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Le Nostre prove

Su strada con:  Citroën C4 Picasso

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Non ha soltanto due sedili in meno rispetto alla sette posti, ma è proprio un’altra Picasso, la terza sorella delle artiste del trasformismo. Coda veloce e moderna, frontale butterato, fiancata a onda e tutta la praticità di famiglia.

Domenica, 18 Febbraio 2007

M.A. Corniche

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COM’E’ Per ora la C4 Picasso si affianca alle due sorelle, la Xsara Picasso e la versione a sette posti della C4 Picasso, che per distinguersi prende ora il semplice nome di Citroën Grand C4 Picasso, Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare quando si firma per esteso. Almeno fino a quando la Xsara avrà mercato come oggi: con la forma a uovo la C4 Picasso sembra destinata a diventarne la degna erede quando nel 2010, dichiara Citroën, andrà in pensione.

UOVO DI COLOMBO Non è necessario il talento investigativo del tenente Colombo per riconoscere la continuità stilistica e funzionale tra la Xsara e la C4. La forma a uovo, con la coda arrotondata non lascia dubbi e i vetri laterali separati dalla distribuzione dei montanti a stecche d’ombrello sono un marchio di fabbrica inequivocabile.

CALCIO MARCATO Ma il tema Picasso sulla C4 è stato svolto da una matita molto moderna e originale. La coda è il pezzo forte, spinta in avanti da un calcione stilistico virtuale. Il paraurti è massiccio e alto (utile anche per proteggere nei posteggi da Suv e controSuv), il lunotto è inclinato e sembra tirare in alto le luci ben disegnate. Un calcione così forte che la linea dei vetri laterali fa una piega all’altezza dei finestrini posteriori. Piega funzionale allo stile e alla visibilità di chi siede dietro (Citroën dichiara quattro gradi in più di visibilità).

ACNE GIOVANILE Differenti nel fondoschiena, le due sorelle C4 Picasso si distinguono per la faccia butterata della cinque posti. Non si capisce perché per la versione corta in Citroën si sia scelta la strada della sportività, perforando il paraurti anteriore con finte prese d’aria, tappate da una plastica nera con un rinforzo a losanga dall’aspetto un poco economico e inopportunamente racing. Come se i genitori che si fermano a quota tre lupacchiotti avessero l’indole sportiva e gli altri fossero più posati. Match tra sorelle 1-1.

GEMELLE DIVERSE Identiche sono le due sorelle per le funzionalità e le ideuzze furbe dell’abitacolo, due posti supplementari esclusi, ovviamente. D’altronde con quella fronte alta e spaziosa del parabrezza panoramico, il gene dell’intelligenza non potrebbe che essere distribuito a piene mani in famiglia. Per novità e funzionalità le due C4 Picasso sono assolutamente identiche. Più o meno come il mio scritto che segue…

FRONTE SPAZIOSA Il parabrezza si allunga fino sul tetto come una stempiatura pronunciata, allargando gli orizzonti verso il cielo di una buona spanna rispetto alle proporzioni tradizionali. Per evitare la cottura nelle giornate più assolate, l’aletta parasole è divisa in due parti, una scorrevole, per ripristinare la copertura di un tetto normale, e una classica ribaltabile, per evitare il sole negli occhi al tramonto, tanto romantico ma tanto pericoloso. Il parabrezza è acustico, nel senso che smorza i rumori, e i vetri laterali sono disponibili anche stratificati, per il massimo comfort interno.

FINI SENZA CASINI Il parabrezza da elicottero si appoggia su montanti sottili, separati dai montanti principali su cui chiude la portiera da grandi vetri a formaggino, per completare l’effetto panoramico del posto di guida e, soprattutto, limitare il problema di visibilità tipico delle monovolume che, con il cofano corto, mettono il montante del parabrezza proprio sulla visuale della traiettoria quando si affrontano le curve. Per chi non vuole perdere nemmeno un raggio di sole, è disponibile anche un tetto panoramico in cristallo, per un altro metro quadrato di bagno di luce.

