Prova

Citroën DS3 Cabriolet


Avatar di Mario Cornicchia , il 07/02/13

8 anni fa - E' scoperta ma con i vantaggi di una berlina. Guarda il video

Non è una vera scoperta ma la Citroën DS3 Cabriolet mantiene i vantaggi di una berlina

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COM'E La famiglia DS continua ad allargarsi e ora allarga anche gli orizzonti, con un bel tetto apribile che scopre la Citroën DS3 Cabriolet. Non è una vera cabrio ma segue il filone delle scoperte con il lunotto abbassabile, come si aprivano e si aprono tuttora le Fiat 500. I fianchi rimangono integri e si apre la fascia interna del tetto, fino ad abbassare anche il lunotto. Il lunotto è il suo lato meno riuscito, con due larghe fasce in tessuto nero ai lati del cristallo a nascondere i meccanismi di apertura. GUARDA IL VIDEO.

CABRIO NO LIMITS Non sarà una vera cabrio ma la formula ibrida porta anche vantaggi e sono vantaggi non da poco. Abitacolo e bagagliaio rimangono praticamente integri, quasi identici a quelli della versione chiusa. Così la Citroën DS3 Cabriolet mantiene i cinque posti, il quinto di emergenza quanto quello originario, e un bagagliaio degno di tale nome, conservando 245 litri utili per stivare i bagagli, con la possibilità di abbassare i due schienali posteriori per fare spazio a oggetti lunghi e raggiungere quota 980 litri.

BOCCA STRETTA Quello che manca è un pratico portellone, sostituito da una bocca stretta come quella di Carla Bruni in cui far transitare agevolmente i trolley da aereo e al pelo una valigia rigida. Il portello ha un movimento ingegnoso e sale piatto verso l'alto senza quasi uscire dalla sagoma della DS3, apribile agevolmente anche in spazi ristretti e protettivo della bocca di carico in caso di pioggia.

MONOPEZZO Membro fondatore della nuova famiglia premium di Citroën, la DS3 non si fa mancare nulla per sottolineare le sue ambizioni anche nella sua trasformazione in DS3 Cabriolet. Per la realizzazione del tetto si è rivolta a Webasto, da sempre riferimento per i tetti apribili, che ha realizzato un pezzo unico applicato direttamente sulla linea di montaggio. Tutto a garanzia di funzionamento e tenuta ad acqua e aria perfetti oltre che di un aumento di peso contenuto in soli 25 chilogrammi.

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TRIPLO STRATO, TRIPLO FILO La compatta DS3 non ha badato a spese sui materiali, con un bel telo a triplo strato per garantire un’ottima coibentazione e un tessuto esterno di prima qualità, disponibile in tre versioni: nero, in doppio filo jacquard per riprodurre il logo DS rifacendosi allo storico tessuto Gucci e un triplo filo blu che, grazie ai tre fili, produce un elegante e fascinoso effetto cangiante. Anche all'interno DS3 Cabriolet ha scelto il meglio per vestirsi, con il rivestimento in pelle dei sedili e dell'inserto nella portiera realizzato nella medesima pelle scelta da Bentley, dichiarano in Citroën.

TREDDI’ Le luci posteriori meritano una nota. Riprendono lo stile delle luci montate dalla DS3 con il tetto in lamiera ma hanno un design tridimensionale quando si accendono. Un gioco di specchi invisibile a luci spente che si attiva come per magia, producendo l’effetto di un numero infinito di cornici luminose che sembrano bucare la DS3. Un bel effetto.

MOTORI MODERNI Tetto a parte, la DS3 Cabriolet riprende meccanica e telaio della DS3 chiusa. La scelta motoristica cade tra un motore a gasolio 1600 HDi da 92 cavalli, il tre cilindri VTi a benzina 1200 da 82 cavalli e due versioni del 1600 a benzina, THP da 155 cavalli e VTi da 122 cavalli. Una famiglia di motori moderni e parchi nei consumi.

I PREZZI Il prezzo della DS3 cabrio parte dai 16.950 euro della 1.2 VTi Chic fino ai 25.600 euro della DS3 Cabriolet HDi 90cv Sport Chic.

COME VA Le due bande in tela a lato del lunotto proprio non mi vanno giù, ma nell'insieme la Citroën DS3 Cabriolet mantiene la piacevolezza del suo stile originale a cui il tetto in tela aggiunge un tocco in più. Molto chic è l'abbinata argento, e anche bianco, per la carrozzeria al tetto blu (a cui sia abbinano plancia e sedili nel medesimo blu). Originale ma meno chic come tutte le griffe ostentate è il tetto Gucci style con il logo DS, votato all'understatement puro è il nero. GUARDA IL VIDEO.

QUALITA' TOP PER IL TOP Il tetto, davvero ben realizzato, aggiunge un tocco in più nella percezione di qualità della DS3. Il tessuto trasmette un’idea di qualità eccellente e prima o poi, è matematico, non si resiste alla tentazione di toccare il tetto della Citroën DS3 Cabriolet. Qualità che si apprezza anche nel movimento del tetto. Silenzioso, veloce, si apre completamente in 16 secondi netti e si manovra fino a 120 km/h.

BEN PROTETTI A tetto aperto la condizione più confortevole è quella con il lunotto abbassato che crea meno turbolenze e meno rumore, con un’ottima protezione per i posti anteriori anche alla velocità massima. A lunotto sollevato si avverte più rumore e ancora di più se si usa il tetto all'apertura di un normale tetto apribile: in questi casi si sblocca il frangivento e il rumore diminuisce drasticamente. A tetto chiuso la qualità del tetto si percepisce a qualsiasi velocità, con una ottima insonorizzazione aerodinamica (SCx pari a 0,69, come la berlina) e dai rumori esterni e con la totale assenza di spifferi.

PECCATO ORIGINARIO Al volante il comportamento della Citroën DS3 Cabriolet, più pesante di soli 25 chilogrammi, è praticamente identico a quello della DS3 chiusa. Il motore THP da 155 cavalli, disponibile per la prima prova in anteprima, si rivela il solito, ottimo motore a benzina: con la coppia bassa di un moderno turbodiesel e potenza da vendere per i 1.231 chilogrammi della DS3 Cabriolet (con conducente). Della DS3 chiusa eredita anche il meno piacevole effetto trazione anteriore di una volta, la tendenza verso sinistra in accelerazione e verso destra in decelerazione che richiede attenzione sul dritto e rende meno facile e preciso seguire la traiettoria in curva.


Pubblicato da M.A. Corniche, 07/02/2013
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