Prova

Renault Megane RS 2012


Avatar di Andrea  Rapelli , il 29/03/12

9 anni fa - Più cavalli e maquillage facciale per la Renault Megane RS 2012

Per rimanere il punto di riferimento tra le compatte sportive la Renault Megane RS 2012 si rifà il trucco e guadagna 15 cv, arrivando a quota 265. Con un comportamento stradale da leccarsi i baffi.

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DULCIS IN FUNDO Per i malati di trackday quasi non servono presentazioni. Per tutti gli altri, la Renault Megane RS 2012 è la sorella, cattiva, delle Megane da tutti i giorni. Ora, con il restyling di gammaguadagna una manciata di cv e altre cosucce dedicate a chi ama la velocità.

SGUARDO BIRICHINO Parallelamente alla Megane Coupé, anche la Renault Megane RS 2012 ha immerso la faccia nel rimmel. A cambiare è soprattutto lo styling dei LED diurni, mentre i proiettori si tingono di nero. Gli smanettoni stilosi, poi, possono scegliere fra quattro tipi di cerchi in lega da 18 19 pollici. Completa il quadro il Pack Design Red (optional), omaggio alla Formula 1: comprende lama anteriore, estrattore posteriore e modanature laterali in rosso fuoco.

QUI SI CORRE All'interno, poche novità: si tratta delle impunture rosse su volante, sedili e pomello del cambio, senza dimenticare inedite tinte per i tessuti. Ma il piatto forte, per gli aficionados dal piede pesante, sono i sedili Recaro, a guscio e un po' da fachiri: potete averli (in tessuto o in pelle) scegliendo il Pack Cup (2.900 euro) con ambiente interno intonato sul giallo.

TELAIO A LA CARTE Come da tradizione, la Renault Megane RS 2012 è disponibile in due configurazioni: normale – con setup più vicino alle normali Coupé – e Cup. In quest'ultimo caso, ce n'è d'avanzo per accontentare i pruriti del piede destro. Perché le tre magiche letterine aggiungono ammortizzatori con taratura più consistente, freni baffati e sua maestà il differenziale autobloccante. Per guadagnare decimi preziosi in uscita di curva.

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CUORE DA TROPHY Già che c'erano, i tecnici di Renault Sport (sempre siano lodati!) hanno pensato bene di dare a tutti quello che prima era di pochi. E, cioè, i 15 CV aggiuntivi – ricavati grazie ad una doppia mappatura della centralina – riservati in prima battuta ai fortunati acquirenti della serie speciale Trophy. Oggi, il 2 litri “turbo vecchia maniera” che batte sotto il cofano della Renault Megane RS 2012 sviluppa quindi (in modalità Sport) ben 265 CV, che permettono alla belvetta francese di raggiungere in scioltezza i 255 km/h, oltrepassando i 100 in soli 6 secondi netti.

MICROCHIP EMOZIONALE Sentirsi un po' Vettel è facile: entrando nei menu dell'RS Monitor (con tasti invisibili, nascosti dietro il satellite da cui si comanda la radio) si può scoprire una fonte incredibile d'informazioni. Si possono rilevare le prestazioni, cronometrare i giri in pista, tenere sotto controllo temperatura olio, pressione turbo, stress dei freni e pure i G di accelerazione laterale raggiunti in curva. Last but not least, l'RS Monitor permette di variare la legge di risposta dell'acceleratore, con una scelta fra cinque mappature – disponibili in modalità Sport – dalla più soft alla più brusca, per un controllo sempre più fine e preciso del gas.

DUE CONTI La Renault Megane RS 2012 parte da 29.700 euro, con clima automatico, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 18”. Tuttavia, per avere la radio con lettore CD/Mp3 con vivavoce Bluetooth e presa USB bisogna aggiungere 250 euro, che diventano 520 nel caso del sistema di navigazione Carminat TomTom. Il telaio Cup, invece, costringe ad un surplus di altri 1.500 euro (ben spesi), mentre il Pack RS comprende anche i sensori di parcheggio anteriori, con in più la telecamera a supporto di quelli posteriori e il sistema di accesso/avviamento senza chiave: fanno altri 1.200 euro, please.

 GIRO DI SCHIERAMENTO Il circuito Monteblanco, teatro della prova, sembra disegnato apposta per far emergere le qualità della belvetta Renault: a tratti guidati alterna un paio di curve veloci, compreso uno scollinamento da prendere un po' alla cieca in quarta piena. La prima tornata, con una Clio rigorosamente RS a fare da apripista, mi consente di prendere confidenza con i comandi, piacevolmente consistenti. Solo il cambio mi sembra un po' legnoso. Le prime note positive arrivano dallo scarico, rivisto nelle contropressioni: il risultato è un soffio costante e possente, con dolci scoppiettii a ogni rilascio del gas.

PRONTI, VIA! La safety car esce, ora si fa sul serio. Il dito va sul tasto dell'ESP: premendolo brevemente, il controllo di stabilità allenta le briglie e il 2 litri turbo si configura in versione 265 CV. La partenza, in pit-lane, è rapidissima e la spinta davvero corposa. Mentirei se vi dicessi di riconoscere la presenza dei 15 CV in più rispetto alla precedente versione: basti sapere che la cavalleria non manca mai, con una bella schiena tra i 1.500 e i 6.000 giri. Ecco, forse, se un difetto c'è sta proprio qui: la zona rossa – e la conseguente mannaia del limitatore – arriva un po' troppo presto per i miei gusti, intorno ai 6.500 giri. Soprattutto nei primi tre rapporti, piuttosto corti.

STACCA, GIRA, APRI Il tornantino in fondo al rettilineo principale, da seconda marcia, mette in luce un certo fisiologico sottosterzo, da contrastare curando estremamente la delicata fase d'inserimento in curva. Ok, i freni by Brembo, con pinze a 4 pistoncini, sopportano quasi di tutto (anche se dopo 3 tornate hanno cominciato ad accusare un filo lo sforzo). Ma la Renault Megane RS 2012 va guidata pulita, soppesando i movimenti dello sterzo, consistente e preciso, e facendo affidamento sul differenziale autobloccante. Così, se gestite bene le traiettorie, potete aprire il gas prima del previsto senza fastidiosi e poco redditizi pattinamenti, con un netto guadagno per il crono. E – cosa non meno importante – nessuno strattone sullo sterzo, anche se buttate giù tutto a ruote girate.

LIMITI ALTI I grossi Bridgestone da 19”, uniti a sospensioni piuttosto granitiche, regalano limiti di tenuta altissimi, ben gestiti dall'ESP in modalità Sport. Dove i chip intervengono ancora ma, tutto sommato, non troppo: è il modo giusto per prendere confidenza con lei. Premendo più a lungo il tastoil solerte controllo di stabilità va in pausa caffè: a quel punto, tutto è nelle vostre mani. Grosse differenze non ce ne sono, perché ci si appassiona in un attimo nello sfruttare il retrotreno vivace ma non infido, tutto da gestire col gas. E, a meno di grossolani errori di calcolo, la Megane RS non sorprende con sgraditi colpi di scena.


Pubblicato da Andrea Rapelli, 29/03/2012
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