Autore:
Isabella Galli

NOSTALGIA CANAGLIA Quasi quasi al primo contatto ci scappava anche la lacrimuccia: un motore bicilindrico su una 500 è un colpo al cuore per chi con la 500, quella originale, si è praticamente affacciato al mondo degli adulti. Fiat ci ha sicuramente giocato con la storia e con quel sound da frullino quando ha pensato alla 500 TwinAir, consapevole di quali corde sarebbe andata a stimolare in un pubblico maturo. Un’operazione di immagine furba e comunque riuscita.

ENGINE OF THE YEAR 2011 Nostalgia a parte, sono anche altre le qualità e le motivazioni del fascino indubbio trasmesso subito da questa ex-versione della Fiat 500 (da poche settimane TwinAir è il nome di un allestimento-vedi correlate). Proprio il TwinAir montato sulla nostra Fiat 500 ha conquistato poche settimane fa il titolo di miglior motore dell’anno, un premio prestigioso rilasciato da una giuria internazionale di esperti (vedi ulteriore articolo) bissando il successo ottenuto l’anno prima dal fratello maggiore, il 1.4 MultiAir.

DUE MESI DA RACCONTARE E’ allora con uno spirito diviso a metà tra l’ammirazione per un motore tecnologicamente avanzato e la simpatia per una vettura che ci porta indietro negli anni che ci siamo avvicinati alla prova di questa 500. Un test di un paio di mesi, con la 500 TwinAir passata di mano tra tutti in redazione e sottoposta a viaggi anche piuttosto impegnativi per un’auto con un piccolo motore come il suo (due cilindri e 875cc). Ma la 500 TwinAir ha la capacità di sprigionare subito una simpatia contagiosa non solo per il sound insolito del suo bicilindrico. La "nostra" TwinAir sorprende appena si aprono le portiere, dove si viene accolti da un’esplosione di pelle, tante piccole attenzioni e qualità che gratificano pilota e passeggeri.

500 AL TOP Altro che la 500 proletaria di un tempo, precaria ed essenziale: quella di oggi è un’auto vera, solida, spaziosa il giusto e ricca di accessori da sembrare un’auto di categoria superiore, con cerchi in lega scuri, una griglia nera sulla la presa d’aria anteriore, lo spoilerino posteriore e lo scarico cromato che danno all’insieme un aspetto sportivo, in apparente contraddizione con la presenza del TwinAir bicilindrico. Non un modo per mimetizzare la cilindrata ridotta rispetto alle altre 500, quindi, ma un allestimento che vuole comunicare anche visivamente una personalità propria. Un po' come se volesse ribadire che una TwinAir bicilindrica non equivale a una 500 dimezzata bensì a una 500 con un motore che nella sua categoria non ha rivali quanto a prestazioni.

AMMIRAGLIA IN PICCOLO Stessa filosofia per l’abitacolo. L’interno in pelle trapuntata (la nostra era in pelle Frau, optional) mette subito di buon umore gli ospiti e cancella qualche piccola pecca di questa 500 emersa con l’uso. Un buon contributo lo offrono anche la presenza del condizionatore automatico (che si è rivelato utilissimo nell’anticipo di estate che ha colpito l’Italia in maggio), del tettuccio apribile pianoblack in vetro (optional), la radio con lettore CD+MP3 e altre amenità, vedi il sistema Blue&Me, la chiusura centralizzata, i vetri elettrici e persino lo Stop&Start. Una ammiraglia in piccolo, insomma, ammantata di storia e di tecnologia e con in più il messaggio implicito di essere un’auto ecologica e risparmiosa.

SCHEDA TECNICA Il bicilindrico TwinAir Turbo (85cv e 145Nm) nasce infatti con lo scopo di offrire potenza e coppia sufficienti per muoversi agevolmente, soprattutto in città, riducendo consumi ed emissioni. Cuore del TwinAir è un nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole brevettato dalla Fiat Powertrain. I dati riportati sulla scheda tecnica non lasciano dubbi: 4,1 litri ogni 100 km nel ciclo combinato con cambio meccanico a cinque rapporti (come nel nostro caso) e 95 g/km di emissioni di CO2 (92 g/km con il cambio robotizzato). Un motore, assicurano in Fiat, che garantisce incrementi di potenza fino al 10% e di coppia fino al 15% con contemporanea riduzione delle emissioni fino al 10% rispetto a un motore tradizionale di pari cilindrata. La velocità massima è di 173 km/h mentre il tempo di accelerazione nel 0-100 km/h è di “soli” 11 secondi.

