Pubblicato il 07/06/21

FUORI DAI PUNTI Quello del Gp d’Azerbaijan appena concluso è stato probabilmente uno dei weekend peggiori da quando, nel 2017, è entrato a far parte della famiglia Mercedes. Parliamo di Valtteri Bottas che, rimasto bloccato in Finlandia al giovedì a causa di un problema al suo aereo, è stato protagonista di un fine settimana horror, sia per quanto riguarda il risultato finale – un dodicesimo posto che gli ha impedito di raccogliere punti utili alla causa del campionato costruttori – sia sul piano delle prestazioni, lontanissime da quelle del compagno Lewis Hamilton. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, forse l’inconveniente del giovedì era da considerare presagio di sventura per il weekend azero.

F1 GP Azerbaijan 2021, Baku: Valtteri Bottas (Mercedes AMG F1)

I MOTIVI DEL DISASTRO Un fine settimana storto, per carità, può capitare a chiunque. Quel che forse è meno consueto è che il (secondo) pilota del team campione del mondo in carica non abbia grandi idee sulle ragioni che potrebbero spiegare un Gran Premio così al di sotto delle aspettative: “Sì, mi sono sentito come una chicane mobile per tutto il weekend. Deve esserci stato qualcosa che non ha funzionato a dovere, ma non so dire con esattezza cosa sia accaduto. Di certo questo non è il mio livello di performance e davvero non riesco a ricordare un fine settimana così negativo. Ci sono state gare o sessioni in cui le cose sono andate male, ma avevo sempre avuto momenti in cui avevo comunque il passo per stare davanti. Stavolta, neanche quello…”.

F1 GP Azerbaijan 2021, Baku: Valtteri Bottas (Mercedes AMG F1) in pista a Baku

FIDUCIA IN MACCHINA A domanda specifica, Bottas ha quindi ipotizzato un danno al telaio, che spiegherebbe la mancanza di fiducia alla guida della W12 in tutte le sessioni del Gp di Baku: “Sì, questa credo che possa essere la spiegazione più logica”. Una tesi che però non sembra convincere gli uomini della Mercedes, con Toto Wolff che ha parlato più semplicemente di un “Hamilton che ha trovato a poco a poco la confidenza con la macchina in condizioni difficili”. Il team principal austriaco, nonostante le voci di radio paddock che parlano di un Bottas ormai sempre più solo, che avrebbe anche ricevuto la comunicazione che non sarà rinnovato a fine stagione, ha poi anche negato di aver usato il finlandese come scudiero per dare la scia a Lewis in qualifica: “No, non abbiamo sacrificato Valtteri volutamente. Semplicemente, i nostri piloti, a turno, scelgono il momento in cui uscire dai box. Questo weekend, spettava a Hamilton”.


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