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Bmw Serie 3 2012: la prova ora anche in video

Bmw Serie 3 2012: la
prova ora anche in video

Nuovi motori e dinamica aggiornata per la Bmw Serie 3 2012, che si conferma una tra le medie più piacevoli da guidare.

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Autore:
Giuseppe Tagliozzi

DOWNSIZING E’ un’operazione oramai mondiale quella del downsizing. La ragione è nelle normative europee antinquinamento che di anno in anno impongono limiti sulle emissioni sempre più restrittivi. Ecco allora che a parità di prestazioni troviamo oggi motori più piccoli ma con identiche prestazioni, se non superiori, che tengono bassi i limiti sulle emissioni. Ovviamente un ruolo fondamentale lo gioca il turbo. A differenza dei vecchi motori sovralimentati, con i moderni turbocompressi a geometria variabile (i più utilizzati) è possibile ottenere prestazioni favolose ad ogni regime, con un turbo lag ormai praticamente inesistente. In questo contesto si inserisce anche BMW: prima con la 335i, poi con la M5 recentemente presentata ed ora anche con la nuova 328i. Niente più 6 cilindri in linea a respirazione atmosferica ma un bel 4 cilindri in linea bi-turbo a iniezione diretta. Efficienza aumentata in entrambe le direzioni: più prestazioni, meno consumi. Il downsizing funziona anche con la Bmw Serie 3 2012!

NON MI RICONOSCI? Il design della carrozzeria è la naturale evoluzione del vecchio modello. Cresciuta un po’ in tutte le dimensioni (lunghezza +93 mm, passo +50 mm, carreggiata anteriore +37 mm, posteriore +47 mm) e ispiratasi alle linee della sorellina Z4, nella Bmw Serie 3 2012 sono tuttavia riconoscibili le forme e proporzioni delle progenitrici che ben si conoscono. All’interno, poi, la musica è sempre la stessa: sedili in pelle, cura maniacale dei dettagli e sobrietà sono il marchio distintivo di ogni BMW e qui di certo non mancano. Anche se, grazie alle dimensioni maggiorate, lo spazio gambe riservato ai passeggeri è un pelo più ampio che in passato. A completare il quadro il nuovo Head Up Display a colori e la strumentazione black panel, tecnologia a più schermate in grado di fornire tutte le informazioni necessarie e anche di più.

CUORI DOLCI Per ora le motorizzazioni disponibili per la Serie 3 sono quattro e tutte TwinPower Turbo: 6 cilindri 3.0 litri benzina a iniezione diretta vincitore dell’Engine Of The Year 2011 (306 cv e 400 Nm); 4 cilindri 2.0 litri diesel in versione standard (180 cv e 380 Nm) oppure in versione EfficientDynamics Edition che, con 163cv e 380 Nm, riesce a consumare solamente 4,1 L/100 km. Ultimo - ma non per importanza - il 4 cilindri 1.997 cc benzina a iniezione diretta presentato a settembre. E’ quest’ultima un’unità avanzatissima dotata sia della tecnologia VALVETRONIC (ottimizza alzata e fasatura valvole a seconda del regime) sia dell’iniezione diretta High Precision Injection oltre che della sovralimentazione (a doppia turbina) del tipo Twin Scroll. Tutto questo gli consente di esprimere 245 cv da 5.000 a 6.500 giri/min e 350 Nm a soli 1.250 giri/min che fiondano l’auto da ferma a 100 km/h in 5,9 s. Cifre di tutto rispetto che promettono potenza su tutto l’arco di giri.

BASSI OBIETTIVI Nell’ottica del risparmio di carburante, su tutti i modelli è disponibile il cambio automatico a 8 marce che, abbinato alla tecnologia start/stop, consente di abbattere ulteriormente le emissioni. Secondo BMW si va dal 9 al 13% di risparmio carburante rispetto alla medesima versione con cambio manuale a 6 rapporti. Essendo ben otto, i rapporti sono molto ravvicinati così da avere innestata sempre la marcia corretta in funzione della guida adottata, sportiva o votata al risparmio. Il problema di affrontare una curva in terza o in seconda non si porrà più.