A TESTA BASSA Piccola, poi, la 500 lo è per modo di dire, come nei ricordi, in realtà nei suoi 3,55 metri di lunghezza la TwinAir è in grado di ospitare quattro persone di taglia normale. Certo, meglio evitare lunghi trasferimenti, ma in città l’operazione è fattibile senza grandi sacrifici. E lo spazio anteriore non ha niente da invidiare alle altre auto della stessa categoria. Solo la seduta non è molto soddisfacente, un po’ troppo alta, condizione che costringe chi supera il metro e ottanta a far scorrere un po’ il sedile indietro per evitare di toccare il tetto con la testa e guidare a “testa bassa”. La cosa si nota di più in presenza del tetto apribile, la cui tendina oscurante, tra l'altro, lascia filtrare molta luce.

NO ECO Su strada il TwinAir fa comunque il suo dovere. E anche questa è una sorpresa. Il suo frullare ricorda molto il bicilindrico della vecchia 500, ma i dubbi sulle sue reali capacità di spingere senza imbarazzi una vettura vera nel traffico cittadino vengono superati dopo i primi metri. Anche negli scatti ai semafori il TwinAir non mostra soggezione di fronte a nessuno. A condizione però di non utilizzare la funzione Eco (attivabile con un pulsantino sulla plancia) che riduce coppia (da 145Nm a 100Nm) e potenza (taglia una decina di cavalli) nell’intento di ridurre consumi ed emissioni ma “indebolisce” le prestazioni del TwinAir.

NORMALE E’ MEGLIO Per mantenere una guida brillante si è costretti infatti ad adottare un tipo di guida poco virtuoso. Le marce del cambio sono troppo lunghe, comprese quelle basse, e associate alla coppia ridotta costringono a “tirare” le marce il più possibile per ridurre le cadute di giri ad ogni cambiata, con pessimi risultati alla voce consumi. Va meglio invece con la funzione di guida “normale” (non Eco) ma i consumi salgono e quelli dichiarati dalla scheda tecnica si rivelano molto ottimistici. Questo nonostante l’attività combinata dello Start&Stop e del Gear Shift Indicator, l’indicatore che segnala sul cruscotto quando è il momento giusto di cambiare marcia per mantenere il motore alla massima efficienza.

SI VIAGGIA IN TERZA Stesso comportamento in autostrada. In configurazione normale il TwinAir viaggia in scioltezza a velocità di codice, riprende bene e ha anche un sound più pieno. Si riesce, con il dovuto lancio, a raggiungere e tenere senza fatica anche i 160 km/h. Si può viaggiare tranquillamente in terza corsia mantenendo una discreta riserva di potenza. Tutto un altro mondo, invece, se, presi dalla voglia di risparmiare e di non inquinare, si pigia nuovamente sul pulsante Eco, con il TwinAir che improvvisamente sembra frenato nella sua corsa. Meglio evitare, se non si vuole viaggiare in prima corsia con il solito Tir incollato fastidiosamente al posteriore.

DUBBIO AMLETICO Eco o non Eco: ecco il dilemma che assillerà sempre chi acquisterà la 500 TwinAir bicilindrica. Perché se lo scopo di questa vettura è risparmiare e inquinare meno ci si deve preparare anche ad adottare una guida sempre molto rilassata, con tutte le controindicazioni che questo comporta. Ma se la decisione è prima di tutto legata alla indubbia simpatia che questa TwinAir trasmette, allora poche altre auto sono in grado di tenerle testa. Senza dimenticare che tutto ciò è possibile a un prezzo attraente (attualmente è in vendita a 12.900 euro). Per la cronaca, alla fine del test, dopo oltre tremila chilometri percorsi, molti dei quali in autostrada, il computer di brodo segnava un consumo medio di 8,7 l/100 km, mentre il consumo urbano è stato quasi sempre intorno ai 9,3 l/100km. 


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