Prova
Dacia Logan MCV 2014

Dacia Logan MCV 2014

La nuova Dacia Logan MCV 2014 mantiene il vecchio nome ma è praticamente la versione station wagon della Dacia Sandero

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Autore:
Roberto Tagliabue
Pubblicato il 09/10/2013 ore 14:02

NON SOLO SUV Il momento, si sa, è delle Suv compatte o mini crossover, ma non necessariamente le Case sfornano solo quelle, per fortuna dirà qualcuno. E se le Suv, compatte e non, hanno eroso un po’ di mercato tanto alle monovolume quanto alle station wagon, è pur vero che entrambe le categorie, a loro volta frutto di passati fenomeni di moda, continuano ad avere i loro estimatori. Per questa ragione, ma non solo, Dacia ha pensato di aggiornare la gamma rinnovando proprio la SW: la Dacia Logan MCV 2014.

SORELLA DELLA SANDERO Per farlo, però, Dacia ha scelto di non creare una vettura totalmente nuova o di rimodernare la vecchia, ma ha invece voluto prendere un buon pianale, giovane e di successo, quello della Sandero che da sola realizza il 50% di vendite del marchio Dacia, e allungarlo nella parte posteriore per creare così la nuova station wagon. La nuova Dacia Logan MCV è capace di coniugare i grandi spazi ai costi esigui, che non necessariamente significano povertà di contenuti. Il nome, a questo punto, ha poca importanza, ciò che conta sono la sostanza e, come tradizione Dacia, il prezzo.

LA GUARDO FUORI L’aspetto esteriore è certamente più importante rispetto alla vecchia Logan MCV, soprattutto nella vista frontale. La calandra ha perso quel sorriso un po’ beota, per dare a tutto il muso un aspetto più bilanciato tra parte superiore e inferiore della fascia paraurti centrale. Piace l’effetto creato dai moderni fari che, disposti a freccia, si prolungano verso i parafanghi: non sarà il massimo dell’originalità, ma quella faccia da Sandero non ha nulla di sgraziato, anzi. Ma anche la vista laterale della Dacia Logan MCV 2014, così come quella posteriore, che abbandona l’asimmetrica apertura a libro, scegliendo il classico portellone, risultano molto più piacevoli, senza acuti, ma neppure senza stonature evidenti. Le buone proporzioni rendono la vettura apparentemente più possente e grande delle reali misure: lunghezza 4.492 mm, larghezza 1.733 mm e altezza 1.550 mm compresi i mancorrenti.

LA SCRUTO DENTRO Appena aperte le porte della Dacia Logan MCV 2014, spicca il notevole spazio a disposizione, soprattutto dietro, dove la notevole distanza che c’è tra schienali anteriori e seduta fa capire subito che la misura del passo è importante: ben oltre i 2,5 metri (2.634 mm per l’esattezza). I sedili anteriori sono ampi e di buona conformazione, non sono sportivi ma neppure troppo piatti, non sono duri ma neppure troppo cedevoli. Il déjà vu degli interni della rinnovata Sandero è tanto evidente quanto interessante. Notevole lo sforzo di nobilitazione generale, anche se le plastiche non sono certo di grandissimo pregio, l’armonia e l’ergonomia complessiva danno un tocco di modernità che la rendono meno cheap nell’aspetto complessivo.

DA FARE L’ECO Il vano bagagli è particolarmente spazioso. Senza ribaltare lo schienale il volume di carico è quasi da primato nel suo segmento: 573 litri. Solo la nuova Golf Variant, realizza un valore maggiore (610 litri), ma lo fa sfruttando anche il vano inferiore, laddove nella Dacia Logan MCV fa capolino una quanto mai rassicurante ruota di scorta vera (optional 120 euro) della stessa misura delle altre quattro. In configurazione due posti, cioè con la seconda fila ripiegata, il volume diventa 1.518 litri.

DA 75 A 90 Due motori a benzina per la nuova Dacia Logan MCV: il classico 4 cilindri 1,2 litri da 75 cavalli, disponibile anche con la doppia alimentazione benzina/Gpl, e il moderno 3 cilindri turbo TCe (per intenderci quello della nuova Clio) da 898 cm3, 90 cavalli e 135 Nm a 2.500 giri/min: 5,0 litri/100 km (ciclo misto) e 116 g/km CO2. Due declinazioni del diffusissimo 1,5 litri a gasolio (lo monta persino la Mercedes Classe A): 75 cavalli e 200 Nm a 1.750 giri, oppure 90 Cv e 220 Nm a 1.750 giri/min: entrambi 3,8 l/100 km e 99 g/km CO2.

