Test Drive

Fiat Panda 2012 1.3 Mjt


Avatar di Luca Cereda , il 22/07/12

9 anni fa - La Fiat Panda 2012 1.3 Mjt si rinnova con più qualità

Chi lascia la Panda vecchia per la nuova... trova più qualità. Meno essenziale e più confortevole di prima, la Fiat Panda 2012 si rinnova ma si guida come sempre

Benvenuto nello Speciale TUTTE LE PROVE AUTO DEL 2012, composto da 100 articoli. Seleziona gli articoli di tuo interesse cliccando il sommario TUTTE LE PROVE AUTO DEL 2012 qui sopra, oppure scorri a fondo pagina la panoramica illustrata dell'intero speciale!

A SPASSO NEL TEMPO In attesa di ricevere in prova la DeLorean di Doc Brown, ho trovato un modo alternativo di viaggiare nel tempo. Come? Passando un paio di settimane a salire e scendere dalla nuova e dalla vecchia (2° generazione) Fiat Panda, per capire meglio cosa sia cambiato nel modello lanciato l’autunno scorso. Tra le due c’è una distanza di dieci anni, come progetto, circa sette, invece, dal punto di vista strettamente anagrafico (la vecchia Panda in questione è del 2005). Ma in concreto, quanta strada percorsa? E in che direzione?

UN CLASSICO Diciamo subito che tra la nuova e la vecchia Panda c’è senz’altro uno scarto, ma non un abisso. Con bestseller del genere, facciamo pure “cult”, è normale che sia così: perché se la stravolgi, sbagli, se non la rinnovi, pure. A maggior ragione quando il prezzo al pubblico rimane lo stesso (da poco più di 10.000 euro a salire) ma pesa molto di più sulle tasche di chi la compra, per via della crisi.

TRA PICASSO E BOTERO Si è evoluta, la Panda, soprattutto in termini di qualità percepita. E un poco anche di abitabilità, sebbene meno di quanto le forme cubiste, anche un po’ boteriane per certe bombature, della Panda 2012 lascino intendere. Ma chi è abituato alla vecchia non rimane di certo spaesato. Guadagnati 11 cm in lunghezza e 8 in larghezza, sono soprattutto i secondi a farsi percepire una volta seduti al volante. E non avendo certo bisogno di crescere, in altezza la Fiat Panda 2012 è rimasta come prima, anche se guardandola la diresti più alta dei suoi 155 cm. Trucchi del design.

COPERTA CORTA Anche per i compagni di viaggio l’impressione è di avere, dietro, più campo per le gambe rispetto al passato. E’ così per chi siede alle spalle del guidatore, per quanto la differenza non sia decisiva; non ci scommetterei troppo, invece, per quanto riguarda il posto dietro al passeggero anteriore, giacché la vecchia plancia concedeva al passeggero anteriore di avanzare di più. Un pegno onesto da pagare, tuttavia, se si considerano i vantaggi che la nuova plancia porta con sé.

VEDI ANCHE



RIECCO IL TASCONE Saranno pure dettagli, ma con una modanatura lucida, plastiche bicolore e una strumentazione digitale più chiara, la cabina di pilotaggio della Panda 2012 fa un bel salto di qualità, al tatto come alla vista. Un po’ come una ragazza carina – e non di più – se si presenta con o senza trucco. Un plus di sostanza, oltre che di forma, è invece il ritorno (ricordate la Panda di Giugiaro?) del tascone sulla plancia, ben più pratico di quella vaschetta ricavata sul cruscotto della Panda II, dalla quale portafogli e cellulare evadevano alla prima curva dandosi alla macchia per l’abitacolo.  

CASA DOLCE CASA Abitacolo più curato, più pratico, ma anche più originale e confortevole sulla Panda 2012. Più originale per il ritorno dei motivi cubisti di cui sopra ripresi anche all’interno, vedi il volante e il freno a mano tozzetto; più confortevole per via dei sedili e del divanetto meno scarni di prima. Il tutto salvaguardando peculiarità tanto care all’aficionado pandista, che continua a sentirsi a casa: la posizione di guida rimane alta, il cambio è a mezza altezza ed è maneggevolissimo, con innesti sciolti e piuttosto precisi. Sostanzialmente immutata, ahimé, anche la capienza del bagagliaio (dalla bocca ristretta), nonostante i 20 litri in più dichiarati.

