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Le Nostre prove Notizie correlate LA SORELLA DI OBELIX All’Audi l’hanno fatta grossa.
Anzi, per dirla tutta, l’hanno fatto grande e grossa. Non una marachella
ovviamente, ma la loro prima Suv, la Q7. Sarà perché forse non volevano
correre il rischio di passare inosservati, sarà perché in America certe auto
piacciono così, fatto sta che su strada la tutto terreno di Ingolstadt svetta
un po’ come Obelix, l’amico oversize di Asterix caduto nella pozione magica
da bambino. Logico quindi che all’ombra dei quattro anelli volessero
darle una sorellina. Et voilà la Q5, già vedette del Salone di
Pechino e ora pronta a sbarcare sul mercato in autunno.
A BOCCA APERTA A voler ben vedere anche l’ultima nata non è poi così "ina": metro alla mano, misura 463 cm per 188 di larghezza e 165 di altezza. Ce n’è abbastanza per poter parlare di downsizing senza nemmeno un’ombra di "vorrei ma non posso". La presenza scenica della Q5 è notevole e non serve essere grandi fisionomisti per cogliere il family feeling con il resto della gamma. La calandra single-frame, qui più vorace che mai, i fari rettangolari che si spingono all’indietro e gli sbalzi ridotti ai minimi termini sono i geni forti, tipici dei membri della tribù Audi. LATO B Rispetto alla Q7, però, la Q5, avendo evitato di fare indigestione di ormone della crescita, ha un’aria più aggraziata. Le dimensioni più compatte le regalano un maggior equilibrio tra i volumi e le permettono anche di non mettere in soggezione i meno esperti. Il frontale cattura l’attenzione per la sua aria grintosa ma deve contendere i flash dei fotografi a una coda ben tornita. Al termine di un padiglione leggermente spiovente, c’è infatti un portellone appena bombato e solcato da parte a parte da un motivo ad arco che dà alle luci un taglio molto geometrico e moderno. GIUSTO PER LA CRONACA Nell’insieme il colpo d’occhio è sportivo, con la Q5 che sembra ben piantata a sulle ruote, senza essere però rasoterra. Giusto per la cronaca, anche se ben pochi clienti si sogneranno mai di avventurarsi nel fuoristrada vero, in Audi parlano di numeri di tutto rispetto per una off-road. Pendenza massima superabile di 31°, angoli di attacco e di uscita di 25°, altezza minima da terra di 20 cm e capacità di guado di 50 cm sono cifre che hanno poco da invidiare alla concorrenza più blasonata. Giusto l’angolo di dosso di 17° non è eccezionale ma all’utente della Q5 interessa sicuramente di più che il passo di 281 cm gli garantisca un’abitabilità degna di una berlina di rango e una capacità di carico compresa tra i 540 e i 1.560 litri. TRAPIANTO Il numero coincide con quello della nuova A4 e non è affatto un caso, visto che le due auto hanno in pratica lo stesso pianale e lo stesso schema meccanico. Nel gruppo Volkswagen sono maestri nello sfruttare le economie di scala e così sulla Q5 si ritrovano anche componentistica e propulsori della banca organi di famiglia, anche se debitamente rivisti e aggiornati. L’abitacolo, per esempio, mantiene l’impostazione tradizionale, con la console rivolta verso il guidatore, ma con forme esclusive. Scontato è poi l’impiego della trazione integrale permanente quattro, con ripartizione base della coppia motrice 40-60 tra le ruote anteriori e posteriori. LAVORI IN CORSO Quanto invece ai motori, la gamma Q5 si articola per ora attorno a tre proposte, tutte note anche se tirate a lucido per il nuovo abbinamento. La versione più attesa utilizzerà il turbodiesel 2.0 TDI in configurazione da 170 cv e 350 Nm (204 km/h, 0-100 in 9,5 secondi e 14,9 km/litro di media), che guadagna in questa occasione un nuovo impianto di iniezione. Quando inizierà la prevendita, a settembre (con consegne a partire da novembre), sarà possibile averlo solo con il cambio manuale a sei marce, mentre in un secondo tempo sarà disponibile anche in alternativa il cambio robotizzato a doppia frizione S tronic a sette marce. Questo tipo di trasmissione è standard invece con gli altri due motori, il due litri TFSI a benzina da 211 cv e 350 Nm (222 km/h, 7,2 secondi e 11,8 km/litro) e il tre litri V6 TDI da 240 cv e 500 Nm tondi tondi (225 km/h, 6,5 secondi e 13,3 km/litro). In un secondo tempo, ai primi del 2009, la gamma si amplierà anche con l’arrivo del 2.0 TFSI a cambio manuale e del V6 3.2 FSI da 270 cv con cambio S tronic. UNA E TRINA Per il momento è presto per parlare di prezzi.
L’unica notizia che si ha è che partiranno da circa 41.000 euro. Qualcosa
trapela anche in tema di allestimenti, con tre versioni previste. Quella
base avrà di serie tra le altre cose cerchi in lega da 17" gommati
235/65, poggiatesta di sicurezza, clima automatico, radio con lettore CD e mp3,
divano regolabile e schermo a colori da 6,5". Il livello intermedio, Advanced,
disporrà in aggiunta di proiettori xeno plus con lavafari, luci di posizione a
Led, cruise control, sistema di assistenza al parcheggio, stereo di miglior
qualità e cerchi maggiorati da 18". Al top ci sarà infine la Q5 Advanced plus,
con luci adattive e MMI plus con navigatore a disco rigido e lettore DVD.
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