9 ore fa - Xpeng P7+ vista dal vivo: design, interni hi-tech e autonomia della berlina elettrica cinese
Ho visto dal vivo la Xpeng P7+: design futuristico, interni con mega head-up display in realtà aumentata e autonomia fino a 820 km
Premiére europea per la Xpeng P7+: una sorta di limousine elettrica che debutta al Salone di Bruxelles. Ecco che effetto fa vista dal vivo la nuova rivale della Tesla Model S.
Dal vivo, la Xpeng P7+ fa subito capire di non voler recitare la parte della solita berlina elettrica. Il linguaggio stilistico prende le distanze dai cliché BEV più diffusi e prova a giocare una partita tutta sua.
Il frontale è pulito e tecnologico, dominato da una firma luminosa a LED che attraversa l’auto da parte a parte, con elementi verticali che fungono da luci diurne e danno carattere allo sguardo.
Al posteriore, una sfugente pinnetta al termine del portellone svolge la duplice funzione di rendere la linea ancora più filante e di favorire il distacco dei flussi d'aria, a tutto vantaggio dell'aerodinamica che si traduce in un Cx di 0,21.
Le misure raccontano di una berlina abbondante: 5,07 metri di lunghezza per quasi due metri di larghezza e un passo di tre metri tondi la collocano nello stesso “territorio” occupato da modelli come Tesla Model S.
La linea fastback aiuta a snellire la fiancata e restituisce un profilo filante, più dinamico che imponente, nonostante un'altezza del padiglione che supera il metro e mezzo a vantaggio dell'abitabilità.
C'è qualcosa di rétro, nel mezzo volume della coda sotto allo spoiler, che mi riporta alla mente alcune auto sportive giapponesi e alcune convertible americane degli anni Novanta, ma nell'insieme la Xpeng P7+ trasmette un'immagine tecnologica ed elegante.
Una volta a bordo, spazio e qualità percepita sono da limousine, con pelle Nappa traforata a vestire i sedili e una microfibra a effetto scamosciato che riveste il cielo dell'abitacolo: nulla di inedito (anche se Xpeng parla di ''effetto cashmere'') ma il risultato è molto buono.
Tanto più che sia i sedili anteriori sia i posteriori possono vantare riscaldamento, ventilazione e massaggio: normalmente ventilazione e soprattutto massaggio sono riservati alla prima fila.
Bene la qualità percepita, al netto di un design dal minimalismo quasi estremo: ci pensano le luci ambient a movimentare superfici quasi spoglie nella loro pulizia. I comandi? Tutti touch, naturalmente: persino i comandi sul volante sono ridotti al minimo.
Xpeng P7+, vista laterale
Silenzio: si viaggia
Per la la XPeng P7+, la casa cinese promette anche una silenziosità da primato, grazie a 36 elementi fonoassorbenti integrati nella struttura, l'uso di 26 materiali studiati ad hoc e ben 62 interventi in punti mirati, che dovrebbero elevare il comfort acustico a livelli di eccellenza.
La plancia rinuncia a un megaschermo che accorpi i vari display per adottare una soluzione separata: 8,8'' per la strumentazione; 15,6'' per l'infotainment a centro plancia, ma con il colpo d'ala del W-HUD uno Head-Up Display da ben 87 pollici con realtà aumentata.
È un sistema già visto su altri modelli del marchio, come il SUV G7, che proietta informazioni direttamente nel campo visivo del guidatore. Navigazione, assistenze e indicazioni di marcia vengono “incollate” alla strada, con l’obiettivo dichiarato di ridurre distrazioni e aumentare la percezione dell’ambiente circostante.
Completa la dotazione, sui modelli top, un display touch a disposizione dei sedili posteriori. Uno schermo che serve per il clima, l'infotainment e per le app di bordo.
Xpeng P7+, sedili Zero Gravity per riposare durante le ricariche
Secondo XPeng, la P7+ non è solo elettrica, ma anche profondamente “intelligente”. L’Intelligenza Artificiale è il filo conduttore dell’intero progetto: l’auto è pensata per adattarsi alle abitudini del conducente, memorizzare preferenze e affinare nel tempo il proprio comportamento.
In parole povere? Un’esperienza di guida sempre più personalizzata, che promette di diventare più intuitiva chilometro dopo chilometro, tramite aiuti ADAS evoluti (14 in tutto) e in continua evoluzione.
