|
Le Nostre prove ARRIVANO I RINFORZI Carta canta: che alla Skoda siano da tempo sulla buona strada lo dicono i numeri. Produzione e quote di mercato lievitano come il panettone di Natale. Giusto per fare un paio di esempi, le vendite nei primi dieci mesi dell’anno sono salite del 13% circa rispetto al 2006, mentre la crescita in Italia ammonta al 27% abbondante. In attesa della nuova generazione della Superb, prima novità di prossima uscita, a dar man forte a una gamma già ben assortita arriva ora la nuova Fabia Wagon, attesa a giorni nelle concessionarie e, quasi in contemporanea, sulla passerella del Motorshow di Bologna. IL VENTAGLIO Dal vivo la Fabia Wagon si era già vista a Francoforte. Per il muso fa "cut & paste" e riprende pari pari le forme della nuova generazione della berlina che ha debuttato all’inizio dell’anno. A fare da trait d’union con il passato c’è l’immancabile mascherina a listelli verticali, che mette in primo piano lo stemma della Casa. Da qui e dai nuovi fari a mandorla, che si estendono in parte sul cofano, prende le mosse un ventaglio di nervature. Un’altra piega segna invece a 360° l’intero girovita di questa Skoda. A TUTTO VOLUME La fiancata ha un aspetto massiccio, con i lamierati che dominano sulle superfici vetrate, dotate di montanti neri che alleggeriscono un po’ il colpo d’occhio. La coda ha disegno più liscio e pulito, come se gonfiasse un po’ i lamierati per aumentare al massimo la capacità di carico. Il risultato in tal senso è a dir poco lusinghiero. Il volume utile va dai 480 litri della configurazione a cinque posti ai 1.460 di quando si viaggia in due. Rispetto al vecchio modello, il vantaggio è quindi rispettivamente di 54 e 235 litri. STESSA MISURA Per facilitare lo sfruttamento del vano e le operazioni di carico, il portellone ha il bordo inferiore che si spinge molto in basso. Anche lo spazio per chi siede nella zona posteriore aumenta ma il bello sta nel fatto che gli ingegneri Skoda sono riusciti nel mezzo miracolo di ottenere il tutto senza far crescere le dimensioni esterne. La lunghezza aumenta infatti di appena 7 mm per un totale di 4.239 mm. L’altezza tocca invece 1.498 mm (+46 mm), mentre la larghezza è di 1.642 mm. NON E’ CROCCANTE Tornando all’abitacolo, il ponte di comando ripropone a sua volta fedelmente quello della berlina, che per qualità percepita non è lontana dai vertici della categoria. Le finiture sono curate e la qualità dei materiali è ottima. La parte superiore della plancia è morbida, in schiumato, ma anche le plastiche rigide che completano il quadro hanno un’aria grassa e robusta; niente insomma di gracile e croccante che tintinni sotto le unghie. SETTEBELLO A livello di comandi non serve essere grandi fisionomisti per riconoscere componenti della banca organi del Gruppo Volkswagen ed è da lì che vengono anche i sette motori chiamati a comporre la gamma italiana. Quattro sono a benzina e tre sono invece a gasolio. Quanto ai primi, si va dal 1.200 da 60 cv (156 km/h, 0-100 in 16,8 secondi e 16,9 km/litro) alla variante da 70 cv (164 km/h, 15,1 secondi e 16,9 km/litro) fino al 1.600 da 105 cv (192 km/h, 10,4 secondi e 14,5 km/litro), passando per il 1.400 da 86 cv (175 km/h, 12,7 secondi e 15,4 km/litro). Il 1.600 è l’unico ordinabile anche con cambio automatico e a non essere disponibile eventualmente con doppia alimentazione benzina-GPL. Sul fronte diesel ci sono invece i due TDI 1.4 da 70 cv (164 km/h, 15,4 secondi e 20,8 km/litro) e da 80 cv (173 km/h, 13,7 secondi e 21,7 km/litro) a fare da spalla alla punta di diamante del listino, il TDI 1.9 da 105 cv (191 km/h, 11 secondi e 20,4 km/litro). SI FA IN QUATTRO Gli allestimenti previsti sono invece quattro. In
ordine crescente di ricchezza ci sono la Wagon "base", Style, Sport e Comfort.
A fare da comun denominatore ci sono i mancorrenti neri sul tetto e, cosa
ben più importante, l’Esp di serie su tutte le versioni. Il
climatizzatore è standard a partire dalla Style, come anche il sedile
posteriore sdoppiabile, quello di guida regolabile in altezza e il computer di
bordo. Quanto infine ai prezzi, vanno dai 10.610 euro della 1.200 60
cv base ai 18.520 euro della 1.9 TDI Comfort Fap, passando per esempio dai
13.540 euro della 1.4 Style e i 15.440 della 1.4 TDI Style, attese
best-seller della famiglia. Il che significa, cambiando un po’ prospettiva,
un listino maggiorato di 630 euro rispetto a quello della berlina 5 porte
con pari motore ed equipaggiamento.
Commenti
|
|||||||||