|
Viste&Provate Notizie correlate
COM’È Gialla e blu per chi non vuole rinunciare alla colorazione racing, grigio micalizzato per chi non vuole stonare quando la parcheggia fuori dall’ufficio. La Husky SM 610 si sdoppia per piacere a tutti, anche a chi alle derapate in pista preferisce lo slalom tra le auto in colonna. A Varese pensano così la "urban motard", una moto molto vicina alla filosofia racing, ma con tante attenzioni verso l’utilizzo quotidiano e con una linea che, sinceramente, riesce a spiazzare tutta la concorrenza del sempre più affollato segmento delle motard "gentili". FIGLIA DI MIGUEL La matita di Miguel Galluzzi ha, infatti, donato alle striminizite sovrastrutture della Husky un carattere inconfondibile, la SM la riconosci tra mille ed è ricca di dettagli che fanno la differenza, quelli che piacciono tanto al "patron" Claudio Castiglioni. A partire dalla "H" in rilievo che sbuca dalla bocca dello scarico, per finire con le infinite sfaccettature della carrozzeria. SPORTIVA PER TUTTI Insomma, una moto che trasmette sportività al primo sguardo, proprio come i modelli più "hard". Se però si va a vedere nei dettagli si scopre che il serbatoio è degno di tale nome (12 litri chiuso con serratura, anche se il tappo è "volante" e non fissato), la strumentazione è completa e tutta digitale e la sella guadagna centimetri preziosi di schiumato migliorando il comfort non solo per chi guida ma anche per il passeggero, che, come il pilota, può contare addirittura su morbide pedane ricoperte in gomma. Peccato però che la leva del cambio non sia a sua volta ricoperta, danneggiando in men che non si dica le scarpe civili. RUSPANTE Resta poi qualche particolare un po’ "ruspante" come il blocchetto di accensione intralciato dal passaggio del tubo del freno (tra l’altro la chiave è veramente piccola) o il bloccasterzo direttamente sul cannotto come le moto di qualche decennio fa, cosa che implica l’avere più chiavi. O, ancora, le plastiche di stampo prettamente crossistico (non verniciate ma colorate direttamente nello stampo). Dietro l’aspetto ruspante c’è comunque una moto molto completa e che, almeno nelle intenzioni, si dichiara predisposta anche a percorrenze "vacanziere" (addirittura è previsto un portapacchi offerto in opzione). BLASONE CHE CONTA Una concorrente ostica, dunque, per gli ultimi arrivi del mercato Aprilia Pegaso Strada e Honda FMX che già erano arrivate a dar fastidio alla Yamaha XT. In più la Husqvarna ci mette il blasone di un marchio che, da quando esiste il motard, ha sempre piazzato le sue moto ai vertici dei campionati. Ostica anche perché, contrariamente a quel che si potrebbe pensare, la Husky non ha un prezzo fuori portata ma si piazza più o meno sullo stesso piano delle concorrenti (Honda FMX a parte che è una moto supereconomica) con 7.650 € per la versione gialla e cento euro in più per la versione grigia la SM 610 potrebbe far gola a molti. PEZZI DI PREGIO Un po’ più cara delle altre, è vero, ma va anche detto che la componentistica è di gran pregio come testimoniato dal forcellone di alluminio (lo stesso delle sorelle racing), dalle sospensioni completamente regolabili nell’idraulica (la forcella è rovesciata), e dal discone flottante Brembo con pinza Triple Bridge e leva regolabile nella distanza su quattro posizioni. MONO MORBIDO Non sono solo sovrastrutture e telaio ad avere un occhio di riguardo per l’utilizzo quotidiano, anche il motore è stato profondamente rivisto per aumentarne la fruibilità e soprattutto l'affidabilità. Il monocilindrico raffreddato a liquido con distribuzione monoalbero aggiunge un contralbero per smorzare le vibrazioni mentre la rumorosità meccanica si riduce grazie all’utilizzo di molle valvole di richiamo a rigidità variabile e di una catena di comando a maglie silenziose. CAVALLI A IOSA Il tubone di scarico contiene anche il catalizzatore (Euro 2), mentre per avere una reale utilizzabilità in ogni condizione l’impianto di raffreddamento utilizza un termostato e una elettroventola. Le attenzioni riservate al motore per aumentarne la versatilità e l’affidabilità non hanno comunque impedito ai tecnici Husqvarna di incrementarne la cavalleria che si piazza al top del segmento della cosiddette "soft motard". Un pistone più compresso e l’arrivo di un nuovo carburatore Keihin MX da 41 mm hanno portato la potenza a 54 cv a 7.000 giri (coppia 52 Nm a 6.500 giri), davvero una bella scuderia per una moto considerata "soft", ma che poi, tanto soft non è.
Commenti
|
|||||||||||||||