F1, GP Azerbaijan 2021, le pagelle di Baku
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GP Azerbaijan 2021, le pagelle di Baku


Avatar di Simone Valtieri , il 06/06/21

3 mesi fa - Le pagelle di MotorBox dopo il GP di Azerbaijan 2021 a Baku

Le pagelle di MotorBox dopo il GP di Azerbaijan 2021 a Baku: gara pazza e voti ribaltati dalle Safety Car. Hamilton e Verstappen i grandi delusi
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LE PAGELLE DI BAKU Una gara pazza! Come spesso accade a Baku, anche il Gran Premio dell'Azerbaijan 2021 non è stato banale, e sebbene sembrava avviarsi verso una conclusione tranquilla, lo scoppio di gomme già visto in passato (prima Stroll e poi Verstappen), ha ribaltato tutto. Soprattutto i giri finali sono stati incandescenti, e hanno capovolto anche le pagelle di alcuni protagonisti. Buona lettura delle pagelle azere, stavolta senza spoiler scritti nel cappello!

MAX VERSTAPPEN - VOTO 10 Max è stato infallibile quest'oggi, e a fine giornata - se tutto fosse filato liscio - avrebbe chiuso con un +11 punti su Lewis Hamilton e il distacco in classifica iridata sarebbe aumentato a +15. In partenza ha atteso il momento giusto per fare un sol boccone di Leclerc, poi ai box ha passato Hamilton e si è messo là davanti, irraggiungibile per chiunque. A fregarlo la foratura improvvisa della posteriore sinistra e il muro alla destra della retta del traguardo, ma oggi la vittoria la meritava lui.

SERGIO PEREZ - VOTO 9,5 Non ha sbagliato nulla. Al via ha passato Gasly e Leclerc, poi ai box ha passato anche Hamilton. Non avrebbe rubato niente finendo secondo e sarebbe già quello stato un risultato fantastico, ma il feeling che ha con Baku è qualcosa di magico, e allora la sorte gli dà un aiutino a vincere e salire sul podio per la terza volta qui. La sorte ma non solo, perché nonostante una ripartenza perfettibile lui la macchina alla prima curva l'ha fermata, qualcun altro no. Bravo Checo!

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 10 Quando si corre senza pressione si può fare tutto, davvero tutto, E così dopo il quinto posto di Monaco, arriva una gara ancor più consistente, in cui la Aston Martin lo assiste al meglio, ma soprattutto lui è perfetto sotto ogni punto di vista, gestione gomme in primis. Sarebbe arrivato meritatamente quarto, poi il botto di Verstappen e il lungo di Hamilton gli regalano un secondo gradino incredibile. Ah, e non consideriamo neanche la soddisfazione nel mettersi dietro la Ferrari dell'ex compagno Leclerc con tanto di sorpasso in pista: la ciliegina sulla torta.

PIERRE GASLY - VOTO 8 E pensare che appena arrivato in Formula 1 qualcuno pensava fosse un bluff. Pierre ha dimostrato negli ultimi due anni di essere invece un signor pilota, e oggi - con un'AlphaTauri stra-competitiva, dopo aver preso la quarta casella in griglia, ha condotto una gara accorta ma aggressiva, e nel finale - dopo averlo passato ai box - ha lottato con intelligenza con uno smaliziato come Leclerc, ripassandolo sul lunghissimo rettilineo di Baku appena dopo aver subito la stessa manovra. Bravo Pierre, un terzo posto di sostanza.

CHARLES LECLERC - VOTO 6,5 Il capolavoro l'ha fatto ieri con la pole position, in gara si sapeva avrebbe sofferto e dunque vanno bene anche i sorpassi subiti da Hamilton, Verstappen e Perez, così come il tentativo di undercut fallito che lo ha portato a perdere la posizione ai box anche su Gasly. Quello che non va giù è il sorpasso subito da Vettel subito dopo la prima Safety Car. Nel finale, poi, supera troppo presto Gasly, tanto da lasciar scoperto il fianco alla contro-manovra del francese (con cui poi si complimenta). Bravo a rintuzzare gli attacchi di Norris, ma a quel punto Pierre è fuggito e il podio non è arrivato.

LEWIS HAMILTON - VOTO 5 Avrebbe preso un voto altissimo oggi, nonostante il terzo posto dietro a Perez, perché sarebbe stato figlio di un pit-stop sfortunato (era primo dopo aver passato Leclerc al via) e di una macchina che - incredibile a dirsi - non era neanche lontanamente all'altezza della Red Bull (vedere Bottas infilato anche dalle Alfa Romeo). Stava limitando a -11 punti i danni da Verstappen, ma dopo l'incidente aveva l'occasione di salire a +18. L'aveva anche detto: ''questa è una maratona, non uno sprint'', ma la tentazione è grossa, e alla ripartenza dopo la bandiera rossa ha un buon abbrivio, affianca Perez, ma poi perde il punto di frenata e va lungo. Un errore solo, ma che pesa come un macigno. 0-0 e palla al centro, ma lui non può più prendere la sufficienza.

