Lo ''sterzo a mozzo'' è una soluzione tecnica di nicchia con radici antiche, nel mondo delle due ruote. Dalla Yamaha GTS fino alla Moto2 di Vyrus, il sistema che prevede la sterzata della ruota anteriore tramite il perno del mozzo ha fatto parlare di sé pur senza mai riuscire a imporsi, per varie ragioni.
Un altro capitolo della storia di questa singolarità tecnica pare stia venendo scritto dalla Casa cinese Zongshen, la quale sarebbe nella fase avanzata dello sviluppo di un sistema di sterzo a mozzo da applicare alla sua powercruiser Cyclone RA 1000. Particolarità nella particolarità, il sistema in studio sarebbe affiancato da un dispositivo di servosterzo.

L’idea della servoassistenza può sembrare una complicazione inutile, ma osservando le dimensioni della gomma anteriore raffigurata nei brevetti, il concetto appare sotto una luce diversa. Le cruiser sono estremamente popolari in Cina e in altre parti dell’Asia, molto più di naked, sportive o adventure. E come visto con la Benda LFC700, che monta la gomma posteriore più larga mai installata su una moto di serie (310/35-18''), per i motociclisti cinesi le dimensioni contano moltissimo. La gomma mostrata nei disegni brevettuali, oltre che larga, ha profilo quasi automobilistico, il che comporterebbe un’impronta a terra nettamente superiore rispetto a quella di uno pneumatico tradizionale. Se a questo si aggiungono gli attriti meccanici generati da leveraggi e quant'altro, il servosterzo smette di sembrare un semplice esercizio ingegneristico e diventa una possibile necessità.

Resta solo da scoprire se e quando vedremo questa soluzione sulla moto di serie.



