfort, Sport e Sport +. Se la prima va bene per la guida rilassata, quelle successive, in crescendo, riescono ad arginare meglio il rollio e a rendere più reattiva la Classe E. Tre sono anche le modalità dell’ESP, con una Sport Handling che alza la soglia d’intervento ma senza abbassare del tutto la guardia. Questa è una cosa buona e giusta, perché la E 63 AMG ha un’esuberanza tale da mandare in crisi il grip a volte anche senza tanto preavviso.  


Pubblicato da Paolo Sardi, 27/02/2013
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