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LANDO NORRIS - VOTO 7 Questo ragazzo non molla mai. L'avvio è stato complicatissimo, è partito male e scivolato in 12° posizione, poi diventata 11° con il ritiro di Ocon. Da lì in poi ogni occasione capitatagli nel corso della gara è stata sfruttata al meglio dal giovane pilota britannico, che ha guadagnato posizioni su posizioni fino alla settima piazza, grazie a ritiri, soste azzeccate e sorpassi. Poi negli ultimi due giri è perfetto: parte bene, passa Tsunoda, approfitta del lungo di Hamilton e poi insidia Leclerc pur non riuscendo a sopravanzarlo. Il quinto posto è un ottimo risultato in un weekend che era nato storto, con anche la penalità sulla griglia.

FERNANDO ALONSO - VOTO 8 Scatta in ottava posizione, anticipa la sosta ai box e poi porta la sua macchina in top ten. Il capolavoro arriva però negli ultimi due giri, quando riesce a passare dalla 10° posizione della griglia di partenza voluta dalla Direzione Gara per affrontare gli ultimi due giri, alla sesta piazza finale, con uno spunto perfetto e sorpassi aggressivi e puliti sulla concorrenza (Ricciardo, Sainz e Tsunoda). Una iniezione di fiducia dopo le ultime due uscite poco felici, soprattutto quella di Monaco che aveva mortificato il talento del pilota spagnolo.

YUKI TSUNODA - VOTO 7 Il samurai dal carattere fumantino fa una bella gara in mezzo al gruppo, non ha timori reverenziali e nonostante un pit-stop molto anticipato, riesce a rimanere sempre nei quartieri alti della classifica. Alla fine perde la posizione su Norris e Alonso, ma il settimo posto è comunque un buon risultato, soprattutto dopo le ultime difficili uscite, oltre a essere il suo migliore piazzamento in Formula 1.

CARLOS SAINZ - VOTO 5 Con quelle due safety car oggi ci sarebbe stato spazio per un risultato a sorpresa da parte sua, ma vanifica tutto andando lungo dopo il primo pit-stop e perdendo una valanga di posizioni. Era sesto dopo il via, è scivolato in 13° piazza. Da lì in poi è stato bravo a risalire, ma nel finale di gara si fa beffare da un Alonso in versione remuntada, che si vendica del sorpasso subito in pista in precedenza. Un ottavo posto dal sapore un po' amaro pre lui.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 6 Una gara alquanto anonima per il pilota della McLaren, che fatica ancora a carburare. All'inizio sembrava potersela giocare con il compagno, scattato male, poi però si è un po' perso nei meandri di una gara strana. Il nono posto finale è comunque un risultato discreto, ma non certo un passo avanti rispetto a Monaco. 

VALTTERI BOTTAS - VOTO X AAA Valtteri Bottas cercasi, perché va bene che la Mercedes qui faticava, ma un conto è arrivare in zona punti e comunque lottare, un conto è restare in balìa degli eventi, facendosi infilare in rettilineo anche da Raikkonen e Giovinazzi con l'Alfa Romeo. Stona enormemente la distanza dal compagno di team (prima che facesse il disastro alla fine), un dodicesimo posto che non trova alcun tipo di giustificazione e che mette ancor più a rischio il suo sedile. Per tenerlo avrebbe bisogno di qualche miracolo nelle prossime gare.

GLI ALTRI IN BREVE

LANCE STROLL - VOTO 8 Stava facendo davvero una bella gara Lance, ma è rimasto in pista troppo a lungo con il suo primo set di gomme, e così la zona punti (nella quale era ampiamente dentro anche in previsione pit-stop) è sfumata contro il muro quando gli è esplosa la posteriore sinistra. L'unica nota positiva è che non si è fatto male.

KIMI RAIKKONEN - VOTO 6,5 Un punticino dal buon sapore per Kimi Raikkonen, che fa la sua solita gara di gestione gomme e sfrutta ogni errore degli altri per entrare alla fine nella top ten.

ANTONIO GIOVINAZZI - VOTO 7 La partenza è sempre il suo punto forte, è balzato dal 20° posto al 15°, poi si è fermato prestissimo per il cambio gomme azzecando la strategia (per una volta!) e concludendo a un passo dalla zona punti, senza commettere alcun errore e togliendosi la soddisfazione di sverniciare Bottas.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 6 La sua gara è stata rovinata da un errore di comunicazione del suo ingegnere, che lo aveva fatto rimanere in pista mentre tutti stavano rientrando per la bandiera rossa con tanto di stop & go e 10 secondi. Non fa in tempo a scontarlo e si prende 30 secondi di penalità che lo mettono in ultima posizione.

NIKITA MAZEPIN - VOTO 5 Fanalino di coda come prestazioni in pista (in classifica gli arrivano dietro Latifi penalizzato e Hamilton per l'errore finale), va anche dritto in curva 3 durante la gara quando era già ultimo.

GEORGE RUSSELL - VOTO 6 Una giornata tribolata per Russell che alla fine si ritira per un problema subito dopo il giro di schieramento per la ripartenza di fine gara. 

MICK SCHUMACHER - VOTO 6 Ha fatto la sua solita onesta gara davanti al compagno di team, ma un errore al pit-stop lo stava per condannare al ritiro. Poi la bandiera rossa e la ripartenza, con un 13° posto, davanti a Mazepin.

ESTEBAN OCON - VOTO SV Scatta dodicesimo, guadagna una posizione e poi si ritira dopo un paio di giri per un problema di perdita di potenza. Ingiudicabile.


Pubblicato da Simone Valtieri, 06/06/2021

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