Il mercato europeo di moto e scooter ha registrato un andamento negativo nel 2025. Il calo di grandi mercati come Francia e Germania ha pesato sul risultato dell’anno, di 1,68 milioni di immatricolazioni - valore corrispondente a una flessione del 9,1% nel confronto col 2024.
Le ragioni del calo
Dopo cinque anni consecutivi di crescita (2020 - 2024), il mercato europeo delle moto ha subito la necessità di smaltire le forti scorte dei concessionari di veicoli autoimmatricolati createsi a fine 2024, causate dall'allora imminente blocco alle immatricolazioni dei mezzi Euro 5.
Con la gestione dello smaltimento di questi veicoli pre-immatricolati, i costruttori non sono riusciti a partire con slancio. Nel primo semestre 2025 si è così registrato un calo delle vendite del 7,8%.
Nella seconda parte dell’anno la maggior parte dei mercati ha mostrato segnali di recupero, non sufficienti a invertire l'andamento.
Sul risultato complessivo ha pesato il forte trend negativo di grandi Paesi come Francia (-20,8%), Germania (-22,8%) e Regno Unito (-14,2%).
A livello nazionale, l’Italia resta il primo mercato europeo, pur con un calo del 7,5%. Mentre grazie a una crescita del 7,1%, la Spagna è diventata il secondo mercato. Bene anche Grecia (+4,1%), Polonia (+9,9%) e Svizzera (+7,8%).
Case, i valori in campo
Nel panorama competitivo, il leader del mercato è Honda, che cresce del 5,5%. Al secondo posto si colloca Yamaha, in calo del 7,6%, ma ancora davanti agli inseguitori Piaggio (-18,1%) e BMW (-5,7%). Emergono nuovi marchi in forte crescita: Voge registra un +70,7%, Zontes un +89,4% e QJ Motor aumenta le vendite del 71,3%.



