|
Viste&Provate In questo servizio
COM’È Mettiamola così, se avete già in garage una settemmezzo K6, vi
stuzzica la nuova, ma i conti per comprarla (sempre a 11.400 € franco
concessionario) proprio non tornano non dannatevi, la differenze non sono
tali da giustificare un cambio immediato. Se invece avete una 600 e volete
qualcosa in più, allora fateci un serio pensiero. La Gixxer 750 è sempre stata una
gran bella sportiva e continua ad esserlo anche in quest’ultima versione.
FEDELE ALLA MEDIA Una bella idea quella di Suzuki che ha deciso, unica tra le jap, di non tradire la cilindrata che un tempo fu la regina delle supersportive. In tutti questi anni, (23 per l’esattezza visto che la prima GSX-R è datata 2005) la GSX-R 750 non è mai stata dimenticata da Hamamatsu che l’ha continuamente evoluta di pari passo con la piccola 600. SORELLE GEMELLE Fin troppo, viene da dire, perché se non fosse per le decal sul codino, le due moto sarebbero praticamente indistinguibili. In più, la K8 ha perso anche quegli elementi distintivi della ciclistica che caratterizzavano la vecchia versione. Sparita la forcella con steli anodizzati al TIN, sparite anche le (pur leggere) differenze di inclinazione cannotto e di avancorsa che caratterizzavano l’edizione precedente. 600 MAGGIORATA Con la nuova GSX-R siamo tornati alla filosofia del 2004, quando la 750 era di fatto una 600 con motore maggiorato. Il perché di questo cambiamento non è dato sapere, certo non ci sarebbe dispiaciuta una maggiore differenziazione tra le due, qualcosa che magari gratifichi maggiormente l’acquirente della settemmezzo. GRATIFICA IN PISTA Poco male, comunque, chi comprerà questa moto la gratificazione la troverà usandola. Perché, ancora una volta, la Gixxer di mezzo si rivela una moto con cui togliersi delle belle soddisfazioni. Lo diciamo da tempo, ma c’è chi lo ha sempre saputo, visto che anche quest’anno le immatricolazioni della 750 seguono a ruota quelle della 600 e della 1000, con 580 unità immatricolate nei primi cinque mesi dell’anno. NUOVA FACCIA Il restyling moderato ha fatto bene alla GSX-R, che adesso beneficia di un frontale diverso e più moderno, di un codino leggermente allungato e di un nuovo scarico di dimensioni maggiori che diminuisce la rumorosità prima ai limiti della legalità. Anche il serbatoio ha visto crescere leggermente le dimensioni così che la capacità è aumentata di mezzo litro (17 invece di 16,5). EVOLUZIONI Il motore è stato l’elemento più soggetto alle attenzioni dei tecnici jap pur senza essere stato stravolto: come già successo per la 600, i fori alla base dei cilindri crescono nel diametro (41 mm invece di 39) per diminuire ulteriormente le perdite di pompaggio, le candele hanno dimensioni ridotte e utilizzano elettrodi all’iridio. PIÙ MEMORIA PIÙ MAPPE Ma la settemezzo è cambiata soprattutto nella parte elettronica e nell'alimentazione. Invariato il diametro dei condotti (50 mm), gli iniettori più moderni hanno 8 fori invece di 4. La nuova centralina ha ovviamente una memoria maggiorata e, qui sta la novità, consente di scegliere tra tre differenti mappature (A, B, C) per adeguare il carattere della moto alle condizioni del tracciato o alle capacità di guida del pilota. Il cambio di mappa può avvenire "al volo" ovvero con motore in moto, moto in movimento e con qualsiasi apertura del gas. Occhio quindi a non essere presi alla sprovvista mentre giocate al cambio mappa, anche se, per quanto potente la 750 non è la 1.000. CAMBIA POCO Tanti piccoli interventi, quindi, che comunque non hanno cambiato i numeri della Suzuki, annunciata ancora per 150 cv a 13.200 giri e una coppia di 8,8 kgm a 11.200 giri, gli stessi valori del 2006. In effetti la nostra prova al banco pare confermare che non ci sono differenze sostanziali tra le due moto, (quel cavallo e quel briciolo di coppia in più rientrano nella normale tolleranza esistente tra motore e motore). STERZO ELETTRONICO Gli interventi alla ciclistica di fatto annullano le differenze con la Gixxer più piccola. Quindi la nuova 750 ha stesso interasse (1.400 mm) stessa inclinazione cannotto (23°8') e stessa avancorsa (97 mm) della 600. La novità è l’arrivo dell’ammortizzatore di sterzo a controllo elettronico che ha debuttato sul mille e adesso compare anche sulla serie piccola. Ci sono poi tutta una serie di micro interventi che alleggeriscono la moto di qualche grammo qua e la, anche se poi il peso dichiarato (evidentemente recuperato con lo scarico) è rimasto invariato a 163 kg. FRENI AL TOP Confermati i freni Tokiko con dischi da 310 mm e le sospensioni, con il monoammortizzatore che prevede anche la doppia regolazione alte e basse velocità. Confermata anche la soluzione delle pedane regolabili (su due posizioni) utili per "cucirsi" meglio la moto addosso.
Commenti
|
|||||||||||||||