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COM’È Due centimetri cubi in più e Ducati avrebbe rilanciato alla grande la sigla 851, la stessa che equipaggiava il primo prototipo sceso in pista nella Superbike. Che della 1098 sarebbe arrivata anche una versione più piccola non era certo un segreto. È sempre stato nella filosofia Ducati presentare un modello supersportivo di cilindrata inferiore per sfidare le supersport giapponesi di media cilindrata. La 848 nasce proprio per questo, è una Superbike Ducati in tutto e per tutto ma la cilindrata ridotta ed alcune scelte tecniche hanno consentito agli uomini di Borgo Panigale di proporla ad una cifra ben più interessante. Non che a 14.000 Euro (chiavi in mano) sia regalata (le Supersport costano tutte almeno 3000 Euro in meno), ma è anche vero che le prestazioni offerte sono, almeno sulla carta, superiori e che il marchio Ducati sul serbatoio costa, già da solo, qualcosa in più. POTENZA E COPPIA Sul piatto della bilancia la 848 mette una nuova versione del Testastretta Evoluzione con cilindrata di 849 cc, capace di 134 cavalli a 10.000 giri, e di 9,8 kgm a 8250 giri, una potenza superiore a quasi tutte le concorrenti "dirette" (solo la nuova R6 è annunciata per 135 cv) e addirittura superiore a quella della prima 999. QUALCOSA IN MENO? Per realizzare la moto e abbassare il prezzo a Borgo Panigale hanno ovviamente risparmiato su alcuni componenti, ma sono davvero pochi. Non ci sono pinze monoblocco, ad esempio, ma normali pinze radiali Brembo con pinze a due pastiglie e dischi da 320 mm, manca l’ammortizzatore di sterzo (e dopo averla provata non se ne sente nemmeno la mancanza) e il pneumatico posteriore cala di sezione (180/55 invece di 190/55), inoltre la parte inferiore della carenatura è in plastica nera non verniciata. Il resto è tutto uguale alla sorella maggiore, compreso cruscotto da Moto GP (con possibilità di applicare il DDA l’acquisizione dati Ducati), i cerchi leggeri della Brembo e le sospensioni, praticamente le stesse Showa utilizzate dalla 1098. GIOIELLO DI FAMIGLIA Dove Ducati invece non ha risparmiato affatto è nel motore. Al più piccolo dei Testastretta Evoluzione sono state riservate le stesse attenzioni dei fratelli grandi, con corpi farfallati ellittici (diametro equivalente 56 mm) e distribuzione desmodromica di ultima generazione con valvole bimetalliche. Il carter motore è stato realizzato con un nuovo sistema di pressofusione sottovuoto, denominato Vacural, che consente di avere pareti sottilissime e di risparmiare circa 3,5 kg. LEGGERA La novità è l’arrivo della frizione in bagno d’olio che, oltre ad avere un funzionamento più morbido, ha consentito di risparmiare un altro bel po’ di peso (1,6 kg), mentre sono confermati i coperchi valvole in magnesio, gli stessi della 1098. Il risultato è un motore molto più leggero rispetto al precedente, in tutto la moto pesa 168 kg a secco, ben 20 kg in meno rispetto alla 749, rispetto a lei praticamente un dinosauro. Facendo i conti si scopre che la 848 ha un rapporto peso potenza superiore a quello della 999.
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