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Viste&Provate Notizie correlate COM'E' Diciamocelo, questa
è una moto che mancava. È da
quando è arrivato il motore bicilindrico della serie F che si
parla di una piccola GS 800, una moto
attesissima, che colma una bella lacuna nella gamma BMW
ma che, potremmo facilmente affermare, mancava
anche in un mercato di appassionati rimasti orfani delle varie Africa
Twin e Superténéré, bicilindriche medie con
tanta simpatia per la polvere.
Gli stessi appassionati che non hanno preso troppo bene la scomparsa
della ruota da 21 dalla Transalp (che pur ha venduto molto bene a gennaio). Insomma,
mancava una bicilindrica enduro “vera”
con cui fosse possibile viaggiare non solo su asfalto ma anche
affrontare l'off road,
e nel caso della gamma BMW la 800 arriva a rafforzare la gamma delle
F colmando di fatto un buco troppo largo tra le “G” 650
monocilindriche e le grosse “R”. PIATTO RICCO Nel caso poi della GS, la 800 è un modello fondamentale, non solo perché porterà nuovi clienti aiutando il marchio di Monaco a raggiungere il traguardo delle 130.000 moto vendute (nel 2007 sono state 102.000), ma soprattutto va a rosicchiare quote di mercato in segmento molto importante (e con dei bei numeri), dove i competitor si chiamano Transalp, V-Strom, Versys (dove in futuro entreranno la KTM Adventure 690 e la Triumph Tiger 675 di cui si sta iniziando a parlare). Una categoria che, prima, per BMW era scoperta e che adesso si riempie non con uno ma con due modelli (della F650GS parleremo nei prossimi giorni). BICILINDRICO RIADATTATO Ovviamente la base tecnica è la medesima, il cuore è il bicilindrico parallelo che abbiamo già conosciuto sulla F800S rivisto però in modo piuttosto approfondito. Basti pensare che è stato rifatto il carter motore per cambiare l’inclinazione dei cilindri, passata dai 30° della stradale ai soli 3° dell’enduro, una modifica necessaria per compattare longitudinalmente la moto e per lasciare spazio alla lunga corsa della ruota anteriore da 21. Visto che poi, questi interventi hanno anche alleggerito il motore di un kg, direi che il cerchio si chiude alla perfezione. ENDURO VERA Sella alta (880/850 mm), sospensioni lunghe, stile aggressivo, la 800 è proprio ben riuscita (anche esteticamente) e farà certamente contento chi cercauna enduro bicilindrica vera, capace di affrontare anche il fuoristrada, non esageratamente pesante e potente ma comunque più grintosa di una mono. La GS 800 centra l'obbiettivo alla perfezione: è compatta, stazza 178 kg a secco e con i suoi 85 cv a 7.500 giri(coppia 83 Nm a 5.750 giri, per 200 orari di velocità massima) sembra proprio offrire quello che il pubblico andava chiedendo. Detto del motore, parliamo della ciclistica che è nuova dalla prima all’ultima vite. Niente alluminio come sulle sportive, il bicilindrico (che ha funzione portante) è abbracciato da un telaio a traliccio in acciaio molto leggero. DUE BRACCI E UNA CATENA Sparisce il forcellone monobraccio della F800S e scompare anche la trasmissione a cinghia, la GS esibisce un forcellone bibraccio e la trasmissione a catena, proprio per sottolineare la vocazione off road della moto. Come per la parente stradale (lontanissima ormai, in comune resta praticamente solo la strumentazione), anche la GS non utilizza leveraggio progressivo, in compenso adotta un ammortizzatore (escursione 215 mm) a smorzamento controllato denominato WAD che secondo i tecnici BMW ha una progressione ancora migliore offrendo ancor meno problemi di manutenzione. TRADIZIONALE Come per la F 800 S, anche la piccola GS non si concede agli artifici tecnici tipici della Casa di Monaco. La forcella è quindi una classica unità a steli rovesciati da 45 mm (escursione 230 mm). Altrettanto classiche, per una maxi off road le ruote da 21 e 17 pollici (gomme 90/90-21 e 150/70-17) mentre i freni si affidano ad un doppio disco anteriore da 300 mm e un posteriore da 265 mm frenati da pinze Brembo per cui è previsto (in optional) anche un impianto ABS disinseribile. BENZINA DIETRO Con la GS BMW prosegue nella filosofia del serbatoio posteriore (sotto la sella come già sulle F650, F800, G650), in questo caso da 16 litri, forse non il massimo per chi magari ha voglia di Africa, anche se i tecnici assicurano una autonomia superiore ai 300 km. Il family feeling con la grossa GS è garantito dall’immancabile becco e dal doppio faro asimmetrico, una somiglianza che non potrà che fare da traino e portare bene a questa F 800 GS che parte davvero con tutti i favori del pronostico, nonostante il prezzo superi di poco la soglia (anche psicologica) dei diecimila Euro. Va detto però che i 10.200 € richiesti sono considerati chiavi in mano e comprendono anche il primo tagliando. Certo che con 9.990 sarebbe stata perfetta...
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