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Lexus GS 450h 2012, ora anche in video


Avatar Redazionale , il 25/06/12

9 anni fa - La Lexus GS 450h 2012 punta su un frontale grintoso e dotazioni high tech

La Lexus GS 450h 2012 punta su un frontale grintoso e dotazioni high tech per catturare l'attenzione dei clienti del segmento E. Dalla sua c'è però anche un'accoppiata di motori che la rende scattante e risparmiosa al tempo stesso

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ERA ORA Con l’ibrido che è sempre più sotto i riflettori, quelli della Lexus credono che sia arrivato il momento di capitalizzare la loro scelta di fare da pionieri del settore, lanciando sul mercato l’ambiziosa Lexus GS 450h 2012. La berlinona nipponica è pronta a sparigliare le carte nella parte alta del segmento E, forte soprattutto di un look che rompe con le antenate. D’altro canto, con il senno di poi, se c’è una cosa delle prime tre generazioni della Lexus GS che non ha mai convinto al 100% è stata l’estetica. Al cospetto del nuovo modello, che segna una svolta epocale, rivoluzionando il frontale, si capisce che il look “quattrocchi” che ha rappresentato sino a oggi una sorta di tratto distintivo era più quasi una tara genetica.

DETTAGLI PREZIOSI Il nuovo taglio è più personale e sportivo, per merito soprattutto della calandra, vagamente trapezoidale, e dei fari, che vedono, nella variante più evoluta, tre gemme piazzate una dietro l’altra in fila, neanche fossero due Trilogy di diamanti. Le dimensioni sono sostanzialmente le stesse dell’edizione uscente, con la lunghezza di 485 cm, la larghezza che cresce di 2 cm per dare un tetto alle carreggiate maggiorate e l’altezza che lievita di 3 cm, a tutto vantaggio dello spazio per la testa dei passeggeri. Con una sagoma dunque quasi invariata, la fiancata resta a sua volta nel solco della tradizione, rigorosa ma comunque più atletica rispetto alla media delle tre volumi vecchia maniera, con una coda bella muscolosa.

ARMI E BAGAGLI Quanto al lato B, ancora una volta la Lexus GS 450h 2012 rinuncia al portellone ma si fa perdonare offrendo una capacità di carico superiore di un buon 60% rispetto al passato e finalmente all’altezza delle rivali turbodiesel. Grazie a un diverso posizionamento delle batterie al nichel idruro di metallo, piazzate ora in verticale, alle spalle dello schienale posteriore, i litri a disposizione salgono a 482 e permettono di partire con armi e bagagli appresso anche a chi non ha mai fatto un record a Tetris.

MAXISCHERMO Un’altra svolta importante la Lexus GS 450h 2012 la fa registrare a livello dell’abitacolo. L’attore protagonista sul palcoscenico della plancia è  - almeno sugli esemplari più ricchi - l’enorme schermo da 12,3 pollici, un vero record tra le auto di serie, sul quale si possono visualizzare molte informazioni e azionare innumerevoli comandi attraverso il Remote Touch Interface, o IRT, per gli amici. Dietro questa sigla si nasconde una specie di mouse piazzato sull’enorme tunnel centrale che, fatto il dovuto apprendistato, permette di muoversi all’interno dei menù con discreta disinvoltura e senza distrarsi troppo nella guida, anche se la sensibilità del comando non è sempre quella che si vorrebbe.

L’UNIONE FA LA FORZA E’ da lì che si possono tenere a bada i flussi di energia tra i due motori e le ruote posteriori. L’accoppiata funziona secondo lo schema classico del Lexus Hybrid Drive: il motore termico è un 3.5 V6 con ciclo Atkinson, iniezione diretta D-4S e 290 cv di potenza. A fargli da spalla c’è poi un’unità elettrica che fa salire il picco massimo di sistema a 345 cv. L’elettrico si occupa di vincere l’inerzia in partenza, può lasciare a riposo i pistoni per un paio di km e fino a 50 km/h quando si seleziona la modalità EV e le batterie sono cariche ed è pronto ad aiutare il socio quando il pilota dà “macchine avanti tutta”. Dal canto suo, il motore termico è protagonista assoluto della scena quando la velocità sale e ricarica in parte le batterie quando la frenata generativa non assicura una cura ricostituente sufficiente.

