Yamaha ha lanciato ufficialmente da Jakarta la propria campagna MotoGP 2026, legando la presentazione del Monster Energy Yamaha MotoGP Team al 3S Dealer Meeting di Yamaha Motor Indonesia e, soprattutto, aprendo in modo formale la sua era V4: la nuova YZR-M1 è stata mostrata in versione completamente ridisegnata e sarà schierata full time per tutta la stagione, mandando definitivamente in pensione il quattro cilindri in linea con cui la Casa di Iwata aveva costruito i suoi successi nella classe regina. Il contesto non è casuale: l’Indonesia è uno dei mercati chiave per Yamaha e l’abbraccio del pubblico locale è parte del messaggio, in una fase in cui il costruttore vuole dare slancio al progetto e ritrovare continuità di rendimento in un calendario record da 22 GP. In pista la M1 V4 non è più una “voce”: una prima versione del prototipo aveva già debuttato con alcune wildcard nel 2025, ma il 2026 è l’anno in cui Yamaha alza davvero l’asticella, accelerando lo sviluppo in parallelo alla costruzione del prototipo 2027 e sfruttando le concessioni che consentono di lavorare con più libertà nei test (a partire dallo Shakedown di Sepang, dove potranno girare anche i titolari).
Quartararo-Rins, coppia rodata in cerca di riscatto
Sul piano tecnico, l’arrivo del V4 è un cambio di filosofia che punta a dare più margine di crescita: Yamaha ha parlato di segnali incoraggianti già emersi (maggior stabilità in frenata, potenziale migliore in accelerazione e sensazioni più costanti nei long run), oltre alla necessità di “disciplina, dati e dedizione” per far funzionare un progetto nuovo, nato da un lavoro senza precedenti in era moderna MotoGP: sviluppare in parallelo più piattaforme mentre si corre. Anche sul fronte aerodinamico la moto presentata mostra una direzione rinnovata, con l’idea di creare una base più solida su cui innestare evoluzioni frequenti durante la stagione. La livrea mantiene il tema camouflage ormai tipico dell’era Monster, ma viene “rinfrescata” con più blu e bianco, pronta a scendere in pista con Fabio Quartararo e Alex Rins. A fare da cornice al debutto, anche i messaggi chiave del management: allineamento stretto tra Giappone e Italia, ambiente di lavoro integrato tra competenze diverse, e un 2026 vissuto come anno cruciale per accelerare la trasformazione Yamaha e mettere fatti sul tavolo, in pista, gara dopo gara.
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Le parole dei protagonisti
- Fabio Quartararo, pilota ufficiale Monster Energy Yamaha MotoGP Team
- Alex Rins, pilota ufficiale Monster Energy Yamaha MotoGP Team
- Takahiro Sumi, General Manager Yamaha Motor Co. Ltd
- Massimo Meregalli, Team Director Monster Energy Yamaha MotoGP Team
Fabio Quartararo
“Sono pronto a tornare a guidare! Il lancio del team è sempre il momento in cui l’energia e l’entusiasmo per la nuova stagione crescono, e non si potrebbe chiedere un pubblico migliore e più caloroso dei tifosi indonesiani. È emozionante iniziare questo nuovo capitolo. Il motore V4 è un grande cambiamento e non vedo l’ora di sentire come si svilupperà in pista. Penso che anche i fan e i media siano molto curiosi. Mi sono allenato duramente per tutto l’inverno, quindi sono pronto a dare tutto me stesso. L’Indonesia è il posto perfetto per iniziare perché i tifosi qui sono incredibili. Come sempre, farò tutto il possibile per renderli orgogliosi”.
Alex Rins
“Prima di tutto, è sempre bello visitare l’Indonesia. I tifosi qui sono davvero qualcosa di speciale. L’anno scorso ho trovato slancio alla fine della stagione: il GP d’Indonesia è stato probabilmente il mio miglior weekend in assoluto. Iniziare la stagione con la presentazione del team qui a Jakarta mi fa sentire super motivato. Voglio portare in stagione l’energia che ho ricevuto oggi dal lancio con i tifosi. La nuova moto ci offre più opportunità di sviluppo, e anche questo è molto motivante. Ci sarà tanto lavoro davanti a noi, ma non vedo l’ora. Ho lavorato duro durante l’off-season per essere pronto fin dal primo test. È una nuova era per Yamaha e sono entusiasta di farne parte”.
Takahiro Sumi
“Il 2026 segna l’inizio dell’era V4 per Yamaha, ed è un capitolo entusiasmante, ma richiede disciplina, dati e dedizione da parte di tutti: la nostra fabbrica in Giappone, Yamaha Motor Racing in Italia, i team ufficiali e il nostro test team. Lo sviluppo parallelo di tre piattaforme lo scorso anno ci ha dato le basi per quest’anno, così ora possiamo concentrarci sulla crescita della M1 2026 spinta dal nuovo V4, continuando nel frattempo a lavorare anche sul prototipo 2027. Abbiamo già visto segnali incoraggianti: maggiore stabilità in frenata, un potenziale migliore in accelerazione e una sensazione più costante sui long run. Il successo a inizio stagione non verrà misurato soltanto in base ai risultati: ogni giro aggiunge conoscenza che ci farà avanzare. Il nostro focus per il 2026 è accelerare la velocità di sviluppo e garantire un’integrazione senza soluzione di continuità tra progettazione, test e gara. Puntiamo a costruire slancio con continuità: i risultati arriveranno”.
Massimo Meregalli
“Svelare questa nuova moto 2026 è un momento speciale perché rappresenta mesi di duro lavoro di tante persone, in garage e in Giappone. Quest’anno il cambiamento più grande è tecnico: partiamo con un progetto completamente nuovo e questo, di sicuro, creerà un’atmosfera entusiasmante nel box, soprattutto ai test imminenti e nel primo round. Ci sarà una curva di apprendimento ripida ma interessante e tutti — meccanici, ingegneri, piloti — spingeranno nella stessa direzione fin dal primo giorno”.














