Cambiano i tempi per le assicurazioni RC di scooter e moto fermi in garage. La questione, che naturalmente riguarda anche le auto, è stata oggetto di discussione al Consiglio dei Ministri e andrà in Parlamento in seguito alla direttiva dell'UE. Scopriamo cosa potrebbe cambiare per tanti italiani con mezzi inutilizzati, fermi in garage o aree private.
Assicurazione RC: cosa cambia?
L'atto di Governo 363 dal titolo ''Assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità'' si lega al D.Lgs. 184/2023, che a sua volta recepisce la direttiva UE 2021/2118. Ne avevamo parlato già nel 2023, quando la FMI si era messa di traverso – basti pensare a tutte le moto d'epoca del nostro Paese – e ora il decreto, all'esame del Parlamento, introduce delle deroghe. Ma in pratica, cosa cambia?
Assicurazione RC: quali moto e scooter assicurare e quali no
Il primo intervento parla di deroga all'obbligo assicurativo nel caso in cui il veicolo non sia idoneo all'uso, in quanto privo di parti essenziali che ''lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per l’uso dello stesso''. Oppure, se il mezzo in oggetto è un... ''rottame'', allora non serve la copertura RC. Attenzione, invece, al cosiddetto rimessaggio invernale: ''Non appare, invece, rientrare nella fattispecie di inidoneità definitiva il caso in cui il veicolo non presenti elementi inizialmente rimossi, che possono, tuttavia, essere facilmente reinseriti (ruote, batteria, sterzo…)''. Se la moto o lo scooter sono solo in ''pausa'', per così dire, l'assicurazione ci deve essere. E l'art.1 prosegue: ''Inoltre, si sottolinea che un veicolo temporaneamente fermo, con motore guasto, in panne, o privo di benzina, resta soggetto all’obbligo assicurativo''.
Assicurazione RC: le moto d'epoca
Discorso diverso per l'assicurazione delle moto d'epoca. Il legislatore in questo caso prende in esame i mezzi di interesse storico, come quelli esposti in musei (anche in garage?) e recita: ''Si aggiunge la possibilità di poter assicurare i veicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico di cui all’articolo 60 del Codice della strada con altri schemi assicurativi, diversi dallo schema RC''. Come a dire, se la moto d'epoca è ferma, espone a un tipo diverso di rischio e non serve la classica RC:''Si è ritenuto opportuno riconoscere la facoltà di usare altri schemi assicurativi in cui venga in rilievo il cd rischio statico''. A cosa possa portare nello specifico non è chiaro, ma le moto d'epoca potranno essere assicurate con condizioni specifiche che possano tutelare chi... dovesse sbatterci contro o esserne schiacciato, nel caso cadano mentre sono esposte.
Assicurazione RC: sì alla polizza infra-annuale (ma non per tutti)
Nel testo del decreto si parla anche di assicurazioni di durata differente rispetto alla classica formula annuale: ''Possono essere previsti altri schemi di contratti assicurativi per alcuni mezzi di trasporto''. Il testo però prosegue, subito dopo: ''Come ad esempio i motoscafi il cui utilizzo è spesso stagionale''. E ancora: ''Per tali mezzi di trasporto, pertanto, vi è la facoltà di stipulare polizze di durata inferiore a quanto previsto dall’articolo 170-bis del Codice (c.d. polizze infrannuali)''. Resta solo da chiarire se il motoscafo sia stagionale tanto quanto una moto: a mio modesto parere sì, vedremo cosa ne pensano le compagnie assicurative.
Assicurazione RC: nel 2026 cambia tutto?
Se il mondo delle assicurazioni RC cambierà nel corso del 2026 lo vedremo. Certo è che lo schema di decreto legislativo trasmesso dal Consiglio dei ministri al Parlamento porta delle novità che riguardano molti italiani. Stando ai dati della Motorizzazione Civile nel 2025, i veicoli nel nostro paese sarebbero oltre 58 milioni, tra questi quelli in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica sarebbero 309.899 unità, 90.443 le moto. E quanti sono i motociclisti che, pur non avendo moto d'epoca, sono soliti tenere la moto ferma d'inverno, senza assicurazione nel loro box o cortile? Insomma, i cambiamenti potrebbero riguardare davvero tanti di noi. In attesa di conoscere l'esito della ''manovra'', trovate il testo completo dello schema di decreto legislativo cliccando qui.