DUE ALLESTIMENTI Ambiance e Lauréate, non ricchissimi, neppure troppo spartani, inoltre anche gli optional hanno prezzi minimalisti. Un esempio su tutti: il navigatore (Dacia Media NAV) costa solo 100 euro nell’allestimento Lauréate, oppure 450 in quello Ambiance. I prezzi, chiari e senza sconti, sono, ovviamente, in stile Dacia. Per la nuova Dacia Logan MCV si parte dagli 8.900 euro della 1,2 benzina Ambiance, per raggiungere i 12.050 euro della dCi 90 Lauréate. Il lancio è più che imminente: il prossimo 19 ottobre.

A BORDO Salgo a bordo della Dacia Logan MCV 2014 e mi siedo. Facile trovare le plastiche un po’ durette, qualche sbavatura di stampo nelle bocchette d’aerazione, e via cercando... Se si vogliono trovare difetti nella qualità dei materiali e nelle rifiniture si fa certamente meno fatica che su una Rolls Royce. Ma visto che non mi piace vincere facile dirò solo che manca la regolazione in profondità del volante, perché ritengo più importanti gli aspetti funzionali rispetto a quelli estetici. Apprezzo, invece, il sedile particolarmente comodo e profondo, e l’intuitività di buona parte dei comandi, non tutti invero, nella posizione più naturale, come la manopola della regolazione dell’altezza dei fari. Non proprio a portata di mano, a sinistra del piantone dello sterzo, molto in basso, ma più intuibile delle scale numerate nell’impiego.

IL TERMOMETRO DEL RISPARMIO Non basta avere gli stabilimenti in Romania e in Marocco, dove la manodopera costa meno, non bastano neppure le politiche di scala e l’utilizzo dei componenti meccanici, e non solo, di mamma Renault, occorre oculatezza per risparmiare senza compromettere l’affidabilità. L’esempio che trovo più calzante per la Dacia Logan MCV 2014  sono gli alzavetro. Non ci sono quattro comandi replicati sulla portiera del conducente, ma c’è un solo comando per ciascun vetro. Quelli anteriori sono sulla consolle, e il guidatore può raggiungere anche quello del lato passeggero. Mentre quelli posteriori sono dietro la leva del freno a mano, sul tunnel centrale. Forse li aziona più facilmente il guidatore rispetto ai passeggeri, ma così il risparmio è assicurato.

PROVO ENTRAMBE LE 90 Non molti chilometri, ma sufficienti per cogliere le differenze tra i due motori di punta disponibili per la Dacia Logan MCV 2014. Silenzioso e privo di vibrazioni il tre cilindri benzina, ma sempre in grado di stupirmi il piccolo 1,5 a gasolio, reattivo a ogni regime, a partire dai 1.500 giri al minuto. Entrambi sono accoppiati a un cambio manuale a cinque rapporti, per la spinta espressa la rapportatura sembra più corta sul dCi che spesso chiama una sesta marcia, che non c’è. Rotondo oltre le aspettative, il tre cilindri canta meglio dei suoi concorrenti sotto il litro di cilindrata (leggi TwinAir Fiat) ma non solo il suono sembra essere complessivamente migliore.

UN BUON ASSETTO Non troppo rigido, ma neppure troppo cedevole, il comportamento della Dacia Logan MCV è molto sincero, certamente influenzato dalla misura delle gomme 185/65 R15, che ben si adattano alle martoriate strade italiane, ma che non sono certo fatte per fare il tempo in pista. Malgrado l’aspetto puntato, cioè con il muso molto più basso della coda, anche a bagagliaio scarico il retrotreno non sembra alleggerirsi in modo anomalo o pericoloso, né in frenata né in rilascio. Il solito naturale sottosterzo, ben anticipato dalla deriva delle gomme, sancisce il limite di tenuta della nuova Logan MCV, senza reazioni improvvise e difficilmente controllabili. 

VIAGGIO ANCHE DIETRO Per un buon tratto provo a fare il passeggero sul divano posteriore della nuova Dacia Logan MCV, apprezzo così il molto spazio a disposizione, ma anche l’efficacia dell’impianto di climatizzazione, pur in assenza delle bocchette per la seconda fila. Il divano è comodo e l’inclinazione non troppo verticale;anche il poggiatesta, se regolato correttamente, non costringe a posture innaturali.

VIVA LA DIFFERENZA Malgrado il prezzo molto contenuto, da mercato dell’usato, e neppure con pochi anni o chilometri sulle spalle, la nuova Dacia Logan MCV fa della concretezza la sua arma migliore. Il contenimento dei costi non intacca la sicurezza e, finalmente, anche delle linee si può parlare bene senza far uso di eufemismi o mezze verità. Nel complesso la vettura mi è piaciuta, molto più della vecchia Logan MCV, il salto di qualità è notevole, anche se, ne sono certo, non replicherà il successo della Duster; in fondo si sa, anche nel concreto le mode contano.


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