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ANNO BISESTO… Nonostante l’anno bisestile abbia
regalato un giorno in più il febbraio 2008 fa segnare ancora un segno
negativo tra immatricolazioni (over 50cc) e registrazioni (50cc), con un
mercato che si assesta a 35.132 unità. Il calo è di circa 1.900 unità
(-5,1%) rispetto allo stesso periodo del 2007 e conferma i diversi trend già
osservati in gennaio. Le immatricolazioni, infatti, sono state pari a 27.576
unità (over 50cc) con una perdita di circa 2.600 unità (-8,7%) rispetto allo
stesso periodo del 2007, con le moto che flettono meno (11.152 pezzi
-5,6%) e gli scooter che sembrano accusare di più questa piccola crisi (16.424 unità -10,7%), con un totale di 68.945 pezzi immatricolati pari al –
4,6% rispetto al 2007.
IN ATTESA DEGLI INCENTIVI Insomma pare proprio che non ci sia troppo a gioire, la speranza è che gli incentivi appena approvati dal decreto mille proroghe che riguardano moto e scooter fino ai 400 cc (per la demolizione dei veicoli Euro 0) siano effettivamente efficaci. Nonostante l’aria non buona c’è chi tuttavia riesce a respirare benissimo. Lo Yamaha Tmax è ormai un caso nazionale, nei primi due mesi dell’anno ha letteralmente strapazzato la concorrenza piegando anche sua maestà grandi numeri l’Honda SH che non lo ha avvicinato in nessuna delle tre cilindrate (il più vicino e il 150 ma è oltre mille pezzi sotto) ma che comunque occupa stabilmente i tre posti sotto la vetta. DUE CILINDRI IN VETTA Probabilmente anche l’SH risente un po’ della contrazione di consensi che ha avuto il segmento che comprende i 150-200 cc, mentre la nuova edizione del Tmax è partita con la rincorsa dopo che molti lo avevano atteso frenandone le vendite sul finire dello scorso anno. La strategia Yamaha di non stravolgere un progetto riuscito con inutili crescite di cilindrata e prestazioni pare dunque pagare molto bene. In classifica si affaccia anche il Gilera GP 800 (33° posizione) arrivato dai concessionari proprio verso la fine del 2007, mentre nella classe 400 è sempre il Burgman a dominare. KAWASAKI REGINA NUDA L’anno è ovviamente lungo e i numeri di questi primi due mesi sono ancora troppo piccoli per essere stabili, tuttavia anche tra la moto, sembra che ci siano spunti interessanti. La Z 750 di Kawasaki è partita a fionda, sesta assoluta in classifica prima tra le moto ha già passato le 1000 unità e a questo punto sarebbe stato interessante sapere come sarebbe andata a finire l’anno scorso se la naked di Akashi non fosse arrivata sul mercato in ritardo. Buona seconda la GS 1200 un prodotto che ormai non ha più nemmeno bisogno di commenti e ce in questa nuova edizione ha stupito perfino la stessa BMW che certo non si aspettava un incremento del 30% delle vendite rispetto all’anno scorso. Ottimo anche l’apprezzamento riservato alla nuova Transalp, che addirittura scalza la Hornet dal trono di Honda preferita dagli italiani. SPORTIVE Degne di nota la presenza in classifica della 848, la sportiva di classe media di Ducati che per la prima volta è finalmente compresa e apprezzata dal pubblico anche se lo scettro per la sportiva più venduta spetta ancora alla Yamaha R6 in bagarre con la Honda CBR. Per la prima volta dopo tantissimo tempo scompaiono dalla Top 30 la Yamaha FZ6 e la Suzuki GSR, due ex reginette del mercato che ormai sembrano faticare un po’ a tenere il passo delle nuove arrivate. La top 30 assoluta
La Top 30 moto
La top 100 Assoluta (scarica
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