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Renault ZOE

Renault ZOE

Nativa elettrica ma auto vera, la Renault ZOE è facile e silenziosa, offre una guida rilassante e ha costi abbordabili. Nemmeno l'autonomia, ormai, spaventa più

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Autore:
M.A. Corniche

IMPORTANTE E’ CREDERCI Renault ha creduto tra i primi al futuro del kW/h e propone una nativa elettrica, un’auto elettrica che non è l’elettrificazione di un’auto con motore termico. Renault salta a pie’ pari la fase intermedia, quella della trazione ibrida, e oggi segna una tappa importante con la Renault ZOE. Un’auto vera, con l’abitabilità e le funzionalità delle auto a cui siamo abituati, a un prezzo accessibile. Con l’unico limite dell’autonomia che però ha raggiunto ora un livello che non mette troppa ansia di rimanere a secco.

TUTTA UN’ALTRA CLIO Nasce sulla piattaforma della Clio e con la Clio la Renault ZOE condivide anche la linea di produzione mentre le sospensioni anteriori le prende a prestito dalla sorella Megane a cui si avvicina per peso, poco meno di 1500 chilogrammi. Ma è un’auto diversa, non è una Clio elettrificata, ha uno stile e proporzioni tutte sue. È più alta, per lasciare lo spazio che serve alle batterie sotto i sedili senza limitare l’abitabilità interna. Anche il bagagliaio non ha limitazioni anzi, con 338 litri disponibili (fino a 1225), batte la sorella Clio per 38 litri.

BLUE LINE Lo stile riprende il nuovo stile di famiglia, con il losangone Renault bene in vista da cui partono le fasce nere che incorporano i fari. E, tra le nuove Renault, ha anche la faccia meglio riuscita. Ha proporzioni quasi da moderna monovolume compatta, lunga qualche millimetro in più di 4 metri, larga 173 centimetri e alta 156 centimetri. Ha dalla sua linee pulite, segnate e caratterizzate da poche pieghe originali, come l’incavo a maschera fatto da due parentesi che spezza la coda a partire dalla targa. Motivo a parentesi ripreso anche dalle luci posteriori, losanghe trasparenti e sporgenti che incorporano le due parentesi a LED rossi delle luci di posizione. Motivo dominante è l’azzurro della finiture cromate, ripreso anche dai vetri.

ELETT-R LINK L’interno è semplice e originale, dominato dalla consolle centrale, bianca o nera, che sembra un tablet, in cui è inserito il display da 7 pollici. Le plastiche sono piuttosto economiche alla vista e secche al tatto mentre la dotazione elettronica di bordo di serie è completa, con navigatore che è parte del nuovo sistema R-Link di Renault con funzioni speciali per la guida eletttrica. Il navigatore, per esempio, mostra sulla carta l’area coperta dall’autonomia delle batterie e, se la destinazione impostata non rientra nell’area, inserisce nel percorso una tappa a una colonnina di ricarica. In tempo reale ma anche a fine viaggio il sistema offre poi un’analisi della guida.

TAKE CARE Oltre a circa una cinquantina di app scaricabili dall’R-Link Store (da quelle per gestire email e social o trovare posteggio fino a quelle per la gestione delle flotte) si aggiungono anche funzioni speciali come le funzioni Take Care (per ZOE Zen) che mostrano la qualità dell’aria esterna durante il viaggio  o la regolazione del diffusore di essenze e dello ionizzatore dell’aria. A proposito di aria, la climatizzazione riprende schemi domestici, con il condizionatore che si trasforma in pompa di calore per riscaldare. Se ZOE è collegata alla presa di corrente si può programmare o avviare anche un pre-riscaldamento. Come il Caldobagno Delonghi, per salire sull’auto già bella calda.

Z.E. VOICE Vi sentite soli? Con ZOE potete anche dialogare, sia per impartire comandi, come impostare un indirizzo sul navigatore o avviare applicazioni, ma anche ascoltare quanto ha da dirvi quando legge i testi degli SMS o dei feed RSS. Ma la vera Z.E. Voice è quella che fa sentire all’esterno per avvertire i pedoni del suo arrivo, altrimenti troppo silenzioso, attiva da 1 a 30km/h e regolata nell’intensità in base alla velocità con tre suoni differenti, Pure, Glam e Sport, tutti ispirati da Guerre Stellari (in realtà sviluppati in collaborazione con l'IRCAM , Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique).

NUMERI ELETTRICI Fino a questo punto, tutto normale. Veniamo ai numeri elettrici. Le batterie agli ioni di litio e manganese pesano 290 chilogrammi e hanno una capacità minima garantita di 22 kW/h. Quanto basta per ottenere un’autonomia omologata per 210 chilometri che nella vita reale si traducono in 100-150 chilometri veri. Il motore eroga 65 kW, l’equivalente di 88 cavalli ma, soprattutto eroga una coppia di 220 Nm, a partire da zero giri per uno scatto da fermo rapidissimo: 0-50 km/h in 4 secondi e 0-80 in 8,6 secondi, per arrivare a 100 km/h sono necessari 13,5 secondi. La velocità massima è autostradale, 135 km/h.

CAMALEONTICA Alla ricarica delle batterie di ZOE pensa il sistema Caméléon, un sistema praticamente universale: si possono caricare le batterie attaccandosi con la normale presa domestica all’allacciamento domestico da 3 kW per 6-9 ore di carica, si possono utilizzare le colonnine a 22kW per ottenere l’80% della ricarica in una ora oppure in trenta minuti se ci si collega alla colonnina da 43 kW. Per fare il pieno si apre la losanga anteriore e si collega il cavo, simile alla canna da giardino, che si trova nel bagagliaio.