CHE TIPO SEI? Luxury, Sport o Modern. Sono gli allestimenti disponibili per la Serie 3 e si differenziano per molti particolari, sia esterni che interni. Ad esempio, nel caso Sport il nero ed il rosso corallo mixati in un elegante cocktail sportivo dipingono tutto l’interno dell’auto. Anche all’esterno particolari nero lucido (scarichi, specchietti,...) sostituiscono il cromo, distinguendo la linea Sport inequivocabilmente. Ma il vero tratto caratteristico sono i cerchi: disponibili da 17” o 18”, sono a raggi sdoppiati. Per la Luxury line protagonista è il cromo, con molti particolari sia interni che esterni di questo colore. I cerchi sono ancora da 17/18” con design multiraggio. La Modern line è simile, ma il cromo è sostituito da un raffinato alluminio satinato ed i cerchi (sempre 17/18”) sono “turbina style”. Dall’aficionado dello stile al giovanotto più sportivo ce n’è davvero per tutti i gusti.

A PESCA CON LA RETE La lista degli optional come al solito è chilometrica: RTTI (info sul traffico), integrazione di apparecchi periferici mobili, accesso a internet BMW Online con informazioni sul parcheggio, news e meteo (in tempo reale) e poi Bluetooth Audio Streaming e update brani musicali online, App, Adaptive Light Control con luce di svolta, Park Distance Control, Head-Up-Display, Lane Departure Warning (avviso di superamento linea di carreggiata senza freccia), Speed Limit Info ed infine il cambio automatico a 8 rapporti. Non si pesca con la canna ma con la rete. Ovviamente questo mare di accessori fa lievitare parecchio il prezzo e se si desidera una versione full optional bisognerà sborsare ben più dei 37.050 euro richiesti per la versione base 320d (l’edizione Efficient Dynamics ha lo stesso prezzo). Facendo tuttavia un paragone, l’attuale 320d è proposta a 36.750 euro, esattamente 300 euro in meno. Praticamente nulla considerato che si tratta di un modello tutto nuovo.

SENTIRSI A CASA Se si è abituati agli interni BMW è facile intuire come la parola “azzardo” non rientri nel vocabolario dei designer della casa di Monaco. Sulla Bmw Serie 3 2012 ci si ritrova immediatamente a casa, con la tipica razionalità sportiva che avvolge il pilota. Tutti i comandi e pulsanti sono facili e intuibili, nonostante i molteplici settaggi con cui è possibile modificare il carattere e la dinamica dell’auto. Anche il sedile e il classico volante a tre razze sono completamente regolabili. Il cruscotto è orientato verso chi guida e fa trasparire qualità tedesca da tutti i pori. Si ha subito la sensazione di essere a bordo di un’auto ben fatta, tutta d’un pezzo. E una volta alla guida non si ricevono che conferme.

DIESEL FOR SPORT-CUMENDA Nell’allestimento Luxury la 320d dimostra di essere un maratoneta in abito da sera. Col motore che gira sornione a velocità da centro abitato, non fa trapelare nessuno strappo o vibrazione indesiderata. Oltre ad avvolgere nel silenzio i passeggeri. Non bisogna farsi ingannare però dalle apparenze: tasto SPORT inserito, piede premuto sull’acceleratore e la Serie 3 mostra subito i suoi muscoli. Nelle strade di campagna libere e tortuose, si apprezza la generosa coppia presente ad ogni regime, a partire dal minimo fino alla zona rossa, posta attorno ai 5.000 giri/min. All’inizio sembra quasi non spingere abbastanza, tanto il motore è fluido e regolare. Bisogna osservare il tachimetro per rendersene conto: le velocità da crociera (e anche oltre...) si raggiungono in un battito di ciglia. Silenziosamente certo, ma in un attimo. Un motore da cumenda col piede caldo.