L’approccio è definito olistico: l’Intelligenza Artificiale non vive solo nell’infotainment, ma entra in gioco nel telaio, nella gestione della propulsione, nei sistemi di bordo e soprattutto nella guida assistita.
La piattaforma si chiama AI Hawkeye Visual Solution e utilizza modelli di intelligenza artificiale end-to-end per interpretare ciò che accade attorno al veicolo e raffinare la comprensione dell'ambiente circostante senza bisogno di sensori laser (LiDAR), ma affidandosi a una dotazione di 13 radar e 10 telecamere (tra normali, stereoscopiche e a 360°).
E meno male che ci sono tutte queste telecamere, perché la visuale posteriore dal posto di guida è quasi nulla. D'altra parte, secondo un’analisi recente del Center of Automotive Management (CAM) di Bergisch Gladbach, Xpeng è oggi il marchio più avanzato al mondo sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida e delle tecnologie per la guida autonoma.
Quella della Xpeng P7+ è, di fatto, una guida assistita di livello 2+, con il plus che consiste nel cambio di corsia automatico e nell'arresto del veicolo in caso di malore del conducente. Niente di nuovo sotto al sole, ma del resto la legislazione europea non consente di fare di più, per ora.
Alla base, il chip proprietario chiamato Turing - presumibilmente battezzato in omaggio al celebre matematico Alan Turing citato anche in Blade Runner, che formulò il test per riconoscere una macchina senziente da un semplice chatbot (ne parla il film The Imitation Game con Benedict Cumberbatch).
Tale chip permette alla Xpeng P7+ una potenza di calcolo davvero notevole, quantificata in 750 tera operazioni al secondo (TOPS) e fornisce la base per aggiornamenti e potenziamenti futuri alle funzioni di bordo, tramite aggiornamenti trasmessi dal costruttore cinese via radio (OTA).
Capitolo powertrain: la XPeng P7+ è proposta in tre versioni, tutte caratterizzate da una velocità massima di 200 km/h e di sospensioni raffinate: quadrilateri all'anteriore e multi-link a cinque bracci al posteriore, per coniugare al meglio comfort e dinamismo.
Si parte con la Xpeng P7+ RWD a trazione posteriore, con batteria da 61,7 kWh lordi e un motore singolo che sviluppa 245 CV. Nonostante il peso del veicolo sfiori le due tonnellate, lo 0-100 km/h si completa in un ottimo tempo di 6,9 secondi, mentre l'autonomia dichiarata WLTP è di 455 km.
La versione Long Range alza l'asticella con una batteria da 74,9 kWh, che porta l'autonomia a 530 km: la migliore della gamma. Aumenta il peso (di un quintale circa), ma anche le prestazioni con 313 CV e uno 0-100 in 6,2''.
Top di gamma è la la XPeng P7+ AWD, che con un motore elettrico aggiuntivo all'anteriore (e altri cento chili sulla bilancia) fornisce la trazione integrale e una potenza complessiva di 503 CV. Per lei, ''zerocento'' in 4,3'' e 500 km tondi di autonomia.
Stupisce la velocità di ricarica, che da colonnine di adeguata potenza (che non si trovano dappertutto, va sottolineato) consente di recuperare dal 10 all'80% dell'autonomia in soli 12 minuti.
In sintesi, vista dal vivo la XPeng P7+ sembra voler alzare l’asticella sul fronte tecnologico, più ancora che su quello puramente prestazionale. Con uno stile che rende decisamente giustizia a questo intento. Ora resta solo da capire come tutte queste promesse si tradurranno nella guida reale, quando la berlina cinese arriverà finalmente nelle concessionarie europee.
L'arrivo nelle concessionarie italiane è previsto per aprile 2026, con prezzi a partire da 44.900 euro che comprendono la wallbox per la ricarica domestica, 3.020 kWh di elettricità compresi nel prezzo, uno sconto del 15% sulle ricariche per 5 anni e un'interoperabilità del 95% con le colonnine dei gestori italiani.
Cinese di nascita, ma costruita in Austria dalla Magna Steyr di Graz, Xpeng P7+ è importata da Atflow, società imparentata con Autotorino che già dispone di 23 concessionarie dedicate e garantisce la disponibilità dei ricambi in 24/48 ore in tutta Italia.