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CHE NUMERI! Con un Cx di soli 0,26 e dopo un lavoro certosino di messa a punto, la Lexus GS 450h 2012 può vantare risultati eccellenti sul fronte dell’efficienza. Il dato più eclatante riguarda il consumo medio dichiarato, pari a soli 5,9 litri ogni 100 km. Le emissioni di CO2 si attestano invece a quota 137 g/km, garantendo alla GS 450h un eccellente rapporto di 2,5 cv/g. 5,9 sono anche i secondi necessari per scattare da 0 a 100, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h.

CINQUINA Oltre che nella modalità EV, la Lexus GS 450h 2012 può funzionare anche in altre cinque modalità: Eco, con risposte ovattate del motore i accessori elettrici settati per minimizzare i consumi; Normal, alla ricerca di un compromesso buono un po’ per tutte le occasioni; Sport S e Sport S +, per un livello di sportività via via crescente, sottolineato dalla comparsa tra gli strumenti del contagiri al posto dell’indicatore di assorbimento di energia e per la colorazione rossa della parte altra del cruscotto. Ultimo ma non meno importante c'è poi il programma Snow, ottimo per i fondi a bassa aderenza. La regolazione influisce su quasi tutta l’elettronica di bordo, comprese le logiche del cambio automatico a variazione continua con modalità sequenziale e delle sospensioni attive AVS.

HIGH TECH Sulla Lexus GS 450h l’alta tecnologia non presente solo a livello della meccanica ma pervade ogni aspetto della guida e della vita a bordo. Di esempi ce n’è da vendere, scorrendo il menù delle dotazioni a richiesta e di serie. Lo stereo ha la bellezza di 12 casse ma la versione top monta addirittura un impianto Mark Levinson con 17 altoparlanti. A partire dal secondo livello di equipaggiamento i sedili sono regolabili elettricamente quasi su misura, sono riscaldabili e ventilati. Il tutto affiancato poi dal cruise control adattivo che funziona fino all’arresto completo, dal sistema PCS che vigila su ciò che accade davanti al muso e frena da solo per limitare i danni se il pilota non si accorge che sta per tamponare qualcuno. E in tema di fai-da-te la Lexus GS è pronta anche a restare all’interno della corsia di marcia grazie al Lane Keep Assist.

FACCIAMO I CONTI Giusto per fare due conti prima di passare al come va, il listino si apre con i 58.000 euro della Lexus GS 450h “base” e prosegue poi con i 67.000 della versione Executive (candidata numero uno al ruolo di best seller), con standard sedili elettrici, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 18”. Il top è invece la Luxury a 75.000 euro, con standard il suddetto schermo da 12,3” con navigatore, il climatizzatore a basso consumo con ionizzatore purificatore d’aria, lo stereo Mark Levinson, le luci a Led più scenografiche e il cruise intelligente. A margine c’è infine la grintosa F Sport, che a 70.500 euro  strizza l’occhio a chi ama pennellare le curve con un telaio a quattro ruote sterzanti DRS, cerchi da 19” e con l’ultimo upgrade del VDIM, sistema di gestione integrate delle dinamiche del veicolo. Questo ultima 450h vede il Lexus Dynamic Handling regolare la sterzata posteriore assieme allo sterzo ad azione variabile VGRS e al servosterzo elettrico EPS. 