OVATTATA Nemmeno in marcia la Panda perde le vecchie abitudini. Parcheggi spensierati grazie a uno sterzo facile, leggero di base, leggerissimo con l’assistenza del City, per quanto non sia un fulmine nel rispondere alle sollecitazioni e non sia molto diretto. Buona la visibilità, con il terzo finestrino prezioso nelle manovre di retro. La sorpresa? Un’insonorizzazione nettamente migliorata. La voce roca del motore e il rumore delle gomme che rotolano sono ora tenuti alla larga da un ottimo lavoro di filtro. Solo i fruscii aerodinamici – punto debole della vecchia Panda – cominciano a disturbare i timpani a velocità medio-alte.

REGGE I COLPI La Panda 2012 affina anche le sospensioni, che copiano meglio di prima le protuberanze dell’asfalto, reagendo più composta a dossi presi alla garibaldina o a buche non viste, circostanze in cui si limita a dare qualche pacca sulla schiena a chi siede dietro. Ribadito che il comfort a bordo guadagna una stella piena, per silenziosità qualità costruttiva, per il resto il comportamento rimane abbastanza in linea con il vecchio modello; se la si guida con cattiveria, c’è da mettere in conto un lieve sottosterzo in entrata in curva (mai preoccupante, però) da gestire alleviando il gas.

GASOLIO FACTOTUM Il mio flirt estivo è con una Panda 1.3 MultiJet da 75 cv, la più versatile, senza alcun dubbio. Rispetto al 1.2 Fire, probabilmente ancora la soluzione ideale per chi fa della Panda un utilizzo prettamente cittadino, il cuore a gasolio si spende bene su più fronti. Nell’urbe ha sufficiente prontezza e spinta ai bassi per non far rimpiangere il benzina, sulle lunghe percorrenze, invece, abbastanza cavalli da reggere senza spremersi le velocità autostradali. E i consumi pagano buoni dividendi: a seconda del percorso si spazia dai 16 abbondanti ai 20 chilometri con un litro di media.

DE GUSTIBUS Alla fine ne ricavo l’impressione di un’auto meno economica ed essenziale di prima, ma sostanzialmente fedele alla sua indole. La Panda cambia nello stile, sicuramente personale, e rende più comoda la vita a bordo, senza però tagliare il cordone ombelicale che la lega alle antenate, nemmeno nel prezzo, non economicissimo se si pretende qualcosa in più della versione base. Il rapporto qualità/prezzo dunque migliora. Se vi piace il cubismo, l’affare è fatto.


Pubblicato da Luca Cereda, 22/07/2012
Gallery
Listino Fiat Panda
Allestimento CV / Kw Prezzo
Panda 1.0 FireFly 70 CV S&S Hybrid Panda 70 / 51 14.000 €
Panda 1.0 FireFly 70 CV S&S Hybrid City Life 70 / 51 15.000 €
Panda 1.2 EasyPower Panda 69 / 51 15.200 €
Panda 1.0 FireFly 70 CV S&S Hybrid Sport 70 / 51 15.800 €
Panda 1.2 EasyPower City Life 69 / 51 16.200 €
Panda 1.0 FireFly 70 CV S&S Hybrid City Cross 70 / 51 16.600 €
Panda 1.2 EasyPower Sport 69 / 51 17.000 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 70 CV Natural Power City Life 80 / 59 17.350 €
Panda 1.0 FireFly 70 CV S&S Hybrid Cross 70 / 51 17.400 €
Panda 1.2 EasyPower City Cross 69 / 51 17.800 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 85 CV S&S Wild 4x4 85 / 63 17.800 €
Panda 1.2 EasyPower Cross 69 / 51 18.600 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 70 CV Natural Power City Cross 80 / 59 18.950 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 85 CV S&S City Cross 4x4 85 / 63 19.400 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 70 CV Natural Power Cross 80 / 59 19.750 €
Panda 0.9 TwinAir Turbo 85 CV S&S Cross 4x4 85 / 63 20.200 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Fiat Panda visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Fiat Panda
Tutte le prove auto del 2012
Logo MotorBox