Pubblicato il 03/06/21

IL PAPERINO DELLA F1 Si dice spesso che, se la fortuna è cieca, la sfiga invece ci vede benissimo. Una massima che sembra ideata alla perfezione per il 2021 del povero Valtteri Bottas che, in quello che potrebbe essere il suo ultimo anno al volante della Mercedes, ne sta vedendo praticamente di tutti i colori. Neppure il tempo di svitare il dado che ha causato il ritiro dalla gara di Monte Carlo rendendo il finlandese lo zimbello del web, adesso la Dea bendata sembra aver giocato un altro curioso scherzo al trentunenne ex Williams che nel giovedì pre-Baku, non si è ancora visto nel paddock del Gp dell’Azerbaijan, sesta prova del campionato del mondo di Formula 1.

PROBLEMI IN AEROPORTO Se le circostanze sfortunate lo avevano colpito già a Imola con George Russell e nel Principato con il dado dispettoso, stavolta ad accanirsi contro Valtteri è stata la… viabilità aerea. Volato in Finlandia per ricaricarsi mentalmente in mezzo ai boschi nella settimana di pausa tra Monaco e Baku, Bottas è infatti intervenuto in conferenza stampa soltanto in via telematica a causa di un problema al suo aereo: “Sono in aeroporto da cinque ore e mezza, ma al momento mi trovo ancora in Finlandia e non a Baku dove avrei dovuto essere in questo momento. Abbiamo dovuto trovare un altro aereo, ci siamo riusciti ma non è ancora partito” ha spiegato in tarda mattinata il finnico in collegamento con la sala stampa. Un piccolo contrattempo che ha fatto saltare o quantomeno slittare gli impegni con media e sponsor del giovedì, ma che non dovrebbe mettere in pericolo – tamponi Covid permettendo – la regolare partecipazione al weekend di gara, con buona pace di chi, sul web, chiede a gran voce la sostituzione con George Russell.

F1 GP Monaco 2021, Monte Carlo: il pit-stop che ha messo fine alla gara di Valtteri Bottas (Mercedes)

LA GOMMA MALEDETTA Dinanzi ai giornalisti il finlandese è poi tornato sull’argomento caldo della scorsa settimana, quel maledetto pit-stop che lo ha messo fuori dai giochi mentre si trovava in seconda posizione tra le stradine del Principato. L’occasione per tornare sull’argomento? Le parole di Toto Wolff, che hanno scagionato il meccanico ipotizzando invece un non corretto posizionamento in piazzola da parte del pilota: “Sì, sono rimasto molto sorpreso dal sentire quelle cose. Ho visto il video e credo di essermi fermato nel punto giusto. Abbiamo fatto le dovute analisi di dettaglio e sappiamo che avremmo potuto fare meglio come squadra. Ho controllato tutti i report sul punto in cui mi sono fermato ed ero circa a due o tre centimetri dalla posizione ideale, il che sarebbe molto positivo riuscirci a ogni pit-stop. Talvolta si arriva anche a 10 o 15 centimetri fuori dalla piazzola, quindi ho pensato che fosse un buon posizionamento”.


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