SEMPRE CARICHI Le batterie sono praticamente garantite a vita, poiché sono noleggiate da Renault che provvede a sostituirle se la capacità di carica scende sotto il 75%, ovvero sotto i 16,5 kW/h. il costo parte da 79 euro al mese con una percorrenza di 12.500 chilometri ogni anno per tre anni. La garanzia sul motore è 5 anni e sul resto della ZOE si ferma ai due anni legali.

ABBORDABILE L’altra serie di dati importante è quella relativa ai costi. Il prezzo base per Renault ZOE Life è 21.650 euro, con una dotazione a cui non manca nulla: climatizzatore, R-link con schermo da 7 pollici, navigatore, radio USB, Bluetooth per vivavoce e streaming audio. Si passa poi a 23.450 euro per le ZOE Zen e Intens che aggiungono i sensori di posteggio posteriori, sistema keyless, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sound Auditorium e cerchi in lega da 16”. Zen aggiunge anche il sistema Take Care e i sedili grigi in tessuto Teflon, Intens aggiunge la telecamera posteriore e il nero per i sedili in tessuto e la consolle centrale. 

COME VA Gli accenti azzurri la differenziano dalle auto normali ma la Renault ZOE potrebbe tranquillamente avere un motore a scoppio sotto il cofano. È una compatta dallo stile piacevole, con una faccia dall’espressione forte e linee levigate. In Renault hanno discusso molto su che stile avrebbe dovuto avere, considerando anche che la trazione elettrica consente libertà stilistiche impossibili per le auto termiche. Hanno scelto per la normalità, di differenziarsi dalle auto elettrificate sì, ma senza spaventare i clienti con linee da Total Recall.

ECONOMICA Portiere grandi, anche se le posteriori hanno uno spigolo vivo un po’ pericoloso, per un facile accesso grazie anche alla seduta ad altezza gluteo. La qualità delle plastiche interne è piuttosto economica, le plastiche sono tutte tendenti al duro e al croccante, anche se più economiche al tatto che alla vista. Il pezzo forte è la consolle centrale, minimalista nello stile ma vera plancia di comando per Renault ZOE. Approfittando del mio solito modello over100 (kg per 185cm) ho provato l’abitabilità, ottima ai posti anteriori ma proprio su misura ai posti posteriori per le gambe e la testa.

NUOVA COMUNICAZIONE Anche il cruscotto stacca dai soliti cruscotti, con nuove simbologie e contenuti. Sfondo verde per la modalità ECO, altrimenti sfondo blu. Nuvola vede, blu o viola nella parte alta, a seconda che si sia tenuta una guida ECO o sprECO. E grafiche differenti per informare sull’attività del sistema, dall’attività di carica a quanta potenza si sta chiedendo. Tutto molto più complicato a spiegarlo che a utilizzarlo. Un sistema informativo e multimediale piuttosto facile e immediato, la parte che sembra funzionare peggio è quella più tradizionale, quella del navigatore, affidata a TomTom, che nella prova a Lisbona spesso ha fornito indicazioni stravaganti.

A MOLLA Ad avviare un’auto e a non sentire alcun rumore ci hanno abituati le auto ibride, nessuna novità su questo fronte. Guidare però un’auto vera totalmente elettrica è un’altra cosa. È divertente, molto più divertente che un’auto con il solito quattro cilindri romboso di pari potenza. Al semaforo scatta come una molla e per starle dietro le auto termiche devono tirare le marce come per la partenza di un Gran Premio. E poi è proprio comoda, specie vagando senza meta nelle strade strette di Lisbona articolate tra salitoni e discesoni. Tanto sterzo (10,56m il diametro di sterzata) e il motore con tanta coppia da subito senza il filtro di un cambio o il fastidio di una frizione, mi fanno guidare nei vicoli senza quasi pensare, quasi stia visitando a piedi la città

ZERO RUMORE Il comfort è anche acustico. Zero Emissioni ma anche Zero Rumore. Ci si abitua in fretta, il problema è poi tornare su un’auto che abbina un rumore alla pressione del pulsante START, e non sempre è il rombo avvolgente di un V8. Dopo qualche ora al volante nelle stradine e nel traffico di Lisbona mi rendo conto che guidare la Renault ZOE è rilassante, non soltanto perché è facile, anche perché è silenziosa.

AUTONOMA All’avviamento la ZOE mi ha sempre dato il benvenuto con 130 chilometri di autonomia (calcolata sugli ultimi 200 chilometri) e non ha mai tradito le promesse, anzi con un poco di attenzione l’autonomia aumenta. Anche se, prova e riprova, non cambia molto la durata della batteria tra una guida senza badare a spese e una guida attenta al risparmio e, anche se si pesta a fondo sull’acceleratore, la batteria non si drena al volo come quella di un iPhone. Quanto meno nella guida mista, immagino che in autostrada procedere con attenzione o a velocità massima cambi la durata della carica in maniera più sensibile. Ma nella guida tiro-rilascio in genere a più tiro corrisponde anche più rilascio e quindi più carica, compensando in parte il più tiro.  

SEMPRE IN PIEDI Anche il comportamento su strada è facile. Frena bene, anche se la scheda tecnica svela insospettabili freni a tamburo posteriori, e si lascia guidare bene anche su curve e controcurve. Il peso si sente ma si sente che tira verso il basso per un effetto Ercolino Sempre in Piedi, con il baricentro abbassato di 35 millimetri rispetto alla Clio dal peso della batterie. La provo con i cerchi da 16 pollici e la guida è facile e anche piuttosto precisa, con un buon voto pure per i pneumatici Michelin Energy E-V che in teoria puntano più a tenere bassi i consumi. 


TAGS: renault zoe test prova review Tutte le prove auto del 2013

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