Pubblicato il 09/06/21

NICO CRITICO Lo spettacolare finale di gara a Baku ha forse un po’ eclissato il tema della sicurezza in pista. L’esplosione degli pneumatici posteriori di Lance Stroll e Max Verstappen, con ogni probabilità dovuta alla presenza di detriti sul lunghissimo rettilineo dei box, ha infatti creato una situazione di pericolo da non trascurare: i due piloti di Aston Martin e Red Bull sono stati infatti chiamati a fronteggiare un improvviso cedimento a oltre 300 chilometri orari, terminando la propria corsa contro dei muri di cemento. Una situazione al limite che non è tuttavia sfuggita all’ex pilota di casa Mercedes, Nico Rosberg.

fF1 GP Azerbaijan 2021, Baku: l'incidente di Lance Stroll (Aston Martin Racing)

“È LA FINE” Il campione del mondo F1 2016 ha infatti sollevato la questione della sicurezza del tracciato cittadino azero, chiedendosi cosa sarebbe accaduto se la monoposto di Max avesse scartato verso sinistra anziché dal lato opposto, impattando contro il muro di cemento che delimita l’ingresso della pit-lane: “È stato un momento molto pauroso, perché arrivi in quel punto a 350 km/h e, sulla sinistra, c’è il muro dei box. Se ci finisci contro a quelle velocità… è la fine. Non resta più niente di te. Quel tratto è ridicolmente sbagliato!”.

F1 GP Azerbaijan 2021, Baku: Max Verstappen (Red Bull Racing) a muro

LA RISPOSTA FIA Una tesi che però non convince il direttore di gara, Michael Masi. Il delegato Fia ha infatti rispedito al mittente le critiche ricordando i severissimi protocolli che devono essere soddisfatti da ogni pista prima di essere ufficialmente ammessa nel calendario del mondiale di Formula 1: “Non sono per niente d’accordo. L’ingresso della corsia dei box è, come tutto il tracciato, omologato dalla Federazione Internazionale come circuito di grado 1. Il che significa che rispetta tutti i requisiti di sicurezza Fia per le piste di F1”.


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