SELF CONTROL Se il motore è squisitamente dolce, di certo il telaio non è da meno. Grazie alle sospensioni adattive la Bmw Serie 3 2012 si adegua ad ogni stile di guida: selezionare COMFORT consente di guidare una perfetta auto da viaggio, in grado di digerire ogni asperità senza trasmettere eccessi di informazioni. Oltre ad avere una risposta al gas morbida come il burro. Ma nel caso la strada si facesse più tortuosa e divertente, nessun problema: modalità SPORT inserita, pare di guidare un’altra auto. Lo sterzo (indurito) ora trasmette tutte le informazioni del manto stradale ed il telaio mostra di che pasta è fatto. Rigido, tutto d’un pezzo, anche escludendo tutta l’elettronica possibile (ESP e controllo di trazione DSC) l’auto non mostra mai comportamenti imprevedibili, anche se si è entrati in curva un po’ troppo allegri. Segno che gli ingegneri BMW hanno prima sviluppato la macchina senza elettronica rendendola comunque equilibrata, solo successivamente abbiano inserito gli aiuti elettronici.

MA IL CUORE VA A BENZINA Eh già, perché con il nuovo 2.0 litri Twin Turbo a iniezione diretta gli ingegneri della Casa si sono davvero superati. Una goduria, il doppio turbo comincia a scalciare con forza già dal regime del minimo e non si ferma sino a quota 6.000/6.500 giri/min. Nessun picco o incertezza, a nessun regime. Per chi ha memoria sono le stesse caratteristiche del 3.0 litri Twin Turbo, ma in versione ridotta. Ecco perché sia in strada sia in pista si dimostra un fantastico compagno di scorribande. Si può decidere se surfare la strada con la modalità COMFORT oppure aggredirla settando su SPORT. Prontezza del gas nettamente aumentata e sospensioni più rigide. Ma in circuito sarà in grado di dire la sua?

TUTTI IN PISTA! Il fatto che BMW abbia scelto il circuito di Catalunya come teatro della prova in pista la dice lunga. Rettilinei chilometrici (se il motore ce l’hai bene, se no meglio evitare) e curvoni da affrontare in pieno, dove il telaio recita il ruolo principale. La BMW non delude, anzi stupisce. Sorprende innanzitutto per il suo motore, in grado sia di tirar fuori dalle curve con slancio ma anche di allungare nei rettilinei. Senza contare che, se necessario, tenere la marcia solleticando i 7.000 giri/min e poco più non è un’utopia. Se il motore è sorprendente, il telaio lo è ancor di più. Tolti tutti i tipi di controllo la Serie 3 rimane sempre prevedibile, mai reazioni impreviste o improvvise. Quando il telaio è già troppo caricato e non si riesce a tenere quella dannata corda l’auto avvisa in anticipo e comincia lentamente a scivolare. Tutta d’un pezzo, si piega ma non si rompe. Segno dell’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri BMW nella distribuzione dei pesi, pari a 50/50.

NOT FOR RACE USE ONLY Ovviamente non è un’auto pronto pista e dopo cinque giri tirati i freni cominciano a supplicare pietà. Ma non c’è da stupirsi considerato il tipo di pista e di auto. Anzi, hanno resistito anche più del previsto alle violente staccate. L’altra leggera mancanza che emerge in circuito sono le sospensioni: nulla di grave, beninteso, ma nei curvoni da affrontare in 4a e 5a piena l’escursione degli ammortizzatori è tanta. Peccato, con un telaio del genere forse si poteva osare qualcosina di più rendendola più piatta. Magari con un paio di barre antirollio maggiorate. Ma per certe cose esiste un reparto specifico che comincia con la lettera M...

IN MARE APERTO Non resta che testare la modalità ECO PRO: una volta selezionata dal pulsante nella consolle centrale, la 328i pare una nave da crociera. Il motore diventa più pigro di Garfield e il gas risponde con assoluta lentezza. Anche le sospensioni diventano morbide come burro ed ora la strada scorre sotto i pneumatici senza trasmettere nulla alle vertebre dei passeggeri, più comodi e coccolati che sulla poltrona di casa. Tutto questo ha come vantaggio consumi ridotti all’osso dato che, oltre al motore, viene ridotto anche l’uso di elettricità in tutta l’auto. Tutti vantaggi verificabili sul display all’interno del tachimetro dove verranno visualizzati i km risparmiati utilizzando ECO PRO piuttosto che COMFORT. Molto eco-logico.


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