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Le Nostre prove COM’E’ Restyling profondo per la Polo. Tra le piccole il gioco si fa duro e il cubetto levigato aggrotta le sopracciglia e mostra i denti. Un frontale con più personalità, una coda con luci eccentriche oltre a miglioramenti nella struttura e a nuovi motori segnano il salto alla quinta generazione di Polo, dopo trent’anni di onorato servizio. CHE OCCHI GRANDI CHE HAI… Tira aria di famiglia nel nuovo frontale della Polo, con fari che ricordano quelli della nuova Passat, belli grandi, importanti, con la parte tonda che esce dal profilo come va di moda adesso. Anche in coda la Polo gioca la carta del trucco pesante, con luci tonde e infuocate, annegate in una forma geometrica. VOVVEI PEVSONALITA’ Dalle sorelle maggiori, Polo eredita anche il frontale a V, la linguona che parte dalla base del parabrezza e si spinge in basso includendo calandra con giga-logo e presa d’aria inferiore. Il gioco della V continua anche in coda, sagomando la parte inferiore del lunotto. Il cubetto si fa decisamente meno levigato, ma la personalità della più longeva delle Polo, la seconda generazione, mini wagon e primo esempio di auto trasversale, rimane inimitabile. Chissà che a Wolfsburg per la prossima Polo non stiano pensando a un ritorno al passato… TRE O CINQUE Rimane la scelta tra le due versioni di carrozzeria, a tre o a cinque porte. La tre porte si picca di fare la sportivetta, con la linea dei finestrini che sale verso l’alto avvicinandosi alla coda. La più pratica cinque porte ha un disegno più rigido e più macchinoso, con il terzo finestrino annegato nelle finiture nere che avvolgono tutti i vetri laterali, come nonna GTI ha insegnato. UN PREZIOSO AIUTO La cartella stampa della nuova Polo dedica un intero paragrafo all’indispensabile e imprescindibile porta carte a fianco del volante, sulla plancia, per avere la Viacard a portata di mano. Giusto per dire che la Polo di quinta generazione non cambia molto all’interno rispetto alla precedente, se non per i nuovi tessuti e la grafica degli strumenti ridisegnata. Bisogno di cambiamento non sentito, con l’eredità di un abitacolo senza lusso ma confortevole, ben fatto e razionale con tutti i comandi a portata di mano al centro della plancia. Di serie ci sono gli airbag frontali e laterali, a richiesta anche quelli a tendina per i posti anteriori e posteriori. MOTORI PULITI Irrobustita nella struttura, soprattutto nella parte centrale, la Polo si aggiorna anche nei motori con una doppia scelta per il 1.4 TDI a gasolio, da 70 o 80 cavalli, con il 1.9 TDI da 130 cavalli e con il 1.4 a iniezione diretta di benzina FSI da 86 cavalli. Una gamma di motori Euro 4 per tutti i gusti, con cinque motori a benzina, due 1.2 a tre cilindri e tre 1.4 a quattro cilindri con potenze da 55 a 100 cv, e quattro motori TDI, due 1.4 a tre cilindri e due 1.9 a quattro cilindri con potenze da 70 a 130 cv. Cambio manuale a cinque marce per tutte eccezion fatta per il sei marce della 1.9 TDI da 130cv. Un cambio automatico a quattro rapporti è abbinato al 1.4 a benzina da 75 cv. PREZZI CORTI Le nuove Polo hanno prezzi uguali in valore assoluto alle Polo quarta serie ma, in realtà, costano meno tenendo conto dell’equipaggiamento: da 12.258 euro a 18.888 euro. La Trendline, modello base, è dotata di 4 Airbag, ABS, alzacristalli anteriori elettrici, chiusura centralizzata, volante regolabile in senso verticale e orizzontale, filtro antipolline e servosterzo elettroidraulico adattativo. Per trovare il climatizzatore Climatic nella dotazione di serie è necessario orientarsi alla Comfortline, dotata anche di fari anabbaglianti con funzione Coming Home (rimangono accesi per alcuni secondi dopo aver chiuso l’auto), finiture esterne in tinta, specchi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, divanetto posteriore sdoppiato asimmetricamente, cassetti sotto i sedili anteriori, sedili anteriori regolabili in altezza e chiusura centralizzata con telecomando. La Sportiline, disponibile soltanto abbinata ai motori più prestanti, aggiunge cerchi in lega e tocchi sportivi. Per i distratti, tra gli optional ci sono i sensori di posteggio e quelli che tengono sotto controllo la pressione delle gomme.
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