SPACE INVADERS Visione panoramica verso l’esterno e anche verso l’interno. C4 rispolvera l’originalità delle idee di André Citroën, con una disposizione dei comandi inusuale e pensata per la praticità. La plancia è diritta e pulita, senza la classica e superconformista consolle centrale, e tutti gli strumenti sono raggruppati in un unico visore centrale, che include lo schermo del sistema di navigazione quando fa parte della dotazione, tra un visore per la velocità e uno per il contagiri. Il freno a mano è comandato da un pulsante al centro della plancia, per evitare l’ingombro della classica leva, e il cuscino del volante è fisso con i comandi di uso comune, come per tutte le C4. Una plancia che ricorda un mobile di casa più che un pezzo di automobile.

QUADRIZONA (QUASI) I comandi della climatizzazione sono distribuiti tra quattro satelliti, due piccoli pannelli ai lati della plancia per la regolazione individuale della temperatura (quello del pilota completo di tutte le funzioni) e due bocchette dedicate per i posti centrali con la regolazione della portata dell’aria. È possibile anche la ventilazione con motore spento e un sensore intercetta e lascia all’esterno l’aria quando è troppo inquinata. Non manca il diffusore di fragranze regolabile come per la C4 a 3 e 5 porte.

CIEMMEPISEI Ancora il nuovo cambio manuale robotizzato non è ancora stato degnamente battezzato e risponde al nome di Cambio Manuale Pilotato 6 Rapporti, CMP6 per gli amici. È il cambio ideale per la guida rilassata e per C4 Picasso è anche un ritorno al passato ispirato alla Dea Citroën, la DS, con la levetta infilata in alto, sul piantone di sterzo a governare tutte le funzioni scegliendo una della quattro posizioni, R, N, A e M, per Retro, Folle, guida Automatica (con cambiate in 750 millisecondi) e guida Manuale sequenziale (con cambiate in 650ms). Grazie al cambio Ciripiripì si libera spazio al centro della plancia per un cassettino refrigerato da 5,4 litri in cui infilare al fresco anche bottiglie full size, spazio altrimenti occupato dalla tradizionale leva per gli inguaribili romantici del cambio manuale.

TUTTO IN ORDINE Il cassettino refrigerato non è l’unico spazio disponibile nel minimalismo della plancia. Due grandi cassetti con coperchio nella parte alta della plancia sono pronti ad accogliere qualsiasi diavoleria può trovare posto in una borsa femminile o in un borsello maschile (davvero sta tornando di moda?) oppure anche per il caricatore da sei Cd. Il cassetto davanti al passeggero è una vera grotta di Ali Baba, capace e ben attrezzato, e grandi tasche sulle portiere oltre a vaschette e vanetti si ispirano al gonnellino di Eta Beta.

TUTTO CON UN DITO Da 500 litri a 1734, larghezza massima 117 centimetri, 187 in lunghezza. È quanto bagaglio C4 Picasso riesce a ingurgitare imboccata dal suo grande portellone che si apre a filo soglia, o direttamente dal lunotto apribile. E modulare lo spazio è un vero gioco da ragazzi. I tre sedili posteriori, tutti uguali, scorrono longitudinalmente per 25 centimetri e tirando un anello in tessuto con un dito si ripiegano e allineano il dorso al livello del piano di carico.

MODUBOX Le sospensioni pneumatiche autolivellanti, disponibili per tutte le C4 Picasso eccetto la 1.8 16v, evitano l’effetto fuoribordo anche a pieno carico e possono abbassare la soglia di carico di 14 centimetri per i più pigri o per chi ha già provato il colpo della strega. Optional o di serie per le C4 Picasso più lussuose c’è anche il Modubox, che non è il modulo per registrarsi a MotorBox ma la versione hi-tech e pieghevole del carrello della spesa della nonna, capace di 22kg di spesa e disponibile anche in versione isotermica, per gli appassionati di gelati e surgelati.

MANCA LA PAROLA Un’auto pensata per benino in ogni dettaglio la C4 Picasso, con una serie di piccole e grandi novità, dotazioni e optional per rendere la vita a bordo più piacevole. Dal sistema Easy parking che valuta, passando a meno di 20km/h accanto alle auto posteggiate se tra una e l’altra c’è sufficiente spazio per posteggiare. E poi i fari bi-xeno che orientano il fascio di luce in curva, l’ASL, che avvisa con una vibrazione sul sedile se si sta cambiando corsia senza freccia, le luci laterali automatiche che illuminano lo spazio vicino alla porta e il rilevatore di bassa pressione degli pneumatici.

