Toyota alza ulteriormente l’asticella della sua celebre GR Yaris (guarda la GR Yaris in azione) presentando al Salone dell’Auto di Tokyo (guarda la homepage Tokyo Auto Salon 2026) una versione ancora più spinta della sua super compatta tutto pepe. Si chiama GR Yaris Morizo RR ed è una versione che alza ulteriormente il livello di performance della sportiva giapponese.
Un nuovo upgrade per la GR Yaris
Al momento mostrata come prototipo, darà origine a un modello in edizione limitata destinato a pochi fortunati.

Motore invariato, carattere confermato
Sotto il cofano resta il noto tre cilindri turbo 1.6, capace di erogare 300 CV e 400 Nm nella configurazione giapponese. Una scelta che conferma la volontà di Toyota di puntare sull’equilibrio tra prestazioni e affidabilità, senza stravolgere una base tecnica già collaudata.

Aerodinamica e assetto dedicati
A distinguere la GR Yaris Morizo RR sono soprattutto gli interventi estetico-funzionali: grande alettone posteriore e cofano in fibra di carbonio, splitter anteriore e minigonne specifiche. I cerchi in bronzo opaco e le pinze freno gialle completano un look ancora più racing, disponibile anche nella tinta esclusiva Gravel Khaki.

Trazione integrale evoluta
La maggiore deportanza ha richiesto una messa a punto specifica delle sospensioni, pensata anche per tracciati impegnativi come il Nürburgring. Toyota (guarda la homepage di Toyota Italia) introduce inoltre la modalità Morizo per la trazione integrale, con ripartizione 50:50, abbandonando la precedente modalità Gravel, che era 53:47.

Abitacolo ispirato al motorsport
All’interno spicca un volante dedicato rivestito in Alcantara, con inserti gialli e comandi personalizzati. Presente anche un quadro strumenti con grafica specifica, a sottolineare l’anima corsaiola del modello.

Produzione ultra limitata
La Toyota GR Yaris Morizo RR sarà prodotta in soli 200 esemplari complessivi: 100 per il Giappone, assegnati tramite lotteria, e 100 per alcuni mercati europei selezionati. Il prezzo non è ancora stato comunicato. Voi cosa ne pensate di questa inedita variante della hot-hatch giapponese? Fatecelo sapere.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






