Test Drive

Mercedes B 180 CDI Premium


Avatar di Andrea  Rapelli , il 30/03/12

9 anni fa - Con la Mercedes B 180 CDI Premium versatilità fa rima con sportività

La Mercedes B 180 CDI Premium sveste i panni della monovolume Doc per strizzare l'occhio anche a un pubblico più sportivo. Il prezzo però è un po' salato.

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SOGNO O SON DESTO? Quando è arrivata la Mercedes Classe B 180 CDI Premium in redazione, lì per lì ci sono rimasto. Perché va bene la forma da MPV, come la serie precedente, ma l'occhio è cascato su alcuni particolari un po' troppo osé per una multispazio, tanto più se con la Stella sul cofano. Innanzitutto la carrozzeria, in Bianco Calcite, appare piuttosto bassa sui cerchi da 17 pollici, che, fra l'altro, lasciano intravvedere dischi freno forati all'anteriore, con pinze verniciate. Ma Mercedes non era sinonimo di comfort?

TABLET Aperta la porta, nulla sembra fuori posto, nel senso che il DNA della Stella si nota subito. A colpire lo sguardo è lo schermo del navigatore Comand (2.299 euro), quasi sospeso a centro plancia. Poi, appena più in basso, le tre argentee bocchette circolari, realizzate senza sbavature. Così come il mix plastiche-assemblaggi, a prova di esperto. Se nel vostro garage hanno soggiornato solo Mercedes non farete alcuna fatica a prendere confidenza con i comandi, a cominciare dalla classica leva “faso tuto mi” a sinistra del piantone. Altrimenti, c'è da imparare. Comodi, nell'uso quotidiano, i portaoggetti su console e tunnel: sembrano messi lì apposta per portafoglio, cellulare e chiavi di casa.

SPAZI GENITORIALI Le misure esterne (4,36x1,79x1,56 metri) non mentono sullo spazio interno: più che sufficiente anche nel caso che i trasportati siano giocatori di rugby o pallacanestro. Le famiglie formato XL faranno bene a metter mano al listino e scegliere l'Easy Vario Plus: a fronte di 684 euro il pacchetto regala divano posteriore scorrevole, botola per i carichi passanti, schienale lato passeggero anteriore ribaltabile a tavolino e bracciolo posteriore con portabicchieri. Il portafoglio si deve aprire anche per il piano di carico regolabile su due livelli (79 euro), che comprende pure un pratico doppiofondo da 11 cm. Dimenticate sforzi sovrumani per caricare: la soglia d'ingresso del bagagliaio a 61 centimetri da terra agevola le operazioni.

SVOLTE FACILI Sistemati amici e pargoli sui sedili posteriori, è finalmente arrivato il momento di vedere se qualche indizio estetico fa una prova. Il posto guida si avvicina al suolo rispetto alla vecchia B e consente di stare sufficientemente in basso ma, al contempo, di avere una buona visuale su ciò che accade davanti, dietro e di lato. Fin dai primi metri colpisce lo sterzo con rapporto variabile (riservato alla Premium), piuttosto diretto e pronto sullo zero: roba da sportiva che dà una mano anche in città, grazie al diametro di sterzata contenuto e alla leggerezza di risposta.

OCCHIO AL PAVÉ Basta qualche zig-zag nel traffico per accorgersi che l'assetto è davvero rigido: in questo campo, la classe B ha proprio poco di Mercedes. Perché se fra le curve la cosa può essere interessante, su tombini e pavé si rimbalza parecchio, con la gommatura barra 45 che non aiuta e le vertebre che un po' accusano. Morbidissimo, invece, è il cambio, che si manovra in punta di dita: gli innesti non saranno il top in precisione, ma va bene così. Il cambio automatico a doppia frizione e 7 marce 7G-DCT in alternativa? Costa 2.202 euro.

IMPORTANTE NON ESAGERARE La citata ruvidezza dell'assetto invoglia a infilare un bel toboga d'asfalto in collina: il mix sospensioni-sterzo schiude nuovi orizzonti per le MPV della Stella, consentendo buona precisione nel seguire le traiettorie e pochi movimenti della scocca. Finché si guida sull'allegro andante c'è di che divertirsi; il sorriso s'incupisce se si seguono ritmi da prova speciale, perché il sottosterzo in curva si fa vedere spesso. Nessun problema, invece, quando si oltrepassa il casello: motore silenzioso e aerodinamica curata consentono di riposare i timpani.

BEL MOTORINO Il 1.800 turbodiesel CDI da 109 CV dimostra il fatto suo, soprattutto ai bassi e medi regimi: dai 1.500 ai 3.000 giri è tutta spinta utile. Non conosce i termini vibrazione e ruvidezza, dimostrandosi coscienzioso anche nelle richieste di carburante: durante la convivenza, il trip ha segnato medie comprese tra i 15 e i 17 km con un litro di gasolio, a seconda di traffico e piede. La verve? Poco intonata all'aspetto da sportivona: con questo motore, la classe B predilige ritmi rilassati.

PREMIUM Uno sguardo al listino basta per schiarirsi le idee: la Mercedes B180 CDI Premium, dall'alto dei suoi 29.344 euro, costa caruccia. Ok, l'accento di questo allestimento, top di gamma, è tutto sportivo: le sospensioni ribassate (-15 mm) e indurite fanno il paio con lo sterzo diretto a rapporto variabile. Se tutto ciò è di serie, qualche aggiunta si rivela – purtroppo – quasi obbligata: stiamo parlando di cruise control (302 euro), clima automatico bizona (617 euro) sensori di parcheggio anteriori e posteriori con Park Assist (823 euro) e Easy Vario Plus (684). Di serie ci sono, tra gli altri, clima manuale, navigatore Becker, cerchi in lega da 17”, radio con lettore CD/Mp3, specchi ripiegabili elettricamente e fari bi-xeno.

ANGELI ON THE ROAD L'ultimo paragrafo è riservato alla sicurezza. Inspiegabile, in un certo senso, la scelta di offrire gli airbag laterali posteriori a pagamento (441 euro) quando il listino riporta una pletora di angeli custodi elettronici da far impallidire una classe S. Oltre, infatti, a 6 airbag e ai canonici controlli di stabilità e trazione, non mancano nella dotazione di serie l'Attention Assist, che invita ad una pausa se capisce che siete stanchi e il Collision Prevention Assist, capace di avvisare se la distanza di sicurezza fra voi e il veicolo che precede è troppo piccola. Da segnalare, a richiesta, Distronic Plus (1.041 euro), Pre-Safe (410) e i fari bi-xeno con funzione svolta (672).


Pubblicato da Andrea Rapelli, 30/03/2012
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