Pubblicato il 04/06/21

PASSO DA GAMBERO Da Monte Carlo a Baku, cambia il tipo di circuito cittadino ma non le difficoltà della Mercedes. Il venerdì del GP Azerbaijan ha restituito una W12 ancora in difficoltà, tanto che Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono addirittura scesi dal settimo e decimo posto del mattino all'undicesimo e sedicesimo del pomeriggio. Dietro queste scarse prestazioni sembra non esserci solo pretattica, ma anche effettive difficoltà che emergono dalle parole dei protagonisti.

TUTTO BENE MA LENTO Quando la sua vettura non lo soddisfa, Hamilton non nasconde mai il proprio disappunto e così è avvenuto anche oggi, ad esempio attraverso un messaggio radio in cui il campione del mondo ha comunicato al team: ''Non andrò più veloce. Non so dove sia il tempo''. Al termine delle libere del pomeriggio, il pilota della Mercedes ha riassunto così la sua giornata: ''In generale ho avuto una giornata davvero buona, è andata liscia, ho fatto tutti i giri di cui avevamo bisogno. Non ci sono stati errori, ho avuto solo un bloccaggio al mattino. La macchina l'ho sentita meglio al mattino. Siamo decisamente in basso e penso che tutti si gratteranno la testa cercando di capire, esaminando i dati, come possiamo migliorare. Non è facile essere fuori dai primi 10 in termini di ritmo e non so davvero il motivo per cui siamo dove siamo''.

F1, GP Azerbaijan 2021: Valtteri Bottas (Mercedes)

UNA LUNGA NOTTE Dal canto suo, Bottas ha provato a spiegare le difficoltà riscontrate oggi, pronosticando un'intensa serata di lavoro prima delle sessioni decisive del sabato: ''Sembra che si tratti solo di una mancanza di aderenza generale. Il bilanciamento non è poi così lontatno. Penso che sarà una lunga notte quella di stasera. A Monaco non è stato facile, ma eravamo più o meno lì al momento delle qualifiche. Ora sembra che siamo un po' fuori strada, quindi è stata decisamente una giornata più impegnativa di quanto ci aspettassimo e dobbiamo scoprirne esattamente il motivo''.

TOTO SILENTE In una simile situazione, sarebbe stato interessante conoscere il pensiero del team principal Toto Wolff ma l'austriaco, insolitamente, ha evitato i microfoni delle televisioni alla fine delle PL2, dirigendosi subito verso il motorhome per affrontare il briefing della squadra. Il numero 1 della Mercedes è impegnato su più fronti, dovendo affrontare fuori dalla pista la questione relativa alle ali posteriori flessibili, con il suo team impegnato a puntare il dito contro la regolarità della monoposto della Red Bull.


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