Quanto aumentano i consumi con le gomme sgonfie? Lo studio
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Gomme sgonfie: quanto incidono davvero sui consumi dell’auto?


Avatar di Emanuele Colombo, il 06/01/26

1 giorno fa - Gomme sgonfie e consumi: quanto aumenta la spesa di carburante e perché controllare la pressione

Gomme sgonfie fanno aumentare i consumi dell’auto fino al 10%. Cosa succede in inverno e perché gonfiarli troppo non conviene

Nei giorni scorsi vi abbiamo avvisato dei nuovi rincari del gasolio, che dal 2026 renderanno sempre meno conveniente viaggiare con le auto diesel. Ma il costo al chilometro non dipende solo dal prezzo alla pompa: anche dettagli apparentemente banali, come la pressione degli pneumatici, possono fare la differenza.

Quando le gomme sono sgonfie, o anche semplicemente meno gonfie del dovuto, la loro impronta sull’asfalto aumenta: il pneumatico si schiaccia, flette di più e oppone maggiore resistenza al rotolamento. Tradotto: il motore deve lavorare di più per mantenere la stessa velocità e, inevitabilmente, consuma più carburante.

Secondo uno studio dell’Oak Ridge National Laboratory, una pressione inferiore del 25% rispetto a quella consigliata dal costruttore comporta un peggioramento dei consumi tra il 2 e il 3%. Se invece la pressione scende addirittura del 50%, la perdita di efficienza può arrivare fino al 10%.

Effetto della pressione gomme sui consumi - fonte Oak Ridge National Laboratory USAEffetto della pressione gomme sui consumi - fonte Oak Ridge National Laboratory USA

Perché le gomme si sgonfiano? Non solo per una foratura o per perdite della valvola: anche il freddo incide, perché fa addensare l'aria riducendone il volume. In inverno, in media, la pressione cala naturalmente di 0,1 bar (1,5 PSI, secondo un'altra unità di misura) ogni 10 gradi in meno. D'estate succede l'opposto.

Ogni vettura ha valori di pressione ben precisi, indicati sulla battuta della porta lato guida o nel libretto di uso e manutenzione. Attenzione a non confonderli con quelli riportati sul fianco della gomma: quello è il valore massimo sopportabile dal pneumatico, non quello corretto per circolare.

Viaggiare con gomme troppo sgonfie, oltre ad aumentare i consumi, rischia di compromettere la struttura dello pneumatico e riduce, nel contempo, la stabilità di marcia e l’aderenza in frenata e in curva.

Uno pneumatico - Foto di Sardar Faizan su UnsplashUno pneumatico - Foto di Sardar Faizan su Unsplash

E se le gonfiassimo più del dovuto? Si risparmia carburante?

La tentazione esiste: meno resistenza al rotolamento, meno benzina o gasolio bruciati. In teoria. In pratica, i benefici sono quasi impercettibili. Test alla mano, un aumento della pressione del 40% oltre i valori raccomandati porta a un miglioramento dei consumi di appena lo 0,12%. Un guadagno minimo, che non compensa i rischi.

Pneumatici troppo gonfi rendono l’auto più nervosa, peggiorano il comfort di marcia e aumentano il rischio di danneggiamenti o scoppi, soprattutto su buche e dossi. Senza contare l’usura irregolare: il battistrada tende a consumarsi al centro, accorciando la vita della gomma.

Non a caso i costruttori stabiliscono la pressione ideale tenendo conto di un equilibrio delicato tra sicurezza, durata degli pneumatici, comportamento su strada e consumi.

Oggi, grazie ai sistemi di monitoraggio della pressione (TPMS), tenere tutto sotto controllo è più semplice che mai, perché in molte auto il valore di gonfiaggio appare direttamente sul cruscotto.

Il consiglio è uno solo: non ignorare gli avvisi che possono apparire sulla strumentazione e gonfiare sempre le gomme ai valori corretti, controllando tali valori una volta al mese circa. Perché risparmiare carburante è cosa buona e giusta, ma non a scapito della sicurezza.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 06/01/2026
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