E LUCE SIA Per i tipi solari la C4 offre tra gli optional il Pack Lumiere: un sistema di illuminazione interno che distribuisce aloni di luce sulla plancia, sulle portiere e sui montanti, rende le tasche delle portiere luminose al solo accostare della mano e mette a disposizione spot di lettura per i posti posteriori. Le C4 Picasso più dotate includono una luce nel bagagliaio che si trasforma in torcia asportabile.

I MOTORI Due motori a benzina e due a gasolio per la C4 Picasso. A benzina, un 1.8 da 127 cavalli e 170Nm a 3750 giri e un duemila da 143 cavalli e 200Nm a 4000 giri, per 185 km/h e 11,7 secondi per lo 0-100km/h e per 195 km/h e 11,3 secondi per lo 0-100km/h rispettivamente. A gasolio due motori HDI con filtro antiparticolato, un 1.6 da 110 cavalli e 240Nm a 1750 giri per 180 km/h e 12,5 secondi per lo 0-100km/h, e un 2.0 da 138 cavalli e 270Nm a 2000 giri per 195 km/h e 12,4 secondi per lo 0-100km/h. Cambio manuale a cinque marce per la 1.8, Cmp6 o automatico a 4 marce per 2.0, manuale a cinque marce o Cmp6 per 1.6 HDI e automatico a 6 marce o Cmp6 per 2.0 HDI.

I PREZZI Il prezzo della C4 Picasso è interessante, rispetto a quanto offre in termini di dotazione e di intelligenza progettuale, con 600 euro di differenza rispetto alla Grand C4 Picasso. 20250 euro è il primo prezzo per la 1.8 16v Entry dotata di sette airbag, incluso quello per le ginocchia del pilota, Abs ed Esp, chiusura con telecomando, regolatore limitatore di velocità, retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, assistenza alle partenze in salita, lunotto oscurato,volante e sedile guida regolabili in altezza e profondità, sette posti e computer di bordo. La Classique offre in più il climatizzatore e il minifrigo, la Elegance aggiunge i sensori luci e pioggia, il climatizzatore automatico quadrizona,il diffusore di fragranze, il parabrezza atermico e riflettente, la radio con Cd Mp3, la luce torcia nel bagaglio, mentre la Exclusive ha praticamente tutto o quasi di serie. La più costosa delle C4 Picasso, la 2.0 HDI Exclusive con cambio automatico costa 29200 euro, 900 euro in più rispetto alla analoga versione con cambio CMP6. Per una 1.6 HDI CMP6 Elegance si spendono 25.450 euro, 800 in più rispetto alla 2.0 16v CMP6 Elegance.

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Commenti

  1. 29-05-2008 09:48  Attesa ricambio - Tony 75
  2. 04-03-2008 15:07  cambio manuale a 6 marce - Eddie
  3. 26-05-2007 17:07  x fede - vts
  4. 24-05-2007 09:34  gli interni non mi convincono.. - Fede
  5. 06-05-2007 21:54  CHE SPETTACOLO!!! - opendore
  6. 03-05-2007 19:34  comprata - rog
  7. 18-03-2007 12:31  andrea - X squall
  8. 05-03-2007 10:24  Fantastica!!! - opendore
  9. 03-03-2007 11:43  fantastica - opendore
  10. 01-03-2007 19:57  Però... - Antonello
  11. 01-03-2007 12:24  Fantastica - opendore
  12. 28-02-2007 12:44  Però... - Antonello
  13. 27-02-2007 13:25  Beh?? - Antonello
  14. 24-02-2007 16:07  x Andrea - Squall Leonarth
  15. 22-02-2007 12:41  però - mario
  16. 22-02-2007 12:28  Ezione - Squall Leonarth
  17. 22-02-2007 11:57  andrea - x squall
  18. 22-02-2007 11:34  bell'articolo! - Paperinik
  19. 21-02-2007 23:45  Z900, Ezione, Marco ed il povero Squall - Andrea Costa
  20. 21-02-2007 18:38  Commento + x ANDREA COSTA IL MAGNIFICO - Marco 1975
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