Test Drive

Renault Twingo 1.2 TCe GT Gordini


Avatar Redazionale , il 02/04/13

8 anni fa - Un gran bel peperino

Cittadina modello? Sì, ma non solo: con in motore da un centinaio di cavalli, la Renault Twingo 1.2 TCe GT Gordini mostra anche gli artigli. Costa 14.300 euro ed è un peccato che non abbia la sesta

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IL PREGIUDIZIO Se devo essere sincero, quando mi hanno detto che avrei dovuto trascorrere un paio di settimane in compagnia della Renault Twingo 1.2 TCe GT Gordini non ho fatto esattamente salti di gioia. Sono sempre stato un ammiratore della prima generazione della Twingo e, in quanto tale, non ho mai nutrito grandi simpatie per la seconda, colpevole ai miei occhi di lesa maestà, avendo in parte rinnegato la filosofia della progenitrice. E invece, contro ogni previsione, ammetto che mi è spiaciuto separarmi dalla francesina, alla fine del nostro periodo di convivenza.

MOSTRA I MUSCOLI Dopo l’ultimo restyling che ha aggiunto due proiettori tondi nel frontale e sdoppiato le luci di coda, la Renault Twingo si può dire che abbia completato con successo il suo cambiamento di sesso. Nata femmina negli anni Novanta e divenuta sostanzialmente neutra all’uscita della seconda generazione, la Twingo sembra aver messo in disparte gonna e décolletée, almeno con una parte delle versioni e dei colori a catalogo. Il gene Y è bene evidente negli esemplari Gordini, che, pur senza esagerare con il machismo, mettono bene in chiaro il fatto di avere gli attributi necessari per farsi largo nel mondo (neanche poi così popolato) delle piccole tutto pepe.

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GIU’ DA GUERRA Cerchi neri, frontale incattivito, simil-diffusore posteriore e spoilerino sopra il lunotto, assieme alle due strisce che attraversano la carrozzeria dal muso alla coda suonano come una dichiarazione di bellicosità. Quest’ultima risuona anche nell’abitacolo, grazie ai sedili profilati, al contagiri dal fondo bianco che spunta come un fungo sul piantone dello sterzo, al volante sportivo e al pomello del cambio in alluminio, tanto dello scenografico quanto spiacevole da usare a mani nude, gelido in inverno e bollente quando lasciato sotto il solleone. Nella zona posteriore, invece, tengono banco due poltrone separate e scorrevoli, che consentono di modulare a piace lo spazio interno destinato ai passeggeri e ai bagaglio, comunque limitato tra i 165 e 959 litri.

UN FURETTO Con le sue dimensioni, la Renault Twingo 1.2 TCe GT Gordini permette di dare del tu anche ai parcheggi più stretti. Si manovra in un fazzoletto con uno sterzo che ha un’unica colpa: avere la corona del volante troppo inclinata in avanti. Il comando sa comunque come farsi perdonare, con una buona precisione man mano che sale l’andatura: con piccoli movimenti delle mani si riesce a fare cambiare direzione alla Twingo in modo quasi fulmineo.

PARACADUTE A PAGAMENTO Neanche a dirlo, la qualità migliore della piccola Renault una volta in movimento è proprio la maneggevolezza. Con l’ago della bilancia che si ferma poco sopra la tonnellata, la Twingo GT danza agile tra le curve. In ogni caso ci vorrebbe una bella faccia tosta anche per lamentarsi della tenuta di strada: grazie all’appoggio offerto dai cerchi da 15 pollici, le traiettorie sono tracciate in modo preciso e solo quando si esagera il muso tende naturalmente ad allargare. Per recuperare la linea ideale basta alleggerire un po’ il gas ma per chi non ha grande esperienza è consigliabile l’acquisto del controllo elettronico della stabilità, inspiegabilmente inserito a listino come optional a 350 euro.

FUMO E ARROSTO A mantenere definitivamente le promesse fatte dal look sportiveggiante pensa poi il motore. E’ un 1.200 quattro cilindri turbo da 100 cv e 155 Nm, numeri che la dicono su come gli sforzi degli ingegneri si siano concentrati più a migliorare la fruibilità che non sulla ricerca delle prestazioni estreme (9,8 secondi nello 0-100 è comunque un dato onestissimo). Per loro si può dire che la missione sia compiuta: anche al di sotto del regime di coppia massima, l’erogazione è fluida e vivace, mentre quando si francobolla l’acceleratore al pavimento si gode di un buon allungo. A fare sembrare la Twingo 1.2 TCe GT Gordini più vivace di quanto non sia ci si mette anche il cambio, dotato di rapporti piuttosto corti, che esaltano lo spunto ma fanno notare ancora di più la colpevole assenza di una sesta marcia di riposo, che farebbe un gran comodo nei trasferimenti autostradali.


Pubblicato da Paolo Sardi, 02/04/2013
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