PRIMA CLASSE La Lexus GS 450h 2012 offre al suo pilota una sistemazione da prima classe. Con i sedili a regolazione elettrica, ventilati e riscaldati, può essere aggiustato praticamente tutto, compresa l’ampiezza dell’imbottitura ai lati dello schienale, per un posto di guida… sartoriale. Il volante, tra l’altro, è più in verticale e ha una maggiore escursione in profondità rispetto al vecchio modello e consente ora anche ai cestisti di arretrare a piacere la seduta senza doversi poi ingobbire per impugnare la corona. Il tetto rialzato garantisce un po’ più di luce tra testa e padiglione (+25 mm), mentre la struttura più snella del sedile anteriore regala un po’ più di spazio alle gambe di chi siede dietro (+20 mm). L’abitabilità posteriore è buona (ma tra la concorrenza c’è chi fa meglio…) e alla fine, se proprio ci si deve lamentare di qualcosa, si può storcere il naso per il notevole ingombro del tunnel centrale, che limita un po’ i movimenti della gamba destra del guidatore e penalizza un po' anche chi sta nelle retrovie.

UN AIUTINO Quando viene il momento di mettersi in movimento, la Lexus GS 450h 2012 si sposta in punta di battistrada, spinta dal solo motore elettrico, nel silenzio quasi assoluto. Alla faccia delle sue forme giunoniche, questa berlina si destreggia bene anche negli spazi stretti: il diametro di sterzata è contenuto e permette di invertire la rotta spesso al primo colpo. In manovra si può contare anche sulla presenza della telecamera e dei sensori di parcheggio, che sono una vera manna perché la visibilità posteriore è scarsina.

TRA DUE GUANCIALI Con il salire della velocità la Lexus GS 450h impiega poco a mostrare di che pasta sia fatta. Il suo maggior pregio è il comfort, frutto soprattutto di una notevole silenziosità. Il motore 3.5 V6 è molto discreto e invoglia con il suo aplomb a rispettare il galateo anche nei confronti dell’acceleratore, usando il piede destro con garbo e moderazione. Entrando in scivolata sul gas, d’altro canto, si ottengono, sì, spunti brillanti, ma al prezzo di una brusca impennata del regime del motore, dovuta al cambio CVT che non è un fulmine nelle manovre di kick-down. Volendo si può sempre utilizzare la funzione sequenziale, tramite la leva sul tunnel o i paddle sul volante, ma la situazione migliora di poco. I tempi di cambiata sono piuttosto lunghi e rimane un leggero ritardo tra l’accelerata e l’impulso in avanti.

ATTO DI FEDE La Lexus GS 450h 2012 è dunque molto brillante ma non si può definire al 100% sportiva, e lo stesso emerge anche sul fronte della guidabilità. L’allargamento delle carreggiate e l’adozione di una nuova scocca più rigida rendono l’ammiraglia giapponese sicura negli appoggi e abbastanza svelta negli inserimenti in curva, specie quando si viaggia nei programmi Sport e S+. Tuttavia lo sterzo non è un mostro di precisione e la massa rilevante, nell’orbita dei 1.900 kg, si fa sentire, anche se l’equilibrio generale è buono. Il quadro dovrebbe cambiare radicalmente sulla versione F Sport, grazie alle quattro ruote sterzanti, alla taratura più rigida dell’assetto e allo sterzo differente, ma sono costretto a fare un atto di fede perché stavolta non ho avuto modo di metterla alla frusta.

ALTA VELOCITA’ L’habitat ideale della Lexus GS 450h sono le strade statali e, chiaramente, le autostrade. Quando si viaggia nei limiti imposti dal Codice, a velocità costante, il cambio usa rapporti lunghi, di tutto riposo, e permette di viaggiare in scioltezza, sentendosi come sul divano di casa, avendo come sottofondo le sole note delle stereo. Anche quando ci si trova sulle autobahn tedesche e ci si avvicina alla velocità massima (io ho visto i 256 di tachimetro) si continua a viaggiare comodi, sicuri di arrivare a destinazione freschi come delle rose. E a questa velocità si benedice anche il nuovo stile aggressivo, che convince chi viaggia più lentamente a spostarsi in men che non si dica quando vede la GS nello specchietto...


Pubblicato da Paolo Sardi, 25/06/2012
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