L'ipotesi Pirelli sul Ko della gomma di Max Verstappen
F1 2021

Botta e risposta tra un polemico Verstappen e Pirelli: i perché della foratura


Avatar di Salvo Sardina , il 06/06/21

3 mesi fa - Max non crede nell'ipotesi detrito, ma Pirelli analizza i primi dati raccolti

Max non crede nell'ipotesi di un taglio accidentale e scarica la frustrazione sul fornitore unico. Che analizza le info raccolte sul motivo del cedimento della posteriore sinistra
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IL GIRO 45 Siamo nel corso del giro 45 di un Gp d’Azerbaijan che la Red Bull sta dominando in lungo e in largo. Le qualifiche non sono andate bene per Max Verstappen e Checo Perez ma poi, nel corso della gara, le buone impressioni del venerdì di libere vengono confermate da un passo gara inarrivabile per tutti, Mercedes di Lewis Hamilton compreso. Fino, appunto, a quel maledetto giro 45, ossia al momento in cui la posteriore sinistra della RB16B di Verstappen si affloscia mandando in frantumi i sogni di allungare in classifica su Hamilton e di riportare a Milton Keynes una doppietta che manca dal lontano 2016. L’immagine di Max che urla dispiaciuto via radio e poi sconsolato scende, controlla il retrotreno della macchina e rifila un calcetto a quella gomma che gli ha giocato un bel dispetto, è destinata a restare nella nostra memoria ancora a lungo.

FURIA MAX Forse immaginandosi di nuovo all’inseguimento iridato di un Hamilton che, senza quel clamoroso errore alla ripartenza, avrebbe avuto strada spianata in classifica, Verstappen è rientrato nel paddock a testa bassissima. E, come prevedibile, non le ha certo mandate a dire individuando in Pirelli la responsabile per l’accaduto: “Non ho sentito niente fino al momento in cui la gomma ha semplicemente ceduto. Non è stato un bell’impatto, direi che è piuttosto pericoloso un cedimento a quella velocità. Di sicuro ci saranno dei confronti con Pirelli, ma sappiamo già il risultato ed è difficile da accettare. Diranno che è stata una foratura dipendente da un detrito o qualcosa del genere. Ne parleremo, Pirelli di sicuro non sarà contenta di quanto accaduto però questo non cambia la realtà di quello che ci è successo e del risultato che abbiamo raccolto. Sono incazzato, sarebbe stata una vittoria facile per me ma questo sport certe volte è proprio duro quando accadono situazioni come questa. È una merda”.  

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QUALI DETRITI? Max ha poi insistito sulla questione del detrito, ricordando anche quanto accaduto lo scorso anno a Imola, con l’esplosione della posteriore destra che lo ha messo fuori dai giochi quando si trovava in zona podio: “Non stavamo stressando la gomma in nessun modo, mi sentivo bene e non avevo alcuna vibrazione prima della foratura. Difficile però che sia un detrito… Tutti facciamo la stessa traiettoria a ogni giro per via delle scie, quindi è davvero strano che sia accaduta una cosa del genere. E poi, credo che avessero pulito il circuito dopo l’incidente di Stroll, anche se Pirelli probabilmente dirà che è stato un piccolo pezzo di carbonio a causare il mio problema. Una situazione simile a quella di Imola, ma non c’è niente che possiamo dire se non rimarcare il fatto che c’è un’altra gomma che è esplosa ed è quella di Stroll. È frustrante, con un po’ di fortuna sono ancora in testa al mondiale, ma il distacco poteva essere molto maggiore”.

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LA RISPOSTA PIRELLI Non è mancata ovviamente la risposta di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing di Pirelli, che ha tenuto un incontro media subito dopo la bandiera a scacchi: “Ovviamente dobbiamo investigare a fondo e quanto abbiamo raccolto fin qui sono solo informazioni di carattere preliminare. Sia per Max che per Lance si è trattato di uno sgonfiamento improvviso senza alcun avvertimento riguardante la gomma posteriore sinistra, che qui non è quella più stressata. Possiamo dire dunque che non si tratta di qualcosa legato al degrado. Un altro elemento che abbiamo raccolto è il taglio piuttosto profondo sulla posteriore sinistra di Lewis Hamilton nel momento della bandiera rossa, quindi nello stesso stint in cui Verstappen ha avuto l’incidente. Nel suo caso non si è trattato di un taglio della costruzione ma solo sul battistrada, ed è il motivo per cui non c’è stata una perdita di pressione. L’altro fattore da valutare è che tutte le gomme che hanno percorso, allo stesso modo, 30-33 giri, non hanno alcun segno di possibili problemi. Questo è quanto sappiamo fino a questo momento”.

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DETRITO O NON DETRITO?È praticamente impossibile – ha poi concluso Isola – disegnare una gomma che sia in grado di resistere a ogni tipo di detrito, sempre se si è trattato di detrito. Se, invece, non è stato un detrito, allora dovremo prendere delle contromisure. In ogni caso, comprendiamo molto bene il fatto che i piloti siano preoccupati dall’eventualità di avere incidenti ad alta velocità. Anche noi lo siamo. Tuttavia, credo proprio che sia stato un detrito, proprio perché la gomma non ha dato altri segnali che ci fosse qualcosa di strano sulla macchina. Quindi, considerando che la posteriore sinistra non è neppure la gomma più stressata, allora credo che queste indicazioni ci portino verso la conferma dell’ipotesi che si è trattato di un detrito. In ogni caso, non escludiamo niente perché, come ha detto anche Max, queste sono cose che non dovrebbero succedere”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 06